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I principali risultati e obiettivi

Overview

I nostri obiettivi di performance ambientale

A livello di Gruppo abbiamo definito obiettivi e target chiari per migliorare la nostra performance ambientale. I nostri obiettivi ambientali si concentrano su due aree principali: aiutare i clienti ad avere accesso a energia e infrastrutture sostenibili e perseguire un consumo responsabile delle risorse. Per quanto riguarda la prima area abbiamo definito un obiettivo al 2022 per incrementare l’ammontare di ricavi annui da prodotti “low carbon enabling”. Relativamente alla seconda, abbiamo stabilito un obiettivo al 2022 per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e il consumo energetico e per incrementare la percentuale di rifiuti riciclati, e stiamo lavorando per raggiungerlo.

Di seguito alcune delle iniziative in corso e delle iniziative previste per raggiungere questi target:

Progetti di efficientamento energetico

Nel 2021 sono stati lanciati nuovi progetti pilota dedicati all’area energetica volti a quantificare il risparmio energetico utilizzando specifiche soluzioni tecniche, valutarne l’efficacia ed estendere la loro implementazione ad altri stabilimenti del Gruppo. La nostra funzione HSE (Health, Safety, Environment) è impegnata soprattutto nelle seguenti aree principali: sistemi per il monitoraggio dei consumi (“Smart Metering”), efficienza dei sistemi per la produzione e distribuzione di aria compressa, efficienza dei sistemi per il riscaldamento ed efficienza dei motori.

Il Gruppo ha selezionato alcuni progetti di efficientamento energetico che sono stati lanciati nel 2021. Questi includono iniziative quali ad esempio la progressiva sostituzione dei corpi illuminanti in oltre 30 siti in 10 paesi differenti, con un risparmio annuale di circa 2,000 tonnellate di CO2, la sostituzione di apparecchiature obsolete o la valutazione di alternative in termini di fonti energetiche.

Ad esempio, nel 2021, presso lo stabilimento italiano di Pignataro Maggiore è stato implementato un progetto di Energy Management in collaborazione con Accenture. Si tratta di un progetto pilota per l’ottimizzazione dei consumi energetici attraverso una serie di azioni da implementare, monitorare e consolidare presso lo stabilimento di Pignataro, in ottica di una possibile successiva estensione a livello di Gruppo

L’impegno verso la riduzione del consumo energetico e delle emissioni di gas a effetto serra coinvolge anche le funzioni dell’area Produzione, le quali collaborano con la funzione HSE per valutare sistematicamente i benefici ambientali di ogni progetto produttivo attraverso la misurazione del risparmio energetico e del risparmio in termini di emissioni di gas a effetto serra.

Progetto per la sostituzione dell’illuminazione con tecnologia a LED

In tutti i nostri stabilimenti a livello internazionale stiamo sostituendo i sistemi di illuminazione per avere un risparmio energetico e ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

Il progetto è stato esteso a ulteriori 30 stabilimenti in 10 paesi, con un risparmio annuo di circa 2.000 tonnellate di CO2. Complessivamente, lo stato di avanzamento del progetto alla fine del 2021 era del 70%: molti siti hanno già completato la sostituzione e altri prevedono di concludere i lavori nella prima metà del 2022. Il progetto di sostituzione proseguirà anche nel 2022, sia per il completamento delle attività avviate nel 2021, sia con il coinvolgimento di ulteriori unità operative del Gruppo e il coordinamento a livello centrale con l’obiettivo di ottenere ulteriori benefici in termini di risparmio energetico e di emissioni di gas a effetto serra.

Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

Un progetto per ridurre le emissioni di SF6 associate alle attività di collaudo è stato lanciato alla fine del 2020, con il coordinamento centralizzato della Direzione R&S. Ad oggi sono già state sviluppate e introdotte in alcuni siti del Gruppo determinate soluzioni alternative che permettono la graduale eliminazione dei gas SF6 nelle attività di collaudo. La R&S promuoverà la calibrazione e la validazione di queste soluzioni per assicurarne la fattibilità di implementazione nei prossimi anni in altri siti che utilizzano il gas SF6.

La partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP)

Prysmian Group collabora da molti anni con il Carbon Disclosure Project (CDP) per affrontare il rischio climatico e individuare nuove opportunità a basso impatto ambientale. Il CDP affianca Prysmian nella raccolta e nell’analisi dei dati sulle emissioni di Scope 1 e Scope 2 e la definizione di nuovi target per la progressiva riduzione degli effetti ambientali negativi. Nel 2021 ci si è concentrati in particolare sulla rendicontazione relativa alle emissioni di Scope 3. La maggior parte delle emissioni di gas a effetto serra generate da Prysmian sono classificate come 3 dal momento che costituiscono oltre il 99% dell’impronta ecologica totale del Gruppo.

Al fine di contribuire in maniera ancor più significativa alla riduzione delle emissioni e analizzare ancora più dettagliatamente le attività dell’azienda a tutti i livelli della catena del valore, nel 2021 Prysmian ha deciso di estendere il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di Scope 3 ridefinendo il calcolo di tutte le categorie Scope 3. Una quantificazione dettagliata delle emissioni di Scope 3, effettuata facendo riferimento allo standard Scope 3 del GHG Protocol, ha evidenziato come tali emissioni siano principalmente da attribuire all’"uso dei prodotti venduti", che rappresentano oltre il 97% dell’impronta ecologica totale del Gruppo.

