Prysmian S.p.A. Risultati al 31 dicembre 2019

Prysmian S.p.A. Risultati al 31 dicembre 2019

Categorie: Corporate

Milano, Italia   -   03/05/2020 - 5:56 PM

  • redditivita’ in miglioramento, EBITDA rettificato a €1.007M (€767M FY ’18 combined)

  • Free Cash Flow a €433M (€100M FY ’18), oltre il livello della guidance 2019

  • utile netto balza a €296M (€58M FY ‘18)

  • leadership rafforzata nei submarine, focus su energy transition 

  • order book torna a superare i €2 MLD (al 31 dicembre 2019)

  • sinergie integrazione General Cable a €140m fy ‘19 vs target di €120m

  • 48% ricavi 2019 da “low carbon enabling products” 

  • posizione finanziaria netta a €2.140M, €1.971m pre IFRS 16 (€2.222M 31/12/18)

  • guidance FY 2020  

  1. EBITDA Rettificato previsto nel range €950M–€1.020M

  2. Free Cash Flow a €330M ±10%  

  • dividendo proposto in aumento a €0,5 per azione (+16%)

 

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo relativi all’anno 2019.

Forte generazione di cassa oltre le attese e EBITDA Rettificato che supera il miliardo di Euro sono tra i fattori che hanno consentito al Gruppo di chiudere un positivo Bilancio 2019”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “Importante il contributo generato dal Business Projects che ha segnato nel finire dell’anno alcune milestone importanti, come il take over dell’interconnessione Western Link. Pur continuando a risentire del debole order intake del 2018, nei Projects il Gruppo ha riaffermato la propria leadership con l’acquisizione di importanti progetti di interconnessione energetica e cablaggio di offshore wind farms, che ci posizionano sempre più come enabler della transizione alle energie rinnovabili. La performance del Business Telecom, pur confermandosi positiva nell’anno, ha risentito del calo dei volumi del secondo semestre. Importante il contributo delle sinergie dalla integrazione di General Cable, risultate superiore alle attese. Sulla base dei positivi risultati realizzati nel 2019 l’azienda ritiene di proporre all’Assemblea degli Azionisti un aumento del dividendo a €0,5 per azione. Per il 2020 lo scenario presenta almeno nel breve termine elementi di incertezza che ci inducono a prevedere per l’intero esercizio un Ebitda Rettificato nel range di €950 – €1.020 milioni e un cash flow di €330 milioni +/- 10%.
 

Risultati economico finanziari

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €11.519 milioni in lieve flessione rispetto al 2018 (variazione organica -0,9%). L’area di business Energy & Infrastructure ha segnato una lieve variazione organica positiva dello +0.7% rispetto al 2018.Trend positivo anche nel mercato Industrial & NWC, tranne che nell’automotive che continua a soffrire le condizioni di mercato. I risultati del Telecom sono positivi in Nord America, in particolare grazie al contributo del segmento Multi Media Solutions, mentre si evidenziano marcati segnali di rallentamento in Europa, a causa del calo della domanda, e in Asia Pacific. I ricavi di Projects su base annua risentono ancora del debole order-intake del 2018, pur riportando una buona performance nel quarto trimestre.

 

