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La salvaguardia delle risorse naturali rientra tra le azioni che svolgiamo per raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità. La sostenibilità ambientale parte dalla riduzione del consumo energetico e della produzione di rifiuti in tutti i nostri stabilimenti a livello mondiale. Negli ultimi anni ci siamo impegnati affinché i nostri obiettivi e i piani d’azione fossero sempre più rivolti a incrementare la sostenibilità e la performance energetica.

 

Prysmian punta a ridurre l’impronta ambientale attraverso un minor consumo energetico, l’uso efficiente delle risorse naturali, l’ottimizzazione dei flussi logistici e la gestione responsabile dei rifiuti. Nel 2019 sono state eseguite 19 ulteriori diagnosi energetiche presso gli stabilimenti europei e non europei al fine di ottenere una base dati più completa, affidabile e aggiornata sul consumo energetico e la sua distribuzione. In questo modo il Gruppo potrà estendere i programmi di efficientamento energetico a un numero sempre maggiore di stabilimenti. Nel 2019 Prysmian ha investito circa 17 milioni di euro in attività relative a salute, sicurezza e ambiente, inclusi progetti di efficientamento energetico e di gestione delle risorse idriche e dei rifiuti.

 

Il Gruppo rendiconta gli impatti ambientali più significativi in termini di responsabilità verso i dipendenti e le comunità locali e come fattore di competitività e valore per il Gruppo. Tra questi impatti rientrano il consumo energetico e idrico, lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi e le emissioni di gas a effetto serra collegate alle fonti di energia.

 

Nei nostri processi produttivi le risorse idriche sono importanti in quanto diversi cicli di produzione impiegano elevati volumi d’acqua per il raffreddamento. Nel 2019 abbiamo proseguito l’impegno volto a ridurre il consumo idrico in diversi paesi a livello globale: a La Pointe (Canada) abbiamo diminuito il consumo di acqua mettendo a punto un sistema di dosaggio automatico che riduce la frequenza di scarico e riempimento, mentre a Tetla (Messico) il consumo idrico è stato ridimensionato grazie ai controlli quotidiani.

 

La riduzione dei rifiuti è un obiettivo fondamentale per avere uno stabilimento più sostenibile: ridurre la produzione di rifiuti diminuisce i costi di smaltimento e le aree destinate allo stoccaggio dei rifiuti. Nel 2019 abbiamo continuato a ridurre tutte le tipologie di rifiuti presso i nostri stabilimenti. Ecco alcuni esempi: lo stabilimento di Montereau ha ridotto gli scarti generati dall’estrusore; a Tetla (Messico) il consumo energetico è diminuito grazie all’ottimizzazione dell’avviamento dei macchinari e delle ore di massimo utilizzo; a Paragould un nuovo evaporatore limita drasticamente lo scarto delle emulsioni; lo stabilimento di Claremont Cable ha ridimensionato i rifiuti del packaging migliorando l’uso e il riutilizzo dei pallet e dei materiali da imballaggio in cartoncino; analogamente Wrexham (Regno Unito) ha migliorato il riutilizzo dei pallet. A Lexington (USA) il riutilizzo dell’acetone è stato ottimizzato riducendo il volume destinato allo smaltimento; ad Aberdare i macchinari dell’area dei materiali composti sono stati potenziati per contenere le perdite e quindi gli scarti; a Livorno il consumo dei gas SF6 è diminuito grazie ai regolari interventi di manutenzione sull’impianto deputato al riciclo.

 

Laddove la produzione di rifiuti non è evitabile, trovare la soluzione migliore per riciclarli contribuisce a mantenere l'efficienza e la competitività in termini di costi. Per quanto riguarda i materiali di uso comune i mercati dei rifiuti sono sviluppati e i rifiuti possono essere venduti generando un modesto profitto. Prysmian ha fissato per il 2022 l’obiettivo di riciclare il 64-66% dei rifiuti. Nel 2019 il Gruppo ha riciclato il 63% dei rifiuti e conferito in discarica il 22%. Puntiamo inoltre a riciclare gli scarti plastici dei processi produttivi evitando il conferimento all’inceneritore.

 

Considerando il ruolo dei gas a effetto serra (GHG) nel riscaldamento globale, Prysmian ha definito obiettivi volti a ridurre le relative emissioni generate dai processi produttivi e dal consumo di energia. La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra inizia dalla loro misurazione. Per quattro anni consecutivi Prysmian Group si è aggiudicato una B (su una scala di 8 valori, da A a D) nel CDP Climate Change Report grazie al proprio programma “Climate Change”. Il Gruppo ha anche ottenuto i certificati di Garanzia d’Origine per l’energia elettrica con l’obiettivo di ridurre le emissioni indirette di gas a effetto serra. Sulla base del progetto attualmente gestito dal Team R&D, in collaborazione con la funzione HSE, Prysmian sarà presto in grado di calcolare l’impronta di carbonio generata dall’intero processo produttivo di ciascuna famiglia di prodotti.