Prysmian S.P.A risultati al 30 giugno 2016

Categorie: Corporate

Ricavi in aumento a €3.785 M (+1,8%), forte spinta dai business strategici, crescita organica Energy Projects +22,7%, Telecom +5,8%

Milano, Italia   -   28 Lug 2016

Prysmian S.P.A risultati al 30 giugno 2016

 

 

Ricavi in aumento a €3.785 M (+1,8%), forte spinta dai business strategici

Crescita organica Energy Projects +22,7%, Telecom +5,8%

ADJ EBITDA sale a €347 M (+10,5% sul 1H2015)

Redditività in deciso miglioramento con Margini al 9,2% (8,4% nel 1H2015)

Utile netto attribuibile ai soci della capogruppo a €115 milioni (+43,8% sul 1H2015)

 

Posizione Finanziaria Netta a €1.031 M (€811 M escludendo le acquisizioni; €979 M al 30/6/15)

 

Milano, 28/7/2016. Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo del primo semestre 2016.

 

”Crescita dei ricavi e deciso miglioramento della redditività caratterizzano i risultati del primo semestre del Gruppo Prysmian” spiega l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “La spinta maggiore viene dagli Energy Projects e dal Telecom. L’importante set di innovazioni tecnologiche messe in campo tra fine 2015 e 2016, con il lancio del 600kV e 700kV, unito al rafforzamento delle capacità di esecuzione dei progetti, con l’entrata in esercizio della terza nave posacavi Ulisse, mette il Gruppo nella favorevole condizione di continuare a cogliere le opportunità del mercato. Nel Telecom la crescita è stata spinta dal recupero di competitività nelle fibre ottiche e dalla nuova capacità produttiva di cavi ottici in Est Europa. Le performance nei business a più elevato valore aggiunto spingono a un ulteriore miglioramento anche la redditività, con margini in deciso miglioramento, anche grazie all’azione di riduzione dei costi fissi e alla razionalizzazione del footprint produttivo. Importante anche il contributo della neo-acquisita Oman Cables Industry.”

 

Risultati economico finanziari

 

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €3.785 milioni, con una crescita organica del +1,8% a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi. La soddisfacente esecuzione dell’importante portafoglio di progetti acquisito ha determinato un significativo balzo dei ricavi nel segmento Energy Projects (+22,7%). La spinta è venuta sia dalle positive performance nei cavi e sistemi sottomarini sia dall’ottimo andamento delle vendite nell’alta tensione terrestre. Il lieve calo delle vendite del segmento Energy & Infrastructure (-1,1%) è da attribuire anche alla scelta del Gruppo di privilegiare la redditività del mix di prodotti nel Trade & Installers, mentre è stata positiva la crescita organica della Power Distribution. Nel segmento cavi Industrial (-1,5%) si è assistito a un lieve rallentamento di Specialties & OEM nel secondo trimestre, in coerenza con la debolezza degli investimenti del settore capital goods, mentre è proseguita la solida crescita negli Elevators. L’Automotive ha invece mostrato segnali di recupero nel secondo trimestre. Si conferma il trend di crescita dei ricavi nel business Telecom (+5,8%), con una accelerazione nel secondo trimestre. Il deterioramento dello scenario di mercato, nonché un confronto non agevole con lo stesso periodo del 2015 continua a penalizzare il segmento Oil & Gas che riporta ricavi in marcato calo (-33,9%), ma comunque in linea con le aspettative.