L’EBITDA Rettificato supera il miliardo di euro, attestandosi a €1.007 milioni (in aumento del +31,4% rispetto a €767 milioni del 2018), includendo €47 milioni positivi derivanti dall’impatto della applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 con efficacia dal 1° gennaio 2019 e €15 milioni negativi derivanti dall’one-off legato alla cancellazione del piano di incentivazione LTI 2018-2020. In miglioramento anche i margini con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi a 8,7% rispetto a 6,7% del 2018 (il confronto con il precedente esercizio è influenzato dagli accantonamenti effettuati nel 2018). I contributi più significativi al miglioramento della redditività sono in particolare da attribuire alle buone performance di Energy & Infrastructure, che nel Nord America in particolare registra un solido trend. Molto bene la Power Distribution e l’Overhead sia in Nord America sia in America Latina. In miglioramento anche i business OEM, Renewables e Network Components. Il segmento Projects registra un deciso miglioramento nel quarto trimestre, grazie anche al completamento di importanti commesse quali le interconnessioni Cobra, MonIta e Western Link e il cablaggio dei parchi eolici off shore Borwin 3 e Dolwyn 3 per un valore totale di oltre €2 miliardi. La redditività del Business Telecom risente del calo dei volumi nel secondo semestre e della pressione sui prezzi. Il risultato del segmento Telecom risulta superiore all’anno precedente, nonostante il calo registrato nel secondo semestre e il minore contributo della partecipata YOFC in Cina. 
L’EBITDA è in crescita a €907 milioni (€501 milioni nel 2018, includendo General Cable dal 1° giugno 2018), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €100 milioni (€192 milioni nel 2018). 

 

Il Risultato Operativo sale a €569 milioni rispetto a €215 milioni del 2018 (includendo General Cable dal 1° giugno 2018). 

 

L’Utile Netto è in forte miglioramento a €296 milioni, rispetto a €58 milioni del 2018 (includendo General Cable dal 1° giugno 2018).

 

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a €2.140 milioni (€1.971 milioni al netto degli impatti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 pari a €169 milioni) in miglioramento rispetto a €2.222 milioni, grazie al sensibile incremento del Free Cash Flow ammontato a €433 milioni superando nettamente le previsioni iniziali. 
 

I principali fattori che hanno influenzato l’Indebitamento Finanziario Netto negli ultimi 12 mesi, sono:

  • Flusso di cassa operativo (prima delle variazioni di capitale circolante) positivo per €955 milioni
  • Decremento del capitale circolante netto per €92 milioni attribuibile al segmento Projects
  • Assorbimento di cassa per €75 milioni dovuto a costi di ristrutturazione e integrazione di General Cable
  • €95 milioni relativi ai costi di riparazione e penalità del progetto WL accantonati nel 2018 
  • Investimenti netti operativi pari a €248 milioni
  • Oneri finanziari netti pagati per €94 milioni
  • Imposte pagate pari a €111 milioni
  • Dividendi ricevuti per €9 milioni
  • Distribuzione dividendi per €119 milioni
  • Incremento delle passività finanziarie per €211 milioni per adozione del principio contabile IFRS 16
  • Altre variazioni in peggioramento per €21 milioniSustainability integrated into the business

 

Sostenibilità integrata nel Business

Approvata la Dichiarazione non Finanziaria 2019 (ai sensi del D.LGS 254/2016)

 

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian SpA ha inoltre approvato la Dichiarazione non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016. Il totale valore economico generato nel 2019 dal Gruppo ammonta a €11.653 milioni. Significativo l’ammontare degli investimenti in ricerca e sviluppo pari a €106 milioni che ha consentito di sviluppare importanti progetti per aumentare l'efficienza e l'affidabilità dei prodotti che contribuiscono alla trasmissione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo allo stesso tempo il costo totale delle soluzioni in cavo per i clienti, quali la qualifica del cavo 525 kV P-Laser e XLPE, in grado di garantire un’elevata capacità di trasmissione energetica su ampie distanze e con un minor impatto ambientale sui tracciati terrestri attraversati, e l’ampliamento della famiglia di cavi FlexRibbon™ presentando il nuovo cavo a 6.912 fibre, che raggiunge il più alto numero di fibre nell’industria. Il Gruppo ha parallelamente investito nello sviluppo di innovazioni tecnologiche in grado di ridurre i consumi energetici e idrici, nonché l'emissione di gas serra negli impianti di produzione. Questi progetti permettono di migliorare la produttività e ridurre il consumo di materiali, riducendo l'impatto ambientale dei prodotti.
Nel 2019 il Gruppo ha migliorato il posizionamento nei principali indici di sostenibilità, con l’inclusione per la prima volta nel Dow Jones Sustainability World e nello STOXX Global ESG Index, l’ottenimento del livello Gold in Ecovadis e ha mantenuto il buon livello ottenuto negli altri indici ESG quali CDP Climate Change, Standard Ethics e FTSE4Good.
 

