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Tracciare la via alla connettività di domani

Prysmian sponsor del Summit FT/ETNO 2017

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SETTEMBRE 2017

Prysmian Group ha preso parte all’ottava edizione del Summit FT-ETNO, che si è tenuto presso lo SQUARE Meeting center di Bruxelles il 27 settembre. Il Summit ha riunito i principali legislatori, regolatori, dirigenti aziendali e investitori d’Europa e di altri continenti per discutere e confrontarsi riguardo al ruolo e agli sviluppi futuri dell’industria delle telecomunicazione.

Questo incontro ha avuto luogo in un periodo estremamente significativo: se infatti da una parte le evoluzioni tecnologiche degli ultimi anni hanno aperto a imprevedibili opportunità e a nuove sfide, dall’altra è attualmente in discussione in sede europea una revisione delle regole dell’Unione riguardo alle telecomunicazioni. Decisioni che definiranno la cornice per nuovi progressi negli anni a venire.

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La strategia prevista per il Digital Single Market necessita di un network di comunicazione affidabile e capace di alte prestazione per raggiungere i propri obiettivi, con la promessa di spingere gli investimenti in reti a banda larga e ad alta velocità.

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La trasformazione digitale, com’è ormai sottolineato da molti, potrebbe infatti dimostrarsi uno spartiacque storico al pari dell’introduzione della catena di montaggio fordista nel 1913. Una consapevolezza pienamente condivisa dalla stessa Commissione Europea, come sottolineato da Mariya Gabriel, Commissioner for Digital Economy and Society della Commissione Europea: “il mio messaggio principale è un richiamo a vedere lo scenario più grande e a mantenere l’ambizione dei nostri padri fondatori. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi verso la connettività, che è centrale per il futuro europeo. Il mio obiettivo è di mettersi al passo con i paesi guida del momento come gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud”.

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Attualmente, la banda larga fissa è disponibile per il 98% degli europei, ed il 76% delle case e ha accesso ad una banda superiore ai 30Mbps. Le reti mobili 4G servono circa l’84% della popolazione europea. In questo scenario, il numero di connessioni ad alta velocita è cresciuto del 74% dal 2014.

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Come azienda guida in questo campo, condividiamo i commenti di Jeremy Rifkin, Consigliere per la Sostenibilità dei Presidenti della Commissione Europea, durante la sua lezione introduttiva ai lavori del Summit. In particolare, abbiamo apprezzato la sua richiesta di un approccio settoriale al tema, che tenga conto delle differenze nel ritorno degli investimenti a seconda delle aree geografiche prese in considerazione. Con un importante corollario: l’Unione Europea potrebbe rivelarsi il luogo ideale per esplorare le opportunità della connettività moderna e della mobilità condivisa grazie all’eliminazione dei confini, perché “la tecnologia e le infrastrutture digitali non amano i confini. Apprezzano solo gli spazi aperti”, come ha sottolineato Rifkin.

Durante il Summit, regolatori, manager e giornalisti hanno discusso delle riforme al Codice delle Comunicazioni Elettroniche pubblicato nell’ottobre 2016, che definisce le linee guida e le priorità del nuovo Parlamento Europeo, ed il loro impatto sulle telecomunicazioni, i media e le tecnologie europee.

Due i principali argomenti toccati: l’importanza di una rete di fibre ottiche europea affidabile, che supporti lo sviluppo delle reti mobili con tecnologia 5G, da un lato, e dall’altro le conseguenza sullo scenario europeo dell’alleggerimento delle regolazioni del settore negli Stati Uniti.

Dal punto di vista di Prysmian, se il secondo ricade quasi esclusivamente nelle prerogative di governi e parlamenti, il primo tema risulta centrale.

In termini di connettività mobile, il focus della Commissione Europea nelle sue comunicazioni è un piano di azione per la diffusione del 5G, la cui realizzazione ed il cui mantenimento a lungo termine possono essere effettuati solo attraverso reti in fibra ottica. Il Summit di Bruxelles ha mostrato che sia la Commissione Europea che i rappresentanti dell’industria sono consapevoli della situazione, e sono pronti a fare un passo oltre al concetto di neutralità tecnologia, da sempre uno dei pilastri della regolazione europea.

La scelta della fibra ottica, se effettuata attraverso la selezione di componenti appropriati, ha numerose implicazioni positive. Alcune di esse sono state evidenziate dal discorso pronunciato dal CEO di Prysmian Group Valerio Battista durante la sua intervista con Daniel Thomas del Financial Times.

