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OVERVIEW

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del 2021 si è assistito a una ripresa notevole dell’economia a livello globale a seguito dell’allentamento delle misure restrittive legate alla pandemia grazie all’accelerazione delle campagne vaccinali. Tale ripresa è stata sostenuta anche dai piani nazionali a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione. La forte ripresa dell’attività economica è stata accompagnata da una rilevante spinta inflazionistica, indotta principalmente dall’incremento dei prezzi dell’energia e delle materie prime e dalle continue interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Sul finire del 2021, alcune banche centrali hanno mostrato fiducia nella ripresa economica e hanno iniziato a ridurre alcuni stimoli monetari anche ai fini di contenere l’aumento dell’inflazione.

Dopo una contrazione del 3,1% nel 2020, l’economia globale è attesa in crescita del 5,9% nel 2021 e del 4,4% nel 2022 stando alle ultime stime del Fondo Monetario Internazionale. Nonostante le attese di crescita economica per il futuro siano positive, persistono ancora vari fattori di incertezza per il breve periodo, anche a fronte delle perduranti spinte inflazionistiche alimentate dalle discontinuità delle catene di approvvigionamento, dall’andamento crescente dei prezzi delle materie prime e dell’energia oltre che alla evoluzione della pandemia. Le crescenti tensioni geopolitiche in Ucraina rappresentano un ulteriore elemento di instabilità.

I risultati del 2021 testimoniano la priorità assegnata dal gruppo Prysmian a servire in maniera proattiva e senza discontinuità i propri clienti nonché a gestire in maniera efficiente il proprio footprint industriale. A darne evidenza sono i risultati del business Energy che hanno superato i livelli pre-pandemia, con un significativo miglioramento dei margini se si esclude dai ricavi l’effetto dell’incremento dei prezzi dei metalli, nonché l’ammontare record dei nuovi ordini aggiudicati nel corso del 2021 dal business dei Projects che hanno raggiunto il livello record di circa 4,8 miliardi di Euro.

L’avvio del 2022 sembra confermare il proseguimento di questi trend positivi. Il Gruppo Prysmian prevede per l’intero esercizio 2022 una crescita moderata della domanda nei business dei cavi per le costruzioni e industriali dopo l’ottima performance dell’anno precedente, con risultati sostenuti anche dalla capacità di attuare politiche di pricing che consentano di contenere le pressioni sui costi esercitate dalle spinte inflazionistiche. Nel business dei sistemi e cavi alta tensione sottomarini e terrestri, il Gruppo punta a confermare la propria leadership in un mercato atteso in forte crescita, grazie allo sviluppo dei parchi eolici offshore e alle interconnessioni a supporto della transizione energetica, oltre che alla partenza di un trend di significativa crescita del mercato negli Stati Uniti, dove il Gruppo ha deciso di espandere la propria capacità produttiva di cavi sottomarini. Per tale segmento il Gruppo prevede risultati in crescita rispetto all’anno precedente, grazie al solido portafoglio ordini e dal maggior utilizzo della capacità nel business dei cavi sottomarini. Nel segmento Telecom, il Gruppo prevede volumi in crescita nel business ottico, in un contesto competitivo che rimane sfidante in particolare in Europa.

Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica, al rafforzamento delle reti di telecomunicazione (digitalizzazione) e al processo di elettrificazione. Il Gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un’organizzazione snella, tutti fattori che stanno permettendo di cogliere le opportunità di crescita con particolare efficacia.

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo prevede di realizzare nell’esercizio 2022 un EBITDA Adjusted compreso nell’intervallo di Euro 1.010-1.080 milioni, in significativo miglioramento rispetto a Euro 976 milioni registrati nel 2021. Inoltre, il Gruppo prevede per l’esercizio 2022 di generare flussi di cassa per circa Euro 400 milioni ± 15% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni).

Tali previsioni non includono gli eventuali impatti negativi derivanti dal conflitto militare in Ucraina e si basano sull’assenza di cambiamenti rilevanti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali. Inoltre, la parte più alta dell’intervallo degli obiettivi di Ebitda Adjusted e di flussi di cassa, si fonda sull’ipotesi di una stabilità delle attuali condizioni favorevoli del mercato, specialmente negli Stati Uniti. Le previsioni, inoltre, si basano sul corrente perimetro di business della Società, su un tasso di cambio EUR/USD pari a 1,15 e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle tematiche Antitrust.

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