Obiettivo 50% dei Ricavi da “low carbon enabling products” nel 2022

 

In coerenza con la strategia di forte integrazione delle tematiche ESG nella strategia di crescita, è stato definito un nuovo set di obiettivi di sostenibilità a medio termine. Il peso dei “low carbon enabling products” che nel 2019 già ammontava al 48% dei ricavi di Gruppo salirà nel 2022 al 50%. Importante anche l’impegno nel miglioramento della sostenibilità dei processi produttivi con l’obiettivo di diminuire le emissioni di CO2 (scope 1 e 2) del 2-3% entro il 2022. Nella dimensione People, il Gruppo pone le tematiche di Diversity & Inclusion al centro con l’obiettivo di portare la percentuale di donne in posizione executive al 14-18% (12% nel 2019) e fissa nel 40% la percentuale di assunzioni di white collars donne. Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’impegno dell’intera Organizzazione nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità al 2022, gli stessi piani di incentivazione salariale annuale e a lungo termine sono stati vincolati anche una selezione significativa di tali obiettivi di sostenibilità. 

 

Projects

 

  • Portafoglio ordini torna a superare i €2 miliardi. 
  • Focus su Energy Transition, prime commesse German Corridors attese per l’estate 2020
  • Submarine in recupero nel 4Q; importanti milestone nell’esecuzione progetti

 

I Ricavi del segmento Projects, hanno raggiunto nel 2019 il valore di €1.844 milioni, con una variazione organica del -5,8% sul 2018 al netto degli impatti sui Ricavi delle problematiche relative al Western Link. L’EBITDA Rettificato risale a un ammontare di €228 milioni, includendo €7 milioni per gli effetti dell’IFRS 16 (€100 milioni nel 2018; €265 milioni escludendo gli impatti del Western Link), con una decisa accelerazione nel quarto trimestre grazie al conseguimento di alcune importanti milestone come il commissioning di importanti progetti e il take over del Western Link. 

Il business dei Cavi e Sistemi Sottomarini ha risentito principalmente del phasing delle attività di installazione e di alcune rilavorazioni resesi necessarie. I principali progetti acquisiti nel periodo sono stati i collegamenti di parchi eolici offshore Provence Grand Large, primo parco eolico offshore “galleggiante” in Francia, Vineyard, il più grande parco eolico offshore in USA, DolWin5, per la realizzazione dei collegamenti di nuovi parchi eolici alle reti elettriche di terraferma in Germania, Nng, per collegare un parco eolico offshore alla rete elettrica del Regno Unito, ed Empire Wind, parco eolico offshore che verrà realizzato a New York. Nel corso del 2019 il Gruppo si è anche aggiudicato il progetto di interconnessione sottomarina tra Lanzarote e Fuerteventura (Spagna) e l’importante commessa Viking Link, prima interconnessione in cavo sottomarino tra il Regno Unito e la Danimarca nonché l’interconnessione energetica più lunga al mondo. Il 2019 è stato caratterizzato anche da un’impeccabile esecuzione di progetti sottomarini per un valore di oltre €2 miliardi. Il Gruppo ha consegnato progetti quali l’interconnessione COBRAcable, che collega Olanda e Danimarca, DolWin3, che collega la piattaforma di conversione offshore DolWin Gamma alla rete elettrica tedesca, Borwin 3, Western Link, che collega Scozia, Inghilterra e Galles e MonIta interconnessione Italia Montenegro. 

Le operazioni di costruzione della nuova nave posacavi Leonardo da Vinci proseguono in linea con le tempistiche definite. La Leonardo da Vinci sarà la più grande e più performante presente sul mercato, garantendo maggiore capacità e versatilità nella realizzazione di progetti.

