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R&S in Prysmian Group: come cambia il volto dell’ingegneria

L’Ing. Irene Di Giambattista spiega come si fa innovazione al FOS, lo stabilimento italiano che produce fibra ottica.

 

Irene Di Giambattista lavora come Research and Development Engineer/ingegnere di ricerca e sviluppo presso lo stabilimento di produzione della fibra ottica Fibre Ottiche Sud, o FOS, vicino Napoli. Ogni giorno inizia la sua giornata lavorativa indossando il camice bianco da laboratorio per poi, di solito, scendere nel reparto produzione dove verifica i miglioramenti al processo produttivo dello stabilimento.

Ogni giorno cerchiamo di migliorare il nostro processo di produzione modificando qualcosa” ci spiega Irene nel corso di un’intervista. “E questo è un aspetto pratico del nostro lavoro poiché interagiamo con i macchinari per capire se stiamo ottenendo risultati”.

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Irene Di Giambattista

Ingegnere di Ricerca e Sviluppo

Sotto la direzione di Valeria Caronna, Irene lavora insieme a Stefano Grieco nel team R&S interno al FOS, parte della Business Unit Optical Fibers R&D che ha inventato fibre all’avanguardia per le quali sono stati depositati numerosi brevetti. Irene si occupa delle prime due fasi del processo produttivo adottato dal FOS, ovvero la deposizione e il compattamento.

A volte, per esempio, può accadere che un macchinario non funzioni correttamente e siccome questo può portare alla generazione di scarti, il compito di Irene è individuare il problema e cercare di trovare una soluzione interfacciandosi con un tecnico di produzione. Altre volte, invece, si ritrova a dover analizzare nel dettaglio i fogli Excel del sistema informatico centrale dello stabilimento che forniscono regolarmente informazioni sui parametri di produzione.

Oltre a essere impegnati sul fronte del miglioramento del processo produttivo e della riduzione dei costi, Irene e il team R&S si occupano di ricerca di prodotto lavorando a stretto contatto con la sede centrale. Al FOS, ad esempio, è stata messa a punto un nuovo tipo di fibra che offre prestazioni superiori in termini di perdita legata alla curvatura.

Irene Di Giambattista è nata a Napoli ed è entrata in Prysmian 21 mesi fa, poco dopo la laurea in Ingegneria dei materiali presso l’Università Federico II di Napoli. A un anno dall’assunzione ha preso parte al programma "Make It" di Prysmian, grazie al quale ha iniziato subito un periodo di formazione, prima a Milano e successivamente in Turchia.

Il FOS è stato costruito verso la fine degli anni ‘70 del secolo scorso come joint venture tra Pirelli, produttore di cavi e pneumatici, e Sirti, società statale specializzata nell’impiantistica di rete. Nel 1983 iniziò a produrre fibra ottica utilizzando sotto licenza la tecnica della deposizione esterna di vapori (Outside Vapor Deposition, OVD) di Corning.

Questo processo utilizza una fiamma per produrre, partendo da un liquido, la silice, ovvero l’elemento più comune nella sabbia e nel vetro. Le minuscole particelle di fuliggine di silice si depositano quindi su una barra che ruota all’interno di un tornio, creando la cosiddetta “preforma di fuliggine” di forma oblunga e dalla consistenza della polvere che, se toccata, si sbriciola. La preforma viene poi scaldata per creare un tubo solido di vetro incredibilmente puro che viene inserito nell’alta “torre di filatura” dove viene scaldato finché non fonde e forma, goccia dopo goccia, una fibra che sarà poi avvolta attorno a una bobina. Dopo questa fase, la fibra viene sottoposta al controllo qualità. Le bobine vengono poi inviate presso altri impianti Prysmian e altri clienti ai fini della realizzazione di cavi.

Uno dei primi progetti a cui Irene ha lavorato consisteva nell’allungare la durata del ciclo di vita dell’enorme fornace verticale di quarzo utilizzata per indurire la preforma di fuliggine. Il team R&S ha analizzato diverse soluzioni per incrementare la resistenza chimica della fornace, testando nuovi materiali e reagenti.

I dati sono fondamentali per il suo lavoro e per lo stabilimento poiché consentono al personale di comprendere se la degenerazione del processo produttivo sia attribuibile a un errore e il punto in cui intervenire. Anche un unico parametro può essere importante.

In tema di innovazione, i dati costituiranno sempre il punto di partenza per capire da dove e come iniziare” afferma.

Irene è una delle donne che lavorano presso lo stabilimento FOS. Secondo l’Eurostat, l'UE contava quasi 18 milioni di scienziati e ingegneri nel 2017, il 59% dei quali era costituito da uomini e il 41% da donne. Gli uomini risultavano comunque particolarmente sovrarappresentati nei lavori di produzione ad alta o medio-alta tecnologia come quello svolto da Irene, dove rappresentavano l’83% degli scienziati e ingegneri totali. Che consiglio darebbe Irene Di Giambattista alle altre giovani donne che stanno pensando di intraprendere una carriera nell’ingegneria?

Le incoraggerei a farlo” dichiara. “Quando sono arrivata qui mi sono sentita ben accetta. Ogni qualvolta che ho bisogno di un favore o di fare qualcosa rapidamente, non facciamo altro che scendere alle fornaci e occuparcene”.

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