Questa definizione degli obiettivi relativi allo Scope 3 consentiranno al Gruppo di accrescere la partecipazione lungo l’intera catena di valore e mitigare i rischi, nonché proporre soluzioni innovative e avviare nuove collaborazioni, rispondendo così in maniera efficace alle relative pressioni da parte di investitori, clienti e la società civile.

Prysmian sta valutando di estendere il perimetro delle indagini relative alla supply chain al fine di essere in grado di valutare tutti i tipi di rischi inerenti alla stessa. Nel 2022 inoltre progetta di includere nelle analisi gli aspetti relativi alle risorse idriche e al cambiamento climatico.

Ottenimento della certificazione di livello Platinum di EcoVadis

Nel 2021 Prysmian ha ottenuto la certificazione di livello Platinum assegnata da EcoVadis, migliorando il suo punteggio da 73 nel 2019 a 76. EcoVadis è una piattaforma internazionale utilizzata da molti gruppi industriali per valutare i fornitori come Prysmian Group e monitorare la sostenibilità della loro supply chain globale. La metodologia si basa sugli standard internazionali di sviluppo sostenibile e analizza 21 criteri relativi a quattro tematiche (ambiente, tutela dei lavoratori e diritti umani, prassi aziendali eque e approvvigionamento sostenibile).

Lancio dell’Etichetta ECO CABLE

A maggio 2021 abbiamo lanciato in Italia la nostra ECO CABLE, che identifica l’impatto ambientale dei nostri cavi: impronta di carbonio, assenza di sostanze altamente pericolose, riciclabilità/circolarità, tasso di riciclo (utilizzo dei materiali riciclati come materie prime), benefici ambientali (prodotti “low-carbon” e regolamento sui prodotti da costruzione) ed efficienza di trasmissione dei cavi.

Tutti i criteri Eco Cable sono stati calcolati per l’intero portafoglio di cavi energia di Spagna, Germania, Francia e Paesi Bassi, e per i portafogli E&I di Finlandia, Svezia, Regno Unito e Australia.

Calcolo dell’impronta di carbonio dei singoli cavi

Dal 2018 Prysmian Group include il calcolo dell’impronta di carbonio dei suoi prodotti (dall’estrazione delle materie prime alla spedizione dei prodotti finiti dallo stabilimento) nei sistemi di gestione utilizzati a livello globale per le attività di sviluppo dei prodotti.

Abbiamo aggiornato lo strumento per la progettazione dei cavi (la piattaforma software “Common Analisi”) affinché fosse in grado di valutare l’impronta di carbonio e la potenziale riciclabilità dei cavi già in fase di sviluppo. Attualmente questo processo copre circa l’85% del portafoglio cavi del Gruppo e sarà ulteriormente ampliato nei prossimi anni. Stiamo integrando questi parametri ambientali anche all’interno del nostro nuovo sistema di progettazione “Cable Builder”. Questi dati includono la produzione di materie prime e il consumo energetico durante la produzione dei cavi. Il sistema offre un’utile base di dati sulle informazioni di carattere ambientale di ogni cavo, come richiesto dai Gestori dei Sistemi di Distribuzione (DSO) e dai Gestori dei Sistemi di Trasmissione (TSO), i quali lo utilizzano per valutare la sostenibilità dei propri fornitori.

Nel 2021 Prysmian ha proseguito la collaborazione con diversi clienti e aziende esterne specializzate, e le funzioni HSE e R&D hanno condotto studi per quantificare gli aspetti ambientali e gli impatti dei prodotti. Ciò ha portato ad ampliare la visione di valutazione ambientale del prodotto e ha consentito di approfondire la conoscenza degli aspetti e impatti ambientali di una sempre più ampia gamma di prodotti.

Sono infatti già in corso ulteriori studi per rispondere alla crescente richiesta del mercato e dei clienti che porteranno nel 2022 al completamento di studi EPD e CFP per un elevato numero di prodotti, con il coinvolgimento di unità operative in diversi paesi.

Il progetto di Energy Management presso lo stabilimento di Pignataro

Nel 2021 abbiamo avviato con Accenture un progetto pilota presso lo stabilimento di produzione di cavi elettrici di Pignataro Maggiore. Stiamo lavorando alla riduzione del consumo di energia attraverso una serie di azioni che saranno monitorate e consolidate presso lo stabilimento di Pignataro, in ottica di una possibile successiva estensione a livello di Gruppo. Il progetto prevede un controllo centrale per il monitoraggio dei consumi energetici, la verifica della sede operativa per individuare opportunità di ottimizzazione, la definizione degli investimenti da effettuare con un budget specifico per il progetto e la valutazione di ciascun investimento, mediante indicatori di performance, compreso l’Environmental Index (ton CO2 /k€).

Abbiamo calcolato i risparmi energetici e la riduzione dell’impatto ambientale, ottenibili attraverso l’implementazione di una serie di interventi di efficienza energetica, selezionati in funzione del miglioramento previsto, della fattibilità e dei costi degli interventi.