Nell’High Voltage terrestre la performance 2019 è stata meno brillante rispetto al 2018 che aveva beneficiato della realizzazione di alcune importanti commesse ad elevata redditività. L’attività di order intake si è focalizzata principalmente in Europa e Nord America, mentre procedono i processi di tendering in linea con le previsioni relativi agli importanti progetti di interconnessione German Corridors (SuedLink, SuedOstLink e A-Nord), considerati chiave per la transizione energetica. Nel 2019 sono stati raggiunti importanti traguardi tecnologici con la qualifica del cavo 525 kV P-Laser e XLPE, in grado di garantire un’elevata capacità di trasmissione energetica su ampie distanze e con un minor impatto ambientale sui tracciati terrestri attraversati.

Significativo l’irrobustimento del portafoglio ordini per la trasmissione di energia (terrestre e sottomarina) risalito fino a €2.040 milioni. L’attività di tendering è molto dinamica ed è attesa già per l’estate del 2020 l’aggiudicazione dei primi contratti German Corridors.
 

Energy 

 

  • T&I: in miglioramento la profittabilità, rallenta la crescita organica 

  • Solida crescita dei ricavi nella Power Distribution con redditività in miglioramento 

  • Industrial & NWC: miglioramento della redditività nei segmenti OEM, Renewables e NWC

 

I Ricavi del segmento Energy sono ammontati a €8.027 milioni, in linea con il risultato del 2018 (variazione organica 0.0%). Balzo deciso dell’EBITDA Rettificato salito a €505 milioni con un incremento del 35,9% sul 2018 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 6,3% dal 4,6% del 2018). La significativa performance di redditività è da attribuire alla razionalizzazione di costi a seguito dell’integrazione di General Cable mentre l’adozione del principio contabile IFRS 16 ha avuto un effetto positivo pari a €33 milioni.

 

Energy & Infrastructure

I Ricavi dell’area di business Energy & Infrastructure sono ammontati a €5.285 milioni, segnando una lieve variazione organica positiva del +0.7% rispetto al 2018. L’EBITDA Rettificato si è attestato a €288 milioni (escludendo €20 milioni di effetti positivi dell’IFRS 16), con un incremento del 42,6% sul 2018. In miglioramento i margini con un rapporto EBITDA Rettificato sui Ricavi al 5,5% rispetto al 3,8% del 2018.

Il mercato Trade & Installers ha risentito del rallentamento della domanda in particolare in Nord Europa e UK, facendo registrare una diminuzione della crescita organica dei Ricavi soprattutto in EMEA, mentre a livello di redditività beneficia del significativo miglioramento di Nord America e America Latina. 

Nella Power Distribution la ripresa dei volumi registrata fin da inizio 2019 si riflette nella solida crescita delle vendite organiche, in particolare in Nord America e Nord Europa. La redditività è migliorata grazie al mix geografico, alla crescita dei volumi e alla implementazione delle efficienze industriali.

Nelle Overhead lines il trend di recupero ha trovato conferma nel quarto trimestre facendo registrare una crescita dei volumi e miglioramento della marginalità in particolare in Nord America e America Latina.

Rispetto al 2018, la presenza geografica del Gruppo nel segmento E&I risulta più equilibrata: meno esposta verso l’area EMEA (50% vs 76% del 2018), a vantaggio del Nord America (34% vs 12% del 2018) e LatAm (10% vs 4% del 2018). La presenza in APAC non evidenzia variazioni sensibili (6% vs l’8% del 2018).
 

