PRYSMIAN S.P.A. RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2014

Categorie: Corporate

Ricavi: €6.840 milioni (variazione organica +1,8%); Posizione Finanziaria Netta migliore rispetto alle attese; dividendo proposto a €0,42 per azione

Milano, Italia   -   25 Feb 2015

PRYSMIAN S.P.A. RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2014

PRYSMIAN S.P.A. RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2014

TARGET RAGGIUNTI IN CONTESTO DI MERCATO ANCORA DEBOLE PER I CAVI ENERGIA
CRESCITA ORGANICA POSITIVA, CON OTTIME PERFORMANCE NEI CAVI SOTTOMARINI E SOLIDA RIPRESA DEL TELECOM
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA MIGLIORE RISPETTO ALLE ATTESE

REDDITIVITÀ STABILE CON EBITDA ADJ IN LINEA CON IL 2013 (ESCLUSO IMPATTO WESTERN LINK)
PROPOSTA DI DIVIDENDO A €0,42 PER AZIONE

RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2014

  • Ricavi: €6.840 milioni (variazione organica +1,8% vs 2013; +2,7% escluso Western Link)
  • EBITDA Adj[1]: €509 milioni (-17,0% vs 2013); €603M escluso Western Link (-1,6% vs 2014)
  • Risultato Operativo Adj [2]: €365 milioni (-21,5% vs 2013); €459M escluso Western Link (-1,3% vs 2013)
  • Utile Netto Adj[3]: €186 milioni (-32,0% vs 2013); €252M escluso impatto Western Link (-6,3% vs 2013)
  • Posizione Finanziaria Netta a €802 milioni (€805M al 31/12/2013)

 

Milano, 25/2/2015. Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio relativi all’anno 2014[4].

 
“L’esercizio 2014 del nostro Gruppo conferma i segnali di lieve ripresa dei volumi di vendita accompagnati da una sostanziale stabilità della redditività”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “Determinante il contributo dei business strategici Cavi e Sistemi Sottomarini, in forte crescita, e dei Cavi Ottici, che mostrano volumi e profittabilità in ripresa. Si tratta di un risultato di particolare valenza in quanto conseguito in uno scenario ancora difficile, caratterizzato dalla ripresa della domanda in alcuni business come Cavi Ottici e Renewables e dal perdurare della debolezza dei settori più ciclici come Trade & Installers e Power Distribution nonché dal rallentamento dell’Oil & Gas. In tale contesto il Gruppo ha proseguito con determinazione l’azione di contenimento dei costi e il proseguimento della riorganizzazione del footprint produttivo. Tale impegno, unito all’efficiente gestione finanziaria, ha contribuito ad assicurare buoni flussi di cassa e una posizione finanziaria netta che si è attestata su livelli decisamente migliori rispetto alle aspettative iniziali. Con soddisfazione abbiamo raggiunto i target di redditività comunicati al mercato e siamo in grado di remunerare gli azionisti con una proposta di dividendo in linea con il 2013, pur avendo ulteriormente migliorato, anche se solo in maniera simbolica, la posizione finanziaria netta.”
 
 
Risultati economico finanziari
 
I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €6.840 milioni con una variazione organica del +1,8% a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi (escludendo gli effetti negativi del progetto Western Link la crescita organica sarebbe stata del +2,7%). Determinante per il buon andamento delle vendite   è risultato il contributo dei Cavi e Sistemi Sottomarini, dove il Gruppo ha registrato performance di crescita a doppia cifra, dimostrando di aver ben superato l’impatto delle problematiche relative al progetto Western Link con la conferma della fiducia da parte del mercato. Si è confermato solido anche il trend di ripresa dei Cavi Telecom, così come si è consolidata la lieve ripresa dei volumi nel Trade & Installers. Sostanzialmente in linea con il 2013 la performance dei Cavi Alta Tensione così come del SURF, mentre non si sono registrati segnali di ripresa nella Power Distribution. La performance di alcuni dei segmenti dei Cavi Industrial OEMs ha risentito dell’aumento della pressione competitiva mentre l’Oil & Gas ha risentito della debolezza del mercato di riferimento, riportando comunque una performance in linea con il 2013.
 