L’EBITDA Rettificato[1] è ammontato a €347 milioni, in crescita rispetto a €314 milioni del primo semestre 2015 (+10,5%), con un sensibile miglioramento dei margini (rapporto EBITDA Rettificato su ricavi passato al 9,2% dall’8,4%). Tale risultato assume una valenza ancor più di rilievo se si considera che l’EBITDA Rettificato del primo semestre 2015 aveva beneficiato di €24 milioni relativi al rilascio di parte degli accantonamenti sul progetto Western Link. Inoltre, il primo semestre 2016 risente degli impatti negativi di accantonamenti per rischio perdita su crediti del business Telecom in Brasile per €8 milioni e dei tassi di cambio negativi per €13 milioni. Tra i principali driver che hanno portato al significativo miglioramento della redditività, oltre alla competitività nei business strategici dei cavi e sistemi sottomarini e del Telecom, e alla crescita nel business dell’alta tensione terrestre, si evidenzia la costante focalizzazione sulla riduzione dei costi fissi e l’ottimizzazione del footprint produttivo. Positivo anche il contributo derivante dalle acquisizioni realizzate, Oman Cables Industry in particolare, che ha generato un impatto positivo sull’EBITDA Rettificato pari a €24 milioni. 

L’EBITDA[2] è ammontato a €322 milioni rispetto a €261 milioni del primo semestre 2015 (+23,4%), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €25 milioni (€53 milioni nel primo semestre 2015). 

Il Risultato Operativo di Gruppo è stato pari a €217 milioni, in significativo miglioramento rispetto a €173 milioni del primo semestre 2015 (+25,5%). 

Il saldo degli oneri finanziari netti è pari a €37 milioni, rispetto a €53 milioni del primo semestre 2015 (-30,1%). La riduzione di €16 milioni è principalmente riconducibile a minori oneri finanziari legati al miglioramento dell’efficienza della struttura finanziaria, oltre al calo dell’esposizione finanziaria media. 

L’Utile netto è pari a €124 milioni, in forte crescita rispetto a €78 milioni del primo semestre 2015, mentre l’Utile netto attribuibile ai soci della Capogruppo si è attestato a €115 milioni rispetto a €80 milioni nel periodo precedente (+43,8%). 

La Posizione Finanziaria Netta risulta pari a €1.031 milioni al 30 giugno 2016 (€979 milioni al 30 giugno 2015). Escludendo l’impatto delle acquisizioni realizzate (OCI e GCDT) la Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2016 risulterebbe pari a €811 milioni.

I principali fattori che hanno influenzato la Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2016 nel corso dei precedenti 12 mesi sono:

 

  • flusso di cassa operativo, prima della variazione del capitale circolante, pari a €551 milioni
  • riduzione del capitale circolante di €150 milioni
  • imposte pagate pari a €84 milioni
  • effetto complessivo delle acquisizioni pari a €220 milioni (incluso il nuovo debito consolidato)
  • flussi netti da attività di investimento €229 milioni
  • oneri finanziari netti pagati per €78 milioni
  • distribuzione dividendi per €101 milioni
  • altri effetti (principalmente conversione cambi) negativi per €41 M

 

energy projects

  • Confermato trend di forte crescita nei Cavi Sottomarini
  • Positive performance nell’Alta Tensione terrestre
  • Redditività in miglioramento

I Ricavi verso terzi degli Energy Projects hanno raggiunto nel primo semestre 2016 il valore di €761 milioni, segnando una variazione organica del +22,7%. In miglioramento anche la redditività, con un EBITDA Rettificato di €111 milioni rispetto a €100 milioni del primo semestre 2015 (€76 milioni se si esclude il write up Western Link) e un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 14,6% dal 15,6% del primo semestre 2015 (circa 12% se si esclude il write up Western Link). 

Le vendite del business dei Cavi e Sistemi Sottomarini sono risultate in forte crescita, spinte in particolare dalla esecuzione delle importanti commesse che il Gruppo ha in portafoglio. In sensibile miglioramento anche i margini grazie alla focalizzazione su attività di project management e al rafforzamento degli asset per l’installazione dei sistemi in cavo, che ha permesso di internalizzare una parte più significativa delle operazioni di installazione. La terza nave posacavi Ulisse è entrata in esercizio e andrà a completare la flotta del Gruppo che già si compone della Giulio Verne, nave posacavi più grande al mondo particolarmente adatta all’installazione in acque profonde, e della Cable Enterprise per le istallazioni in acque a media profondità. Ulisse si presta a operare in fondali bassi e rappresenterà un asset molto importante per i progetti offshore wind farm. 

