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Una comunicazione strategica e finanziaria rispettosa dei più rigorosi standard di correttezza, chiarezza e trasparenza

Lettera agli shareholder

Nel corso del 2019 è proseguito il consolidamento dell’integrazione di General Cable all’interno di Prysmian Group che ha generato sinergie di 140 milioni di euro, superiori alle aspettative.
Integrazione che ha contribuito a posizionare il Gruppo Prysmian quale unico leader globale con un modello bilanciato per settori di attività e diversificazione geografica ottimale.
L’integrazione di General Cable ha anche notevolmente consolidato la nostra capacità di creare innovazione e di sviluppare nuove soluzioni che soddisfino le più alte aspettative dei clienti e generino valore per il Gruppo.

Il Gruppo Prysmian ha conseguito risultati positivi nel 2019, in particolare una forte generazione di cassa, oltre le attese, e un’EBITDA rettificato che supera il miliardo di Euro (1,007 miliardi di Euro), raggiungendo gli obiettivi di redditività prefissati, e in crescita del 31,4% rispetto ai 767 milioni del 2018. 
L’Ebitda risulta in crescita a 907 milioni (501 milioni nel 2018, contabilizzando General Cable dal 1° giugno 2018), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a 100 milioni (192 milioni nel 2018). L’utile netto è in forte miglioramento a 296 milioni, rispetto ai 58 milioni del 2018 (includendo General Cable dal 1° giugno 2018). Il tutto a fronte di ricavi per 11,519 miliardi, in linea con quelli sviluppati nel 2018.
La divisione Energy ha registrato una performance significativa in particolare sul fronte della redditività che ha segnato un incremento del 35,9%, con una dinamica di crescita solida nella power distribution e una redditività in miglioramento.
Rilevante è stato anche il contributo generato dal business Projects dove il portafoglio ordini torna a superare i 2 miliardi di euro con l’acquisizione di importanti progetti di interconnessione energetica e cablaggio di wind farms offshore che ci posizionano sempre più come enabler della transizione alle
energie rinnovabili.
La performance si conferma positiva nel business Telecom, dove abbiamo presentato importanti innovazioni come il nuovo cavo a 6.912 fibre, il più alto numero di fibre nell’industria, che consente facilità di utilizzo e migliore gestione della fibra, così come abbiamo introdotto la prima fibra al mondo insensibile alla piegatura - con 180 micron di diametro - con una riduzione delle dimensioni ad un livello senza precedenti consentendo la miniaturizzazione dei cavi.

Il Gruppo Prysmian, con i suoi 900 professionisti e 25 centri di Ricerca & Sviluppo in tutto il mondo, è dunque costantemente impegnato a fornire ai propri clienti le migliori soluzioni di infrastrutture in cavo che - con requisiti tecnologici sempre più sofisticati - sono in grado di abilitare i processi di trasmissione di energia e dati, riducendo allo stesso tempo il costo totale delle soluzioni in cavo per i clienti.
Allo stesso tempo, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di innovazioni tecnologiche in grado di ridurre i consumi energetici e idrici, nonché l’emissione di gas serra negli impianti di produzione. Il programma Design to Cost (DTC) che, utilizzando materiali migliori, adottando processi efficienti e realizzando progetti innovativi, ha permesso di ottenere un risparmio pari a oltre 45 milioni di euro con più di 1.300 progetti realizzati nei nostri impianti produttivi durante il 2019.
Nel 2019 abbiamo investito in ricerca e sviluppo €106 milioni principalmente indirizzati verso la ricerca sempre più avanzata di sistemi di altissima tensione interrati per la trasmissione di energia, di cavi sempre più lunghi ed efficienti che possano essere collocati sempre più in profondità, di soluzioni di fibra ottica che possano contenere il maggior numero di cavi in uno spazio miniaturizzato e che possano essere utilizzati facilmente sul campo. Per fare questo il gruppo Prysmian ha sviluppato collaborazioni con oltre 50 tra centri di ricerca e università e ha lanciato nel corso del 2019 circa 180 famiglie di nuovi prodotti, grazie anche all’accelerazione derivata da General Cable dal terzo trimestre in poi. Il risultato dei nuovi prodotti del Gruppo è stato pari a 800 milioni di euro a fronte dei 496 milioni di euro nel 2018, con un trend positivo del 12,3% rispetto al 10,1% del terzo trimestre 2018, trainato dal Nord America e dall’area Telecom. Oggi Il gruppo Prysmian detiene circa 5.900 brevetti.
Abbiamo creato la leadership mondiale nel settore dei cavi e sistemi per l’energia e le telecomunicazioni con oltre 80 nuovi prodotti nell’ambito dell’innovazione e oltre 500 nuove soluzioni nell’ambito dello sviluppo prodotti.