L’EBITDA Adjusted è ammontato a €509 milioni (€613 milioni nel 2013). Escludendo gli effetti negativi del progetto Western Link, l’EBITDA Adjusted sarebbe risultato pari a €603 milioni, sostanzialmente in linea con i livelli di profittabilità del 2013. Determinante il contributo dei business a elevato valore aggiunto, in particolare i Cavi e Sistemi Sottomarini, così come sono stati positivi i risultati del business Telecom, la cui redditività è in miglioramento. Di contro, la pressione sui prezzi ha continuato ad impattare la profittabilità dei business più ciclici (Trade & Installers e Power Distribution), che hanno però raggiunto una sostanziale stabilizzazione. Nel business dei cavi Industrial, i diversi segmenti hanno presentato situazioni fortemente differenziate con Renewables ed Elevators che hanno contribuito con buoni risultati, e settori il cui bilancio è risultato meno positivo come Oil&Gas, che ha risentito del calo delle quotazioni del petrolio, e alcuni sotto-segmenti di Specialties & OEMs..
 
Il Gruppo ha proseguito la strategia di focalizzazione degli investimenti nei business a elevato valore aggiunto, costante riduzione dei costi e continuo efficientamento della struttura organizzativa e del footprint produttivo. Sono ammontate a circa €140 milioni le sinergie derivanti dall’integrazione con Draka, in linea con gli obiettivi.
 
Il Risultato Operativo Adjusted è stato di €365 milioni. Escludendo l'impatto Western Link sarebbe stato pari a €459 milioni (in linea con €465 milioni del 2013).  
 
Il Saldo degli Oneri Finanziari Netti è risultato pari a €140 milioni, in diminuzione rispetto al valore consolidato del 2013 che ammontava a €150 milioni, grazie al miglioramento della struttura finanziaria e del costo del debito di Gruppo e al rifinanziamento anticipato del Term Loan in scadenza al 31 dicembre 2014.
 
L’Utile netto Adjusted è ammontato a €186 milioni. Escludendo l'impatto negativo del progetto Western Link (€66 milioni al netto dell’effetto fiscale) l'Utile netto rettificato sarebbe stato pari a €252 milioni rispetto ai €269 milioni del 2013. L’Utile netto è ammontato a €115 milioni rispetto a €153 milioni del 2013, ed è stato fortemente influenzato dagli effetti del Progetto Western Link e da svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali pari a €44 milioni, principalmente riferibili a mercati particolarmente penalizzati negli ultimi anni quali Italia, Oceania e Brasile (per i flexible pipes).
 
La Posizione finanziaria netta a dicembre 2014 è ammontata a €802 milioni (€805 milioni a fine 2013), un risultato decisamente migliore rispetto alle iniziali aspettative e che è stato conseguito grazie alla capacità del Gruppo di generare significativi flussi di cassa.
 
I principali fattori che hanno determinato tale risultato sono:
·         generazione di cassa legata alle attività operative (prima delle variazioni del Capitale circolante netto) pari a €400 milioni;
·         sostanziale stabilità del capitale circolante netto (variazione in aumento pari a €1 milione);
·         imposte pagate pari a €72 milioni;
·         dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto pari ad €36 milioni (incluso il dividendo straordinario di €21 milioni pagato da Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company prima della quotazione in Borsa;
·         effetto derivante dalle operazioni di acquisizione positivo per €9 milioni;
·         investimenti operativi netti pari a €155 milioni;
·         oneri finanziari netti corrisposti pari a €110 milioni;
·         dividendi corrisposti pari a €90 milioni;
·         acquisto di azioni proprie pari a €20 milioni.
 
andamento e risultati del segmento operativo energy projects
 
  • Crescita a doppia cifra per il business Cavi Sottomarini (escluso effetto Western Link)
  • Ricavi stabili nell’Alta Tensione terrestre; redditività in lieve diminuzione
  • Nel SURF ricavi e redditività in linea con il 2013
 
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nel 2014 il valore di €1.355 milioni, segnando una variazione organica del + 1,7% (escludendo gli effetti negativi legati al progetto Western Link i Ricavi verso terzi sarebbero stati pari a €1.416 milioni con una crescita organica del + 6,1%). La redditività del segmento Energy Projects, escludendo l’impatto negativo del progetto Western Link, sarebbe risultata in crescita con un EBITDA Adjusted a €248 milioni da €231 milioni del 2013. Incorporando gli effetti del Western Link l’EBITDA Adjusted è sceso a €154 milioni.
 
Le vendite di Cavi e Sistemi Sottomarini per la trasmissione di energia hanno registrato ottime performance di crescita, nonostante il ritardo sul progetto Western Link. Il Gruppo ha confermato la propria posizione di leadership di mercato e tecnologica aggiudicandosi diversi nuovi progetti sia nelle interconnessioni energetiche (Cicladi in Grecia, Dardanelli in Turchia, NGCP nelle Filippine e Zakum negli Emirati Arabi) sia nelle offshore wind farm (Borwin3 e 50Hertz). Anche la profittabilità è risultata in forte miglioramento escludendo l’impatto Western Link, che non si discosta da quanto già comunicato in occasione dei risultati del primo semestre (€94 milioni) e il cui piano di recovery prosegue secondo le fasi individuate.
 