Industrial & Network Components

I Ricavi di Industrial & Network Components, sono ammontati a €2.492 milioni, con una variazione organica del -1,7% rispetto al 2018. L’EBITDA Rettificato si è attestato a €184 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, con un rapporto sui Ricavi a 7,4% da 6,8% del 2018. Tale miglioramento è da attribuire alla positiva performance dei segmenti OEM, Renewables e Network Components, in particolare nelle aree LatAm e Nord America, e al positivo trend di crescita di Mining, Marine, Infrastructure e Solar, parzialmente controbilanciati dal debole trend di Railways. Gli Elevators evidenziano una solida crescita a doppia cifra, supportata principalmente dall’incremento dei volumi in Nord America e Cina, e una redditività in miglioramento. La performance negativa delle vendite nell’Automotive è stata impattata dal minor livello dei volumi in Nord America ed Europa con un EBITDA Rettificato in calo a causa delle condizioni competitive del mercato, parzialmente controbilanciate dalle efficienze industriali. Network Components registra performance positive soprattutto in Europa, con una redditività in crescita grazie alle efficienze industriali. Lieve recupero del segmento Oil&Gas in Nord America e Medio Oriente con performance positiva del settore Downhole Technology.

 

Telecom 

lieve crescita organica, nonostante il rallentamento nel secondo semestre
redditività: efficienze nei costi contrastano parzialmente il calo dei volumi e pressione sui prezzi

 

I Ricavi del segmento Telecom sono ammontati a €1.648 milioni, segnando una lieve variazione organica positiva (+0,4%) nonostante il rallentamento degli ordinativi nel secondo semestre determinato da eccessi di scorte accumulati da alcuni clienti operatori di telecomunicazioni. Il contributo più significativo è pervenuto da Europa e Nord America. L’EBITDA Rettificato si attesta a €274 milioni, includendo €7 milioni derivanti dagli effetti dell’IFRS 16, rispetto a €295 milioni nel 2018 risultato che era stato particolarmente positivo grazie ad alcuni one off e all’importante contributo della partecipata cinese YOFC pressoché dimezzato nel 2019. Tra i principali fattori che hanno impattato la profittabilità nel 2019, il calo dei volumi e la pressione sui prezzi, parzialmente contrastati dalle efficienze sui costi. Il rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi si è attestato a 16,2% da 18,0% del 2018. 

Nel business dei Cavi in Fibra Ottica si registra una crescita nel complesso positiva, negativa nel secondo semestre a causa di un innalzamento dei livelli di scorte da parte di alcuni clienti. Il risultato è stato supportato dalla capacità di intercettare la costante domanda di reti a banda larga in Nord America e dal positivo trend di volumi con livelli di prezzo costanti registrati in Europa.

Nel 2019, Prysmian ha annunciato l’ampliamento della famiglia di cavi FlexRibbon™ presentando il nuovo cavo a 6.912 fibre, che raggiunge il più alto numero di fibre nell’industria. Con questa quantità di fibra in un singolo cavo, tale design di prodotto fornisce agli installatori facilità di utilizzo e migliore gestione della fibra.  Nello stesso periodo, il Gruppo ha introdotto BendBrightXS 180µm, la prima fibra al mondo insensibile alla piegatura con 180 micron di diametro, che porta la riduzione delle dimensioni ad un livello senza precedenti consentendo miniaturizzazione dei cavi. 

Positiva performance nel business Multimedia Solutions, in particolare nella prima parte dell’anno. In Nord America il business ha beneficiato delle sinergie (commerciali e di costi) generate dall’integrazione con General Cable. A spingere la domanda contribuiscono anche i crescenti investimenti nei Data Centres e la richiesta di cavi per la trasmissione dati per l’industria e gli edifici residenziali. 

 

 

Andamento nelle aree geografiche: continua la forte crescita del Nord America

 

EMEA
I ricavi verso terzi dell’area geografica Emea nel 2019 sono stati pari a €6.196 milioni, con una variazione organica del -2,4% (-1,3% escludendo il segmento Projects impattato dalle problematiche relative al progetto Western Link). L’EBITDA Rettificato è risultato pari a €467 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, rispetto a €348 milioni del 2018, che risentivano di €165 milioni di accantonamenti per il Western Link (EBITDA Rettificato su ricavi al 7,5% rispetto al 5,6% del 2018). Nel quarto trimestre, da evidenziare il marcato recupero dei Projects. Di contro, si è assistiti al deterioramento della performance del Telecom. 

