Objectif Fibre supporterà lo sviluppo delle reti FTTH in Francia

Intervista con Jean Pierre Bonicel, Presidente di Objectif Fibre sllo sviluppo di reti a banda larga.

Milan   -   10 Feb 2016

Objectif Fibre supporterà lo sviluppo delle reti FTTH in Francia

Negli ultimi anni i paesi europei hanno lanciato una serie di progetti per sviluppare reti a banda larga più veloci e agevolare l'accesso a internet da parte dell'intera popolazione. In questa intervista a Jean Pierre Bonicel, Presidente di Objectif Fibre (www.objectif-fibre.com), parliamo della Francia e dell’importante progetto “Plan France Très Haut Débit” per il periodo 2013-2022.

Cos’è Objectif Fibre e come funziona?

Objectif Fibre è una piattaforma francese creata nel 2009 su iniziativa delle quattro principali associazioni che rappresentano il settore della fibra ottica in Francia e il cui organico ammonta complessivamente a circa 800.000 persone. Objectif Fibre si rivolge a tutti i player attualmente coinvolti nello sviluppo di reti in fibra ottica, con l’obiettivo di assicurare la continuità operativa, produrre strumenti funzionali all’implementazione delle reti FTTH e rendere possibile la diffusione e lo sviluppo della fibra ottica su ampia scala.

Qual è l'attuale situazione delle reti FTTH in Francia?

Nel 2013 la Francia ha lanciato un piano nazionale per la banda larga noto come “Plan France Très Haut Débit” finalizzato a portare la banda larga in fibra ottica ad alta velocità in tutto il paese nell'arco di un decennio. Il piano prevede che lo stato installi nuovi cablaggi nelle vaste aree rurali del paese (almeno il 24% dei 65 milioni di cittadini francesi vive fuori dalle principali città) e che venga richiesta la collaborazione delle amministrazioni e dei fornitori locali per servire le città di medie dimensioni e le metropoli. L’investimento ammonterà complessivamente ad almeno 20 miliardi di euro.

Per quale motivo la banda larga ad alta velocità è così importante per il futuro e l’economia di un paese?

La spiegazione più esauriente è arrivata dal presidente François Hollande: La banda larga ad alta velocità rafforzerà la competitività delle nostre aziende e la qualità dei nostri servizi pubblici. È un’opportunità per mantenere l’attuale livello di occupazione e creare nuovi posti di lavoro”. Si tratta di un approccio congiunto stato-industria paragonabile ad altre iniziative nel mondo, come ad esempio in Nuova Zelanda o nel Regno Unito.

Che sostegno può offrire Objectif Fibre alla Francia nel quadro di questo ambizioso progetto?

I dati relativi all'installazione di cavi in fibra ottica sono positivi: l’installazione di cavi è balzata dai 4 ai 6 milioni di km in un anno (2013-2014), con un incremento previsto per il 2015 del 15%. Dobbiamo però quasi raddoppiare tale percentuale per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2022. La nostra “Sintesi degli elementi chiave per il supporto tecnico prospettico” ha quantificato i requisiti necessari per raggiungere l’obiettivo: oltre 40.000 collaboratori dovranno essere mobilitati per garantire la copertura totale e per supportare il loro sviluppo in termini di competenze saranno necessari 31.650 corsi di formazione tecnica, oltre a 47 nuovi centri di supporto tecnico a livello nazionale nei prossimi due-tre anni per rispondere alla crescita della domanda di formazione.

Objectif Fibre persegue tutti questi obiettivi in stretta collaborazione con l’Agence du Numérique/Mission Très Haut Debit (www.francethd.fr), gestita da Antoine Darodes.

Quali sono state le iniziative più recenti?

Attualmente siamo impegnati a divulgare l'importanza dei prodotti di alta qualità. Abbiamo collaborato con Sycabel alla creazione dell’etichetta “CABLE de FRANCE” allo scopo non solo di informare i clienti riguardo i prodotti realizzati in Francia da società che tutelano la qualità e l'occupazione, ma anche di promuovere sul mercato francese i cavi prodotti in Francia. Inoltre, durante uno speciale evento lo scorso novembre, abbiamo pubblicato e lanciato una nuova Guida “Shared Aerial Optical Local Loop- BLOM” (Boucle Locale Optique Aérienne Mutualisée) per avvicinare la fibra al consumatore finale, dal sotto-ripartitore ottico al punto di demarcazione.

Uno degli aspetti chiave è promuovere la standardizzazione di tutte le reti FTTH passive in fibra ottica nel paese, indipendentemente dall'operatore o appaltatore incaricato della loro realizzazione: è il solo modo per avere una rete affidabile, con spese di gestione ridotte e un ciclo di vita previsto di oltre 30 anni.

Qual è il ruolo di Prysmian nell’ambito di Objectif Fibre?

Oltre al fatto che io ricopro la carica di Presidente dell’organizzazione, Prysmian ha fornito un significativo contributo alla stesura della Guida, sia direttamente che attraverso SYCABEL. Durante l’evento di novembre Prysmian ha partecipato con uno stand dimostrativo ed è stato l’unico operatore presente con una gamma di prodotti completa, comprendente preforme, fibra grezza, cavi ottici e sistemi per la connettività.

Cosa prevede per il futuro?

Innanzitutto, vorrei sottolineare l’importanza di non trascurare la qualità nella costruzione delle future infrastrutture. Tale qualità può essere ottenuta solo attraverso un buon coordinamento a livello nazionale volto a standardizzare l'architettura delle infrastrutture e dei componenti passivi, in altri termini i prodotti industriali che costituiscono dette infrastrutture (fibre e tipi di cavi in fibra ottica, connettività), che punti a utilizzare componenti passivi di qualità e, infine, a standardizzare il processo di implementazione. Questo implica anche un efficace programma di formazione su architetture e materiali per il personale addetto all’installazione delle infrastrutture.

 

 

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