Le vendite del business Alta Tensione terrestre hanno registrato una performance particolarmente positiva sulla spinta della realizzazione dell’interconnessione Francia-Italia e dall’esecuzione di progetti in Nord America e Asia Pacific. 

Il portafoglio ordini per la trasmissione di energia (terrestre e sottomarina) si è attestato a €2,95 miliardi. Lo scenario di mercato dei cavi e sistemi sottomarini rimane solido, con l’attesa di interessanti opportunità nel settore offshore wind in Francia, Olanda e Gran Bretagna per la seconda parte del 2016 e per il 2017. Prosegue intensa anche l’attività di tendering nell’Alta Tensione terrestre in Medio Oriente.

 

energy products

  • Graduale miglioramento dei margini nel Trade & Installers
  • Power Distribution in crescita in linea con le attese
  • Industrial: bene Elevators e Automotive, in rallentamento Specialties & OEM

I Ricavi verso terzi negli Energy Products sono ammontati a €2.298 milioni (contributo di €289 milioni derivante dal consolidamento integrale di Oman Cables Industry dal 1 gennaio 2016), registrando una variazione organica del -1,3%, con Oceania e alcuni Paesi asiatici in crescita, Europa e Nord America stabili e sensibile riduzione organica dei volumi di vendita in Brasile e Argentina. L’EBITDA Rettificato del primo semestre 2016 si è attestato a €151 milioni, con un significativo incremento pari a €25 milioni (+20,0%) sul corrispondente periodo 2015, nella quasi totalità derivante dall’inclusione di Oman Cables Industry nel perimetro di consolidamento. Il rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi è migliorato al 6,6% (5,5% nel corrispondente periodo 2015).

Energy & Infrastructure

I Ricavi verso terzi di Energy & Infrastructure sono ammontati a €1.567 milioni (€289 milioni il contributo di Oman Cables Industry), rispetto a 1.468 milioni del primo semestre 2015 (variazione organica -1,1%). In miglioramento la redditività con un EBITDA Rettificato salito a €87 milioni (€24 milioni di contributo aggiuntivo di OCI rispetto al H1 2015) da €63 milioni del corrispondente periodo del 2015 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi in miglioramento al 5,5% dal 4,3%). Tale risultato conferma il trend di graduale recupero della redditività, avviato sin da inizio 2015.

I risultati del Trade & Installers nel primo semestre 2016 evidenziano una lieve decrescita organica delle vendite, ascrivibile anche alla scelta del Gruppo di puntare su un mix di prodotti e canali orientato al miglioramento della redditività. Positive le performance in Europa dell’Est, nel Nord Europa e in Oceania, mentre prosegue la fase di marcata difficoltà nell’importante mercato Sud Americano.

Nella Power Distribution si conferma il positivo trend di andamento delle vendite, spinte in particolare dai mercati di Nord America, Olanda, Nord Europa e Asia Pacific. Di contro, si sono registrati l’atteso rallentamento della domanda in Germania nel secondo trimestre e il calo della domanda in Argentina.  

Industrial & Network Components

I ricavi verso terzi di Industrial & Network Components sono ammontati a €682 milioni, con una variazione organica del -1,5% principalmente dovuta alla debolezza della domanda di investimenti in alcuni comparti di Specialties & OEM, con una logica differenziazione geografica e di applicazione. L’EBITDA Rettificato è risultato in miglioramento a €64 milioni da €61 milioni nel primo semestre del 2015 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi in miglioramento al 9,4% dall’8,2%). Specialties & OEM è risultato sostanzialmente stabile nel corso dei primi sei mesi dell’anno, con un leggero rallentamento nel secondo trimestre. Positivo l’andamento registrato nel Defense, Crane e Marine, di contro sono deboli le performance di Nuclear, Railways, Mining e Renewables. Solido il trend di crescita degli Elevators, grazie alla capacità del Gruppo di incrementare le proprie quote di mercato in Nord America e Apac con la vendita di accessori e servizi after-market. L’Automotive ha riportato un buon incremento organico delle vendite nel secondo trimestre, con performance positiva in Cina ed Est Europa che hanno beneficiato del nuovo assetto produttivo. In miglioramento la profittabilità di Network Components, grazie all’ottimizzazione del footprint produttivo e al miglior mix di prodotto nell’Alta Tensione.