Nord America
Il Nord America registra ancora le migliori performance con Ricavi che ammontano a €3.441 milioni con una variazione organica positiva del +2,6% rispetto al 2018, grazie ai positivi risultati di Energy & Infrastructure. L’EBITDA Rettificato ammonta a €338 milioni (escludendo gli effetti dell’IFRS 16) rispetto ai €242 milioni del 2018, confermando il forte trend di miglioramento dovuto anche ai positivi effetti della integrazione con General Cable. In miglioramento anche il rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi a 9,8% da 7,3% del 2018.

LatAm
I ricavi verso terzi dell’area geografica latino-americana sono stati pari a €931 milioni, con una variazione organica positiva del +0,7% (+2,0% se si esclude il segmento Projects). Determinante per la crescita le opportunità di cross selling derivanti dall’integrazione. L’EBITDA Rettificato registra un sensibile miglioramento a €97 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, rispetto ai €76 milioni del 2018 con un rapporto sui Ricavi in miglioramento a 10,4% rispetto ai 7,6% del 2018). Il contributo più rilevante viene dal segmento Energy. 

Asia Pacific
I ricavi verso terzi dell’area geografica Asia Pacific nel 2019 sono stati pari a €951 milioni, riportando una variazione organica del -4,5% (-1,4% se si esclude il segmento Projects). L’EBITDA Rettificato ha risentito del minore contributo della partecipata YOFC e del calo dei volumi in Australia, risultando pari a €58 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, rispetto a €101 milioni del 2018 con un rapporto sui Ricavi al 6.1% rispetto a 10,3% del 2018). 
 

Ulteriori deliberazioni del consiglio di amministrazione

Convocazione dell’Assemblea degli Azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di riunire l'Assemblea degli Azionisti il giorno martedì 28 aprile 2020, in unica convocazione. Sulla base dei risultati dell’esercizio 2019, il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di €0,5 per azione, per un ammontare complessivo di circa €132 milioni. Il dividendo, ove deliberato, sarà posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2020, record date 19 maggio 2020 e data stacco il 18 maggio 2020.
 

Nomina componenti comitati interni al Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione, facendo seguito alla decisione dello scorso 12 novembre 2019 di istituire al proprio interno un “Comitato Sostenibilità” a cui trasferire i compiti e le funzioni in materia ESG già attribuite al Comitato per la Remunerazione e per le Nomine e la Sostenibilità, ha quest’oggi approvato il regolamento di funzionamento del Comitato Sostenibilità nominando come suoi componenti i Consiglieri non esecutivi ed indipendenti Monica de Virgiliis, con la carica di Presidente, Mimi Kung e Maria Letizia Mariani.
Contestualmente il Consiglio ha apportato le necessarie modifiche al regolamento del Comitato per la Remunerazione e per le Nomine e la Sostenibilità modificandone la denominazione in “Comitato Remunerazioni e Nomine” e la composizione. A seguito infatti della nomina a presidente del Comitato Sostenibilità, la sig.ra de Virgiliis ha rinunciato alla carica di Presidente e di componente del Comitato Remunerazioni e Nomine. Il Consiglio ha conseguentemente attribuito la carica di Presidente al Consigliere sig. Paolo Amato, già componente del comitato unitamente al sig. Claudio De Conto, ed ha nominato il Consigliere sig.ra Maria Elena Cappello quale nuovo componente del Comitato Remunerazioni e Nomine. Il comitato continua pertanto ad essere composto da tre Consiglieri non esecutivi due dei quali indipendenti sia ai sensi del D. Lgs. 58/98, sia del Codice di Autodisciplina delle società quotate, ed uno indipendente ai sensi del D. Lgs. 58/98.

 

Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

 

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di richiedere alla convocanda Assemblea l’autorizzazione ad avviare programmi di acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente delibera adottata dall’Assemblea degli azionisti del 5 giugno 2019.
L’autorizzazione richiesta prevede la possibilità di procedere all’acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero di azioni che, in qualsiasi momento, non superino complessivamente il 10% del capitale sociale. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La durata massima del piano è di 18 mesi a decorrere dalla data di autorizzazione da parte dell’Assemblea.
 

