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Prysmian Group: la salvaguardia dell’ambiente inizia dalle risorse e dai prodotti

L’efficienza in termini di risorse utilizzate e flussi logistici, così come la gestione responsabile dei rifiuti, sono alla base della sostenibilità.

Prysmian ritiene che la protezione e la salvaguardia dell’ambiente siano parte integrante della creazione di valore sostenibile a beneficio dell’organizzazione e dei suoi stakeholder, in termini sia di modalità di utilizzo delle risorse sia dei prodotti realizzati.

L’impegno di Prysmian Group verso la protezione ambientale viene portato avanti attraverso l’uso efficiente delle risorse, l’organizzazione intelligente dei flussi logistici e la gestione responsabile dei rifiuti.

La sostenibilità è un pilastro fondamentale del nostro modello di business” ha sottolineato Andrea Pirondini, COO di Prysmian. “Nel nostro lavoro quotidiano, continuiamo a cercare nuovi modi per salvaguardare l’ambiente”.

Al fine di contribuire alla realizzazione di questo obiettivo, accanto ad altre iniziative, Prysmian ha definito i propri obiettivi di sostenibilità per il 2020 che prevedono una riduzione del consumo di energia e delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) a livello di Gruppo. Una parte della remunerazione variabile di diverse centinaia di manager è legata a questi obiettivi.

Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo si fondano sui Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (SDG), che rappresentano una roadmap per sostenere le aziende nel partecipare attivamente a ridurre povertà, fame e inquinamento entro il 2030. Prysmian si è quindi impegnata a incrementare la percentuale di ricavi derivanti da prodotti poco inquinanti, aumentare il quantitativo di rifiuti riciclati e ridurre le emissioni.

Assicurare il rispetto delle leggi in oltre 50 paesi

Come riportato nel Bilancio di Sostenibilità 2018, lo scorso anno tutto il Gruppo ha lavorato per migliorare la performance relativa ai temi ambientali, investendo 13 milioni di euro nella sicurezza sanitaria e in attività ambientali, incluso l’efficientamento energetico.

Questo impegno va comunque ben oltre la definizione di obiettivi legati a quelli delle Nazioni Unite. Prysmian monitora attivamente il proprio consumo energetico e idrico, il riciclo di rifiuti pericolosi e non pericolosi e l’emissione di gas a effetto serra allo scopo di assicurare il rispetto delle leggi locali negli oltre 50 paesi in cui opera, oltre a migliorare la propria performance in ciascuno di questi ambiti.

Con la sua presenza globale, Prysmian ha acquisito una profonda conoscenza sulle tematiche ambientali in diversi paesi e culture” ha spiegato Antonio Traversi, HSE Group Director. “In ciascun paese in cui opera, il Gruppo fa tutto il possibile per migliorare continuamente in questo ambito, rispettando i diversi requisiti specifici imposti localmente”.

 

Aumentano gli sforzi per monitorare la C02

Quest’anno il Gruppo sta facendo ulteriori passi in avanti nella protezione dell’ambiente, adottando ad esempio una misurazione più completa delle emissioni di gas a effetto serra nella sua rendicontazione al CDP (noto in precedenza come “Carbon Disclosure Project”) che, oltre alle emissioni dirette e indirette generate da Prysmian durante il processo produttivo, includerà anche quelle generate da terzi come i fornitori. Tutti i processi di monitoraggio e rendicontazione includeranno anche General Cable.

Nel 2018 sono state eseguite 11 nuove diagnosi energetiche presso le unità operative europee e non europee per ottenere una base dati più completa, affidabile e aggiornata sui consumi di energia e la sua distribuzione, allo scopo di estendere le iniziative di efficientamento energetico a un numero sempre maggiore di unità. Il Piano di Audit Energetico è stato aggiornato dalla funzione Health Safety and Environment alla fine del 2018, includendo per il periodo 2019-2020 le attività europee di General Cable, recentemente acquisita.

 

 

Lo stabilimento di Mudanya (Turchia) e quello di General Cable a Nordenham (Germania) hanno inoltre consolidato la gestione energetica e il monitoraggio dei consumi attraverso l’implementazione, la certificazione e l’esecuzione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) conforme allo standard internazionale ISO 50001:2011. Analogamente sono stati eseguiti audit energetici periodici presso gli altri cinque stabilimenti tedeschi del Gruppo, dove l’SGE è da tempo certificato ISO 50001.

Nel 2018 il team HSE ha continuato a lavorare a due progetti, ovvero "Relamping with LED" e "Smart Metering", che vertono rispettivamente sulla sostituzione dei sistemi di illuminazione convenzionali con lampadine a LED per risparmiare energia e l’introduzione di sistemi per misurare i consumi presso le unità produttive.

L’impegno di Prysmian Group verso la sostenibilità si concretizza innanzitutto nella sede centrale di Milano che ha ottenuto la certificazione LEED Platino grazie a nuove tecnologie come i pannelli solari che rivestono il tetto. Un Sistema di Gestione dell’Energia è stato inoltre implementato per monitorare, controllare e ottimizzare il consumo energetico.

Per quanto riguarda la performance ambientale, la crescita a doppia cifra dei consumi energetici e idrici e dei rifiuti generati registrata nel 2018 rispetto all’anno precedente è da ricondursi sia all’aumento del numero di stabilimenti impegnati nella raccolta dei dati sia all’incremento della produzione presso alcuni siti.

La linea di prodotti a più alto consumo energetico è risultata quella dei cavi di potenza, rappresentando il 63% del consumo di energia del Gruppo e il 91% di quello di General Cable.

Prysmian Group ricicla il 65,9% dei rifiuti, mentre il 21,8% è mandato in discarica. General Cable ricicla invece il 57,1% dei rifiuti. Nel 2018 sono state realizzate anche alcune iniziative per ridurre i rifiuti pericolosi e non pericolosi presso sette stabilimenti in Ungheria, Francia, Messico e Stati Uniti.

/  I numeri del progetto

13mln

Investiti nella salute

65.9%

Rifiuti riciclati da Prysmian Group

57.1%

Rifiuti riciclati General Cable