La sostenibilità è da sempre nel nostro DNA e questo ci consente di indirizzare le strategie di Prysmian Group verso un contributo concreto volto a rispondere alle maggiori sfide globali con un action plan chiaro e determinato.
Anche per questo il Gruppo nel 2019 ha migliorato il posizionamento nei principali indici di sostenibilità, con l’importante inclusione per la prima volta - unico player del comparto - nel Dow Jones Sustainability World e nello STOXX Global ESG Index, l’ottenimento del livello Gold in Ecovadis e ha mantenuto il buon livello ottenuto negli altri indici ESG quali CDP Climate Change, Standard Ethics e FTSE4Good.
È stato poi definito un nuovo set di obiettivi di sostenibilità a medio termine ed è costante l’impegno nel miglioramento della sostenibilità dei processi produttivi con l’obiettivo di diminuire le emissioni di CO2 del 2-3% entro il 2022. Ci siamo infatti posti l’ambizioso l’obiettivo di arrivare a realizzare il 50% dei Ricavi del Gruppo da “low carbon enabling products” nel 2022 in coerenza con la strategia di forte integrazione delle tematiche ESG nello sviluppo della crescita.
Nella dimensione People, il Gruppo pone le tematiche di Diversity & Inclusion al centro della propria azione con l’obiettivo di portare la percentuale di donne in posizione executive al 14-18% (12% nel 2019) e fissa la percentuale di assunzioni di donne white collars al 40%.
Con la determinazione di rafforzare ulteriormente l’impegno dell’intera organizzazione nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità al 2022, gli stessi piani di incentivazione salariale annuale e a lungo termine sono stati vincolati anche una selezione significativa di tali obiettivi di sostenibilità, abbiamo inoltre lanciato un piano di incentivazione azionario per 800 key people del Gruppo in cui gli ESG sono tra i quattro driver fondamentali nella creazione di valore. Il Piano prevede l’assegnazione di azioni ordinarie di nuova emissione derivanti da un aumento del capitale sociale gratuito con l’obiettivo di rafforzare l’impegno della società e del management verso la creazione di valore sostenibile nel tempo per tutti gli stakeholder.

A dicembre 2019, la sigla del nuovo Green Plan della Commissione punta ad avere un’Europa carbon neutral nel 2050, sottolineando come sia prioritario avere un mercato energetico integrato, digitalizzato e interconnesso a fonti rinnovabili. Tuttavia, sia in Europa, che nel Nord America che nei Paesi asiatici che hanno il maggiore impatto sulle emissioni di CO2, lo sviluppo delle energie rinnovabili è ancora fortemente limitato dal maggior costo di produzione e dalla necessità di elevati investimenti.
Per questo il Gruppo Prysmian è profondamente impegnato nel promuovere lo sviluppo di reti elettriche più smart e sostenibili. Ai fini di raggiungere l’ambizioso obiettivo di decarbonizzazione fissato dall’Europa, la Commissione europea ha stimato che entro il 2050 il fabbisogno totale di energia eolica offshore arriverà a 450 GW. A tale scopo, lo sviluppo del settore eolico offshore necessita di un sistema di trasmissione elettrica efficiente, sostenibile e affidabile, in grado di supportare la transizione verso le energie rinnovabili a costi sempre più competitivi.
Solo favorendo l’abbattimento dei costi di produzione delle energie rinnovabili, sostenendone la parità con le fonti fossili, si rende concreta la possibilità di raggiungere gli obiettivi recentemente indicati dalla Commissione Europea e gli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite per il prossimo decennio. 
L’ ambizione di Prysmian Group è quella di essere il player tecnologico di riferimento in questo scenario per abilitare la produzione e la trasmissione di un’energia più pulita, più intelligente e più efficiente e competitiva al fine di poter trasmettere l’energia dai luoghi dove viene prodotta energia rinnovabile (parchi eolici offshore) ai luoghi dove viene consumata (comunità e centri abitati).

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. si è riunito in data 30 marzo 2020 per prendere in esame gli effetti del mutato scenario macroeconomico e di mercato conseguente all’esplosione della pandemia COVID-19 esplosa a inizio 2020.
Il Gruppo può contare su un’ampia distribuzione geografica delle proprie attività produttive e su una forte diversificazione dei propri mercati di riferimento. Una priorità assoluta è stata riservata alla protezione della salute dei dipendenti, attraverso l’implementazione di stringenti misure sanitarie e di sicurezza negli impianti e uffici e l’ampio ricorso al remote working. In tale contesto, il management del Gruppo si è dato la priorità di assicurare la massima continuità possibile della propria supply chain e operations, a protezione del business e della capacità di generazione di cassa, e di adottare tutte le possibili misure di contenimento dei costi e di salvaguardia del flusso di cassa.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 30 marzo, ha confermato le valutazioni effettuate nella riunione del 5 marzo u.s. circa la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa e di sostenere una equilibrata politica di dividendi nel lungo periodo, ritenendo la struttura finanziaria, la liquidità e le linee di finanziamento disponibili assolutamente adeguate a fronteggiare il nuovo quadro economico e finanziario conseguente alla emergenza sanitaria attualmente in corso. Tuttavia, alla luce della diffusione della pandemia e della sua potenziale durata, ed in considerazione dell’incertezza relativa alla durata e all’estensione geografica dei provvedimenti di restrizione delle attività produttive e logistiche nei diversi paesi, nonché del rallentamento che questo potrebbe generare sulla domanda e sul ciclo economico, il
Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prudente modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 Aprile 2020, riducendo il dividendo a €0,25 per azione, rispetto ai €0,5 per azione originariamente previsti. Ove deliberato dall’Assemblea, il dividendo sarebbe confermato in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con record date il 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di ritirare – senza modificare l’ordine del giorno dell’Assemblea del 28 aprile p.v. – la proposta di cui al punto 3 dello stesso relativa al conferimento al Consiglio di Amministrazione dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione si è riservato inoltre la facoltà di convocare, nel prosieguo dell’esercizio, un’ulteriore Assemblea degli Azionisti infrannuale al fine di proporre l’eventuale distribuzione del rimanente 50% (0,25 € per azione) dell’ammontare originariamente previsto e la richiesta di autorizzazione all’acquisto e disposizione azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, qualora gli elementi di incertezza connessi allo sviluppo della pandemia ed ai relativi effetti sul ciclo economico e sulle attività produttive dovessero apparire più delineati, migliorando così la visibilità sulla dinamica reddituale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio civilistico di Prysmian S.p.A 2019, che sostituiscono i documenti già approvati il 5 marzo scorso e che integrano gli effetti della decisione di distribuire circa €66 milioni come dividendi, destinando a riserve la restante parte dell’utile dell’esercizio 2019 della Capogruppo Prysmian S.p.A..