L’autorizzazione assembleare sarà richiesta:

 

 

  • per dotare la Società di un portafoglio di azioni proprie (c.d. “magazzino titoli”) da utilizzare nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie (a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, acquisti di partecipazioni) ed al fine di dare attuazione alle politiche di remunerazione approvate dall’Assemblea della Società ed applicate al Gruppo Prysmian;
  • al fine di utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi (a titolo esemplificativo, in contesti di offerte pubbliche di acquisto e/o scambio di azioni);
  • per disporre delle azioni proprie nell’ambito di piani di incentivazione azionaria o piani di acquisto azioni a condizioni agevolate, riservati agli amministratori e/o ai dipendenti del Gruppo Prysmian;
  • per consentire un’efficace gestione del capitale della Società, creando un’opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.

 

L’acquisto e la disposizione di azioni proprie saranno realizzati in conformità con le disposizioni normative e regolamentari applicabili:
i.     ad un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;
ii.     ad un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Al 5 marzo 2020 Prysmian S.p.A. possiede direttamente e indirettamente 4.891.162 azioni proprie.

La relativa documentazione, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione degli Azionisti e del pubblico nei luoghi e nei termini regolamentari previsti.
 

 

Piano di incentivazione azionario per 800 key people del Gruppo: ESG fra i quattro driver fondamentali di creazione di valore

 

Il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha deliberato di sottoporre alla convocanda assemblea l’adozione di un nuovo piano di incentivazione a lungo termine (il “Piano”) che coinvolgerà circa 800 destinatari fra management e altre risorse chiave del Gruppo Prysmian, fra i quali gli Amministratori esecutivi di Prysmian S.p.A. e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche. A tale riguardo il Piano è da considerarsi “di particolare rilevanza” ai sensi dell’art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti. 
Il Piano prevede l’assegnazione di azioni ordinarie di nuova emissione derivanti da un aumento del capitale sociale gratuito mediante assegnazione di utili o riserve da utili ai sensi dell’art. 2349 del codice civile, o una combinazione di azioni di nuova emissione e azioni in portafoglio.
Tramite il Piano Prysmian Group intende rafforzare l’impegno della società e del management verso la creazione di valore sostenibile nel tempo per tutti gli stakeholder, anche tramite il coinvolgimento di un’ampia platea di key people, in oltre 40 paesi, che svolgono un ruolo importante per il successo sostenibile del Gruppo.
Il Piano si articola su un arco temporale triennale e comprende una componente che prevede l’assegnazione di azioni a fronte del conseguimento di condizioni di performance economico finanziarie, di ritorno complessivo per gli azionisti e target ESG. Il Piano prevede inoltre il differimento con erogazione in azioni del 50% del bonus annuale, ove maturato, per gli anni 2020, 2021, 2022. Il bonus annuale è anch’esso collegato al conseguimento di obiettivi ESG, oltre che a obiettivi economico-finanziari. Il differimento del bonus annuale prevede inoltre un’ulteriore attribuzione di azioni che, per i circa 40 top manager del Gruppo, è dipendente dal conseguimento di obiettivi ESG al 2022.

Il Piano si pone i seguenti obiettivi: 

 

  • motivare i partecipanti a raggiungere risultati di lungo termine orientati alla creazione di valore sostenibile nel tempo;
  • allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti tramite l’utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni;
  • promuovere una stabile partecipazione del management al capitale azionario della Società;
  • garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale del Gruppo attraverso il meccanismo di differimento in azioni di parte del bonus annuale così come rafforzarne l’engagement e la retention nel lungo termine.

 

Il documento informativo relativo al piano di incentivazione e la relazione illustrativa delle modifiche dello 

statuto legate al proposto aumento del capitale sociale a servizio del Piano, saranno resi pubblici nei tempi 
previsti dalla legge.
 