Le vendite di Cavi Terrestri Alta Tensione per la trasmissione di energia sono risultate sostanzialmente stabili rispetto al 2013, nonostante gli impatti della debolezza della domanda di nuove infrastrutture energetiche in alcuni importanti mercati europei. Tale debolezza è stata in parte contrastata dall’aumento dell’esposizione del Gruppo in mercati in crescita quali Asia e Medio Oriente, grazie anche all’utilizzo della capacità produttiva degli stabilimenti asiatici. Tale cambiamento del mix geografico ha inflenzato i livelli di profittabilità. Tra i principali progetti acquisiti dal Gruppo da menzionare il Phase XI in Qatar e Ausgrid in Australia.
 
Il portafoglio ordini del business cavi e sistemi per la trasmissione di energia (terrestre e sottomarina) è di circa €2,8 miliardi. Proseguono i programmi di sviluppo tecnologico, con nuovi investimenti per €40 milioni realizzati negli impianti di Pikkala in Finlandia e Arco Felice in Italia e con il potenziamento della nave posacavi Cable Enterprise oramai pronta al varo.
 
Nel business SURF (prodotti e servizi per l’estrazione petrolifera offshore) i risultati del Gruppo sono stati in linea con il 2013. Buone le performance nel segmento dei cavi Down Hole Technology (DHT) in Nord America, mentre è persistita la debolezza della domanda di flexible pipes (post-salt) in Brasile. Stabile invece il mercato dei cavi umbilical, che ha evidenziato un portafoglio ordini in crescita. E’ proseguito con determinazione il programma di espansione delle attività di estrazione petrolifera offshore nelle principali aree del mondo, con l’head quarter di Houston impegnato ad ampliare l’attività di tendering anche grazie ai nuovi uffici commerciali in Medio Oriente e Asia.    
 
andamento e risultati del segmento operativo energy products
 
  • Nel Trade & Installers crescita organica positiva
  • E’ proseguita la fase di contrazione della Power Distribution
  • Industrial: deboli OEM e O&G; bene Renewables e Elevators;
 
I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products sono ammontati a €4.491 milioni segnando una variazione organica positiva pari al +1,4%. L’EBITDA adjusted è ammontato a €239 milioni che si raffrontano con €276 milioni del 2013 (-13,6%).
 
 
Energy & Infrastructure
 
I Ricavi verso terzi dell’area di business Energy & Infrastructure sono ammontati a €2.667 milioni, riportando una variazione organica positiva del +2,7%, conseguita in uno scenario di mercato ancora incerto. In Europa e Sud America, in particolare, ha pesato lo stallo del mercato delle costruzioni così come la contrazione dei consumi energetici che continua a rallentare i piani di investimento delle utilities. Segnali di maggiore stabilità si sono registrati in Nord America. La pressione sui prezzi, in parte stabilizzati nel corso del secondo semestre, ha avuto effetti sulla redditività che comunque il Gruppo ha saputo mitigare grazie al miglioramento dell’efficienza. L’EBITDA adjusted è ammontato a €108 milioni rispetto a €127 milioni del 2013.
 
Nel Trade & Installers si evidenzia la lieve ripresa di volumi e ricavi con il ritorno alla crescita organica positiva. Il mercato si è confermato complessivamente molto difficile, con il settore delle costruzioni ancora in crisi in Centro e Sud Europa così come in Sud America. In Nord Amercia il ritardo nella definizione delle misure di incentivazione all’efficienza energetica degli edifici ha rallentato la crescita; stazionari si sono rivelati anche i mercati australiano e asiatico. La pressione sui prezzi, che ha caratterizzato l’intero esercizio, ha mostrato segnali di stabilizzazione nella seconda parte dell’anno. In tale scenario il Gruppo ha proseguito la strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti, con un product mix molto differenziato orientato a proteggere le quote di mercato e limitare gli impatti sulla redditività. Il Gruppo ha confermato la leadership nei progetti che richiedono più elevati livelli di tecnologie e know how, come i cavi fire resistant e LSOH che trovano sempre maggiore applicazione in opere e infrastrutture strategiche, come l'EXPO 2015 di Milano e diversi progetti a elevato valore aggiunto in Gran Bretagna.
 