 

Oil & Gas

  • Focus su ottimizzazione della supply chain e utilizzo efficace del footprint produttivo
  • Nel SURF maggiore tenuta grazie ad integrazione con GCDT
  • Continua a pesare la crisi del petrolio

I Ricavi verso terzi del segmento Oil & Gas hanno raggiunto nei primi sei mesi del 2016 il valore di €156 milioni, con variazione organica negativa del 33,9%. La performance del segmento Oil & Gas risulta fortemente impattata dalla discesa dei prezzi del petrolio che condiziona le scelte di investimento da parte degli operatori del settore, oltre che una difficile base di comparazione con lo stesso periodo del 2015. L’EBITDA Rettificato dei primi sei mesi del 2016 si è attestato a €7 milioni dagli €17 milioni del corrispondente periodo 2015, con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 4,2% dal 7,0%. 

In particolare, per quanto riguarda il business core Oil & Gas cables, il deterioramento della performance riflette le avverse condizioni di mercato che hanno determinato un rallentamento della domanda sia nei progetti off-shore sia nell’on-shore. Con l’obiettivo di contrastare la costante erosione dei margini, il Gruppo sta puntando a fare maggiormente leva sui siti produttivi situati in Asia e prosegue l’impegno nella ricerca di efficienze produttive. 

Nel business SURF (Subsea Umbilicals Risers e Flowlines) le performance degli Umbilicals sono in linea con le aspettative e riflettono il nuovo contratto framework in Brasile. Il Gruppo prosegue l’impegno nell’ottimizzazione della supply chain e il rafforzamento dell’integrazione con i key suppliers.

Nel segmento di prodotti Downhole Technology la contrazione dei volumi è parzialmente compensata dalle sinergie derivanti dalla recente acquisizione della società nordamericana Gulf Coast Downhole Technologies LLC, completata nel corso della seconda metà del 2015.

 

Telecom

 

  • Ricavi in aumento del +5,8% (crescita organica)
  • Redditività in miglioramento nonostante l’accantonamento per rischi su crediti in Brasile
  • Prosegue crescita nei Cavi in Rame e Multimedia Solutions

I Ricavi verso terzi del business Cavi e Sistemi Telecomunicazioni sono ammontati a €570 milioni, con una variazione organica positiva del +5,8% determinata dalla sostanziale stabilità dei ricavi sui cavi in fibra ottica e dalla forte richiesta di cavi in rame in Australia. La redditività è in miglioramento anche grazie all’efficacia delle azioni di recupero della competitività sui costi delle fibre ottiche che stanno dando gli effetti attesi, oltre ai benefici relativi all’espansione della capacità in Est Europa. L’EBITDA Rettificato è stato pari a €78 milioni (€86 milioni se escludiamo €8 milioni di accantonamento per rischi su crediti in Brasile), rispetto a €71 milioni del primo semestre 2015. Il rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi è sensibilmente migliorato al 13,7% (15,1% escludendo l’impatto dell’accantonamento in Brasile), dal 12,2% del primo semestre 2015. 

Nel Telecom Solutions le vendite di cavi ottici sono risultate sostanzialmente stabili con positivi segnali di accelerazione nel secondo trimestre, grazie alle ottime performance in Australia con il progetto National Broadband Network, in Nord America con lo sviluppo delle nuovi reti a banda ultralarga e in Francia con la realizzazione di “backhaul” e collegamenti FTTH con i principali operatori. Debole invece il contributo della maggior parte dei Paesi europei e del Sud America. In Brasile è proseguito il rallentamento degli investimenti da parte dei principali operatori TLC. 

