Il progetto Enaate ha condotto il Gruppo nel sud del Paese, una delle aree con il più elevato tasso di mortalità infantile al mondo, e rientra in una più ampia collaborazione triennale che coinvolge 5 distretti (Burji, Amaro, Konso, Derashe e Alle).

Scopo del progetto è contribuire alla riduzione della mortalità materna e infantile in un'area in cui il sistema sanitario risulta precario, a causa della carenza di personale e della mancanza di attrezzature e materiali essenziali, e l’accesso alle cure è estremamente limitato.

In Etiopia, circa il 90% delle madri non si sottopone a esami clinici né riceve cure mediche prima, durante e dopo il parto. 

Grazie al nostro supporto, Save the Children ha potuto costruire e attrezzare due postazioni sanitarie nelle aree di Kereda e Shafule.

Circa 1000 bambini sotto i 5 anni e le loro madri possono ora ricevere cure, vaccini e assistenza in caso di malnutrizione. Inoltre durante il parto è ora presente personale qualificato formato dalla ONG.

Le postazioni sanitarie, operative 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sono ora equipaggiate con acqua, sapone, disinfettanti, depuratori per l’acqua, serbatoi idrici e attrezzature per la pulizia al fine di garantire adeguati standard igienici.

L’ONG rifornisce altresì le postazioni con medicinali e attrezzature sanitarie necessari per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle principali malattie e infezioni che si riscontrano nelle madri e nei bambini.

Il personale delle postazioni sanitarie offre uno screening medico iniziale e cure tempestive alle madri e ai bambini, assicurando a quasi il 90% della popolazione femminile locale la possibilità di ricevere supporto prima, durante e dopo il parto.

Gli operatori sanitari di comunità promuovono inoltre campagne di vaccinazione e informano gli abitanti del villaggio della presenza delle postazioni sanitarie e di quanto possano migliorare la loro vita quotidiana.

Queste strutture sanitarie sono cruciali in Paesi come l’Etiopia, poiché offrono accesso a servizi sanitari in comunità remote e aree rurali in cui la prestazione di cure mediche e primo soccorso risulta più difficile. Costituiscono un vero e proprio punto di riferimento per tali comunità offrendo assistenza a madri e bambini maggiormente isolati e vulnerabili che vivono in luoghi troppo distanti dagli ospedali distrettuali e dai centri sanitari.

Il nostro obiettivo, insieme a Save the Children, è aiutare a ridurre la mortalità materna, neonatale e nei primi anni di vita del bambino e offrire alle madri e ai bambini accesso ai servizi sanitari e di nutrizione in un'area in cui il sistema sanitario risulta debole a causa della carenza di personale e mancanza di attrezzature essenziali.

Grazie al progetto Enaate, Save the Children ha fornito controlli e trattamenti medici a circa 47 000 bambini sotto i 5 anni, assistenza prenatale a circa 16 000 donne in gravidanza e assistenza al travaglio e al parto a circa 8 000 donne, con l’ausilio di personale qualificato e in condizioni igieniche adeguate.

Il progetto ha inoltre consentito di monitorare il peso e la crescita di circa 9 600 bambini sotto i 3 anni, vaccinare circa 28 000 bambini contro il morbillo e accrescere la consapevolezza di circa 2 000 donne in gravidanza sulle corrette abitudini igienico-sanitarie e alimentari.