La Power Distribution ha continuato a risentire della perdurante debolezza della domanda causata dal rallentamento degli investimenti da parte delle utilities, in particolare in Europa e Sud America. Segnali di maggiore stabilità si sono registrati invece in Nord America e, a partire dal secondo semestre, anche in alcuni Paesi europei. La redditività dell’intero esercizio ha risentito della debolezza della prima parte dell’anno, nonostante l’implementazione di ulteriori misure di contenimento dei costi.
 
 
Industrial & Network Components
 
I ricavi verso terzi dell’area di business Industrial & Network Components sono ammontati a €1.708 milioni (con una variazione organica del -0,3%), evidenziando una situazione di forte differenziazione dell’andamento in base a mercati e aree geografiche. Nel comparto Oil & Gas la performance è stata sostanzialmente in linea rispetto al 2013, nonostante il rallentamento degli investimenti da parte dei Paesi produttori del Medio Oriente e gli impatti negativi sul business MRO (Manteinance, Repair & Operations) derivanti dalla debolezza congiunturale dei prezzi del petrolio. Il portafoglio ordini dell’OEM ha invece risentito della minore domanda di cavi per il settore minerario, in particolare nel mercato tedesco, nonché della aumentata pressione competitiva  nei cavi per infrastrutture e per il settore portuale. Migliorata per contro la domanda di cavi per le energie rinnovabili - particolarmente in Nord Europa, Nord America e Cina - Rolling Stock e Marine. La strategia di elevata specializzazione tecnologica ha consentito di consolidare la posizione di leadership in Nord America nel comparto Elevators, ampliando l’offerta anche sui mercati europei e asiatici. Nell’Automotive si è registrata una contrazione dei volumi dovuta all’elevata competitività del mercato in Europae Nord America. Infine, sono risultate positive le performance nei Network Components grazie all’ampliamento della gamma di prodotti e servizi, in particolare in Asia. Più debole invece la domanda di accessori per alta tensione in Nord America e per la media tensione in Europa.
A livello di redditività, l’EBITDA Adjusted è risultato pari a €126 milioni rispetto a €141 milioni del 2013.

andamento e risultati segmento Telecom
 
  • Crescita della domanda di cavi ottici a livello globale e forte aumento dei volumi di vendita
  • Redditività in  miglioramento
  • Prosegue la ripresa nel segmento MMS Multimedia Solutions
 
I Ricavi verso terzi del segmento Telecom sono ammontati a €994 milioni, registrando una buona crescita organica (+4,0%) sul 2013.
 
Nei Cavi ottici si evidenzia una significativa ripresa della domanda in quasi tutti i principali mercati e la pressione sui prezzi sembra aver raggiunto una stabilizzazione. In Europa, in particolare, il Gruppo ha acquisito importanti progetti per la realizzazione di “backbones” e collegamenti FTTH con i principali operatori, in Gran Bretagna con British Telecom, in Spagna con Telefonica e Jazztel, in Francia con Orange e in Italia con Telecom Italia. In Nord America si è assistito alla ripresa della domanda interna grazie allo sviluppo di infrastrutture 4G LTE e nuove reti FTTx. In Sud America le misure di sostegno agli investimenti varate dal Governo brasiliano non hanno portato significativi miglioramenti nel 2014. Infine, in Asia Pacific si è registrata la ripresa delle attività connesse al progetto NBN (National Broadband Network) in Australia, ed un trend positivo della domanda a Singapore. E’ proseguito il piano di miglioramento della competitività nella produzione di fibre ottiche.
 
E’ risultato positivo il trend del business a elevato valore aggiunto della Connettività, con lo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell’ultimo miglio) in Europa e in Nord America.
 
Nel Multimedia Solutions si è evidenziato un incremento della redditività grazie al miglioramento del mix di prodotto e all’implementazione di azioni di cost efficiency. Il Gruppo è focalizzato nello sviluppo di prodotti a più elevato valore aggiunto, come i data-centers in Europa, e di miglioramento del customer service (logistica, qualità e performance degli stabilimenti).
 
Infine, è proseguita la progressiva flessione dei Cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione e delle problematiche geopolitiche in alcune aree quali Iraq e Libia.
 