Nel Multimedia Solutions il trend di crescita prosegue, supportato dalla crescita nel mercato europeo e dall’aumento della capacità produttiva di cavi in rame.

Il Gruppo procede con determinazione nell’implementazione del piano di incremento della competitività e della redditività, con la creazione di poli produttivi di eccellenza. A Slatina (Romania) il Gruppo ha creato un nuovo insediamento produttivo all’avanguardia che consente di servire il mercato europeo.    

 

Prevedibile evoluzione della gestione

 

I primi sei mesi del 2016 sono stati caratterizzati da una crescita moderata delle principali economie mondiali, parzialmente intaccate dall’incertezza del quadro macroeconomico e politico in alcuni Paesi emergenti. L’esito del referendum tenutosi in Gran Bretagna il 23 giugno 2016, indicante la richiesta di uscita dall’Unione Europea del Paese, ha generato una forte incertezza politica ed economica. Ciò si è tradotto in un’immediata reazione dei tassi di cambio delle principali valute internazionali.

Si conferma stabile la crescita negli Stati Uniti, mentre l’incertezza politica in Brasile ha continuato a incidere negativamente sull’economia del Paese. Completano il quadro Cina e Russia, le cui economie danno segnali di stabilizzazione dopo un inizio anno segnato da forti incertezze.

In tale contesto il Gruppo prevede, per l’esercizio 2016, che la domanda di cavi nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della media tensione per le utilities risulti in linea rispetto all’anno precedente, con una generale stabilizzazione dei prezzi. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un contesto di mercato che si conferma positivo, il Gruppo Prysmian prevede di migliorare la propria performance sia nel business dei cavi Sottomarini sia nel business dell’Alta Tensione terrestre. Nel segmento Oil & Gas è presumibile che il basso prezzo del petrolio e la conseguente riduzione degli investimenti in nuovi progetti avrà un impatto negativo sulle attività del Gruppo, soprattutto nel business core Oil & Gas cables. Nel segmento Telecom è ipotizzabile che il trend di crescita della domanda di cavi in fibra ottica si protragga anche nella seconda parte del 2016, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto al 2015.

Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli attuali, l’effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio generi un impatto negativo sull’intero 2016 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento.

Il Gruppo prevede per l’intero esercizio 2016 un EBITDA rettificato compreso nell’intervallo €670-€720 milioni, in notevole miglioramento rispetto agli €623 milioni registrati nel 2015. Tale previsione tiene conto del portafoglio ordini in essere e degli effetti citati in precedenza, e include le aspettative circa l’impatto derivante dal consolidamento integrale di Oman Cables Industry a partire dal 1 gennaio 2016.

Nel corso dell’esercizio 2016, infine, il Gruppo Prysmian prosegue nel processo di razionalizzazione delle attività, con l’obiettivo di realizzare le previste efficienze di costi e rafforzare ulteriormente la competitività in tutti i segmenti di attività.

La Relazione finanziaria al 30 giugno 2016 del Gruppo Prysmian, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini regolamentari previsti presso la sede della società in Viale Sarca 222, Milano, e presso Borsa Italiana S.p.A.. Sarà inoltre disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato di cui si avvale la società, all’indirizzo www.emarketstorage.com. Il presente documento potrebbe contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”) relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati, in relazione a una molteplicità di fattori.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Carlo Soprano e Andreas Bott) dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

I risultati al 30 giugno 2016 saranno presentati alla comunità finanziaria durante una conference call che si terrà oggi alle ore 18.00, disponibile successivamente, in forma registrata, sul sito del Gruppo: www.prysmiangroup.com. La documentazione utilizzata nel corso della presentazione sarà disponibile quest’oggi sul sito internet di Prysmian all’indirizzo www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations.

 

[1] Per EBITDA Rettificato si intende l’EBITDA, come descritto alla nota successiva, prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi.La definizione di tale indicatore è stata modificata a seguito del recepimento da parte di CONSOB del documento ESMA/2015/1415.

[2] EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell’effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni.

 

 

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