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In primo luogo, la scelta delle fibre ottiche significa investire nell’infrastruttura con la maggior probabilità di essere in grado di reggere le necessità di connettività dei prossimi 20-30 anni: per investitori dotati della sufficiente capacità finanziaria, la fibra è il modo migliore per ottimizzare il NPV dei propri asset nella comunicazione. Tenendo presente che “se il settore privato non ha il potere per investire, devono lasciare spazio al pubblico”.

Il network che l’Europa sta per costruire dovrà essere a prova di future” ha sottolineato il CEO, “resistente e duraturo nel tempo, di alta qualità e di performance tali da reggere alle necessità del futuro, che cresceranno ad un ritmo molto elevato”.

A cosa si riferisce l’ingegner Battista quando parla di “reti a prova di futuro”?

In primo luogo, sta dicendo che “quando decidiamo di costruire un’infrastruttura, essa deve essere in grado di resistere per 20-30 anni, e la qualità della produzione è essenziale. Attraverso la qualità, possiamo costruire reti affidabili, senza interruzioni nei servizi e bassa latenza”.

E’ infatti evidente che, parlando di connessioni internet, la larghezza di banda sia sempre stata l’argomento principale, perché determina le performance del sistema. Tuttavia la latenza – il tempo che passa tra l’effettivo trasferimento di dati e il comando relativo – può influenzare la velocità delle trasmissioni su internet in modo anche superiore alla larghezza di banda. A volte la presenza di colli di bottiglia lungo la linea può eliminare i benefici portati da una banda più larga causando, per esempio, una lunga attesa per l’utente che vuole aprire un sito internet. Se pensiamo la medesima situazione in un mondo, poniamo, di auto a guida autonoma, si può capire come le conseguenze possano essere ben peggiori di un’attesa troppo prolungata.

“L’affidabilità è la base sulla quale tutti gli altri miglioramenti vengono costruiti” ha continuato l’amministratore delegato di Prysmian Group, “le nostre fibre ottiche sono un componente fondamentale nel progettare reti che possano reggere i veloci cambiamenti futuri”.

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Il secondo punto del discorso di Valerio Battista ha riguardato l’importanza dei componenti passivi, il loro costo e gli investimenti necessari. Infatti, il costo dell’infrastruttura passiva ammonta a circa il 12% del costo totale del progetto, mentre l’installazione e i lavori civili pesano per circa il 50%. Connessioni più veloci e prodotti più semplici da installare possono aiutare a ridurre i costi fissi. E’ per questo che l’impegno di Prysmian nell’innovazione è focalizzato su tre direttrici principali: “in primo luogo, nel rendere i prodotti ancora più resistenti e passibili di installazione in ambienti complessi; in secondo, nel ridurre le loro dimensioni per permetterne la posa in spazi angusti e dalle dimensioni ridotte; in terzo luogo, nel garantire modalità di installazione più semplici e più rapide”.

Il terzo punto del discorso del CEO ha invece fatto riferimento ad uno dei temi meno dibattuti quando si parla di connettività: la sicurezza delle reti. E’ evidente che gli utenti, così come governi e istituzioni, pretendano la sicurezza riguardo all’uso dei dati che viaggiano su queste reti. Rispetto alle linee telefoniche e le trasmissioni per via aerea, infatti, “è di fatto impossibile captare o “rubare” il traffico di dati lungo una fibra ottica”.

Una prospettiva condivisa dalla stessa Commissione, come sottolineato da Andrus Ansip, Vice-presidente per il Digital Single Market nella Commissione Europea: “ci troviamo in un periodo decisivo della storia europea per quanto concerne la connettività: possiamo decidere di guidare questa trasformazione, attraverso gli sforzi di tutti i paesi membri, o finiremo per perdere la partita sulle telecomunicazioni e lo sviluppo del 5G, arrivando in ritardo rispetto ai competitor. Una regolazione comune per quanto riguarda il finanziamento e lo sviluppo delle infrastrutture è necessaria già nel prossimo futuro”.

Stiamo muovendo i primi passi verso la rivoluzione digitale: i paesi europei e i loro cittadini devono essere dotati degli strumenti per gestire i nuovi e imprevedibili cambiamenti che essa comporterà. La nostra scelta di adottare soluzioni a “prova di futuro” non potrebbe essere più adatta alle necessità del nostro continente.

Siamo pronti e ci stiamo impegnando a giocare fino in fondo il nostro ruolo in questa eccitante trasformazione, come sottolineato dal nostro CEO durante gli interessanti incontri del Summit FT/ETNO 2017.

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