 

Prevedibile evoluzione della gestione

 

Nel corso del 2019 si è assistito ad un progressivo rallentamento del quadro macroeconomico globale. Dopo un positivo avvio dell’anno, le tensioni commerciali, soprattutto tra gli Stati Uniti e la Cina, sono progressivamente aumentate, innescando significativi aumenti tariffari tra gli Stati Uniti e la Cina e deteriorando in generale il business sentiment a livello globale. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2019 è prevista una crescita globale del 2,9%, il livello più basso degli ultimi 10 anni. Sull’espansione dell’attività economica internazionale gravano numerosi fattori di incertezza e rischiosità, tra cui l’esito del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina, la possibilità di frizioni commerciali anche al di là di quelle tra USA e Cina, i recenti sviluppi del virus Covid-19 ed il relativo impatto sull’economia globale, nonché le modalità con le quali si concluderà il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. 

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede che il trend positivo registrato nel 2019 in Nord America e in Sud America, continui anche per il 2020. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il Gruppo punta a riaffermare la propria leadership in un mercato atteso in crescita nei prossimi anni grazie anche allo sviluppo dei parchi eolici offshore necessari per le energie rinnovabili a supporto dell’Energy Transition. Nel segmento Projects, alla luce dell’ottimo order intake raggiunto nel 2019, il Gruppo prevede risultati in leggero miglioramento rispetto all’anno scorso, con una crescita più rilevante attesa a partire dal 2021 quando i progetti acquisiti nel corso del 2019 entreranno in una fase più avanzata di execution.  Nel segmento Telecom, il Gruppo prevede che il rallentamento iniziato nel secondo semestre dell’anno prosegua anche per l’anno in corso, con risultati impattati da minori volumi, pressione sui prezzi e dai recenti sviluppi in Cina. Inoltre, si prevede un impatto neutrale sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all’effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate. Infine, si conferma l’ottimo risultato delle sinergie raggiunte dall’integrazione con General Cable, con l’obiettivo di conseguire entro l’esercizio 2021 un livello di sinergie cumulate pari a €175 milioni (di cui €155 milioni previsti a fine 2020).

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo prevede di realizzare nell’esercizio 2020 un EBITDA Rettificato compreso nell’intervallo €950 - €1.020 milioni. Inoltre, il Gruppo prevede per l’esercizio 2020 di generare flussi di cassa per circa €330 milioni ± 10% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tale ammontare include la prevista uscita di cassa di circa €85 milioni relative alle attività di ristrutturazione e integrazione. La previsione si basa sul corrente perimetro di business della Società e non include gli impatti che gli sviluppi in corso del virus Covid-19 possono avere sulle dinamiche di business. La previsione, inoltre, assume per il 2020 un valore stabile del contributo della consociata YOFC rispetto all’anno scorso, in assenza di informazioni pubbliche della stessa circa le attese di risultato per l’anno in corso.
 

Il Progetto di Bilancio d’Esercizio di Prysmian S.p.A. e il Bilancio Consolidato del Gruppo Prysmian al 31 dicembre 2019, approvati dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, saranno a disposizione del pubblico nei termini regolamentari previsti presso la sede della società in Via Chiese 6, Milano. Saranno inoltre contestualmente disponibili sul sito internet www.prysmiangroup.com, sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A www.borsaitaliana.it e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato di cui si avvale la società, all’indirizzo www.emarketstorage.com. Il presente documento potrebbe contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements") relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati, in relazione a una molteplicità di fattori. I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari (Carlo Soprano e Alessandro Brunetti) dichiarano, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

I risultati al 31 dicembre 2019 saranno presentati alla comunità finanziaria durante una conference call che si terrà oggi alle ore 18.00, disponibile successivamente, in forma registrata, sul sito del Gruppo: www.prysmiangroup.com. La documentazione utilizzata nel corso della presentazione sarà disponibile quest’oggi sul sito internet di Prysmian all’indirizzo www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations, e consultabile sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it e presso il meccanismo di stoccaggio www.emarketstorage.com.

 

 

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