L’EBITDA Adjusted è ammontato a €116 milioni segnando un miglioramento del +10,1% rispetto al 2013, anche grazie al contributo di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina.
 
  
prevedibile evoluzione della gestione
 
Il 2014 è stato caratterizzato da un contesto macroeconomico in progressivo rafforzamento negli Stati Uniti ma nel complesso ancora debole in Europa, nonostante timidi segnali di ripresa specialmente nella prima parte dell’anno. Le crescenti tensioni geopolitiche emerse in Medio Oriente e Russia, unite al rallentamento di alcune economie come Cina e Brasile, pongono tuttavia ulteriore incertezza sulle prospettive a breve e medio termine dell’economia mondiale.
In tale contesto economico, il Gruppo prevede, per l’esercizio 2015, che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities (power distribution) si mantenga debole, mentre nel business dei cavi per le costruzioni è ipotizzabile il proseguimento del trend di stabilizzazione del mercato osservato nella seconda parte del 2014. Nei cavi Industrial Oil&Gas e SURF, è presumibile che il calo repentino del prezzo del petrolio possa avere un impatto sugli investimenti e conseguentemente sul portafoglio ordini del business nel medio periodo. Si conferma un trend di sostanziale stabilità nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia, con potenziali aree di crescita nel business dei sottomarini, compensate dalla debolezza della domanda nell’alta tensione terrestre, penalizzata anche da una crescente pressione competitiva in diverse aree geografiche. Nel business dei cavi sottomarini, inoltre, il Gruppo si aspetta che l’impatto del progetto Western HVDC Link registrato nel 2014 (€94 milioni a livello di EBITDA rettificato) si riduca significativamente nel corso del 2015. Nel business Telecom, il trend di ripresa della domanda di cavi in fibra ottica è previsto continui anche nei prossimi trimestri, soprattutto in Europa e Stati Uniti, seppure a ritmi meno sostenuti che nel 2014.
Nel corso dell’esercizio 2015, il Gruppo Prysmian proseguirà nel processo di integrazione e razionalizzazione delle attività, con l’obiettivo di raggiungere le sinergie di costo previste e rafforzare ulteriormente la propria presenza in tutti i segmenti di attività. Infine, è ipotizzabile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli di inizio d’anno, l’effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio, che ha penalizzato per circa  €14 milioni l’EBITDA rettificato nell’esercizio 2014, generi un impatto positivo sull’intero 2015 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento.
 
ulteriori deliberazioni del Consiglio Di Amministrazione
Convocazione dell’Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione ha conferito mandato al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore Delegato, in via tra essi disgiunta, affinché l'Assemblea degli Azionisti venga convocata per il giorno giovedì 16 aprile 2015, in unica convocazione.
Sulla base dei risultati dell’esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di €0,42 per azione, per un ammontare complessivo di circa €90 milioni.
Il dividendo, ove deliberato, sarà posto in pagamento a partire dal 22 aprile 2015, record date 21 aprile 2015 e data stacco il 20 aprile 2015.
Presentazione di una lista di candidati da parte del CdA per il rinnovo delle cariche
Il Consiglio di Amministrazione, vista e considerata la scadenza del proprio mandato triennale, ai sensi di statuto, ha deliberato di presentare una propria lista di candidati alla carica di amministratore da sottoporre alla convocanda Assemblea degli Azionisti che sarà chiamata, tra le altre cose, a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione. Tale lista sarà messa a disposizione del pubblico, unitamente alle liste eventualmente presentate dagli Azionisti aventi diritto, nei luoghi e nei termini regolamentari previsti.
Piano di acquisto di azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di richiedere alla convocanda Assemblea l’autorizzazione ad avviare un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente delibera adottata dall’Assemblea degli azionisti del 16 aprile 2014.
Il programma prevede la possibilità di procedere all’acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero di azioni che non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, tenuto conto delle azioni proprie già acquistate e non ancora alienate in esecuzione di precedenti delibere assembleari. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La durata massima del piano è di 18 mesi a decorrere dalla data di autorizzazione da parte dell’Assemblea.
 
L’autorizzazione assembleare sarà richiesta:
·         per dotare la Società di un portafoglio di azioni proprie, comprensivo di quelle già in possesso della Società, da utilizzare nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie (a titolo esemplificativo fusioni, scissioni, acquisti di partecipazioni);
·         al fine di utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi (a titolo esemplificativo, in contesti di offerte pubbliche di acquisto e/o scambio di azioni);
·         per disporre delle azioni proprie nell’ambito di piani di incentivazione azionaria riservati agli amministratori e ai dipendenti del Gruppo Prysmian;
·         per consentire una efficace gestione del capitale della Società, creando un’opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.
L’acquisto e la disposizione di azioni proprie sarà realizzato in conformità con le disposizioni normative e regolamentari applicabili:
 i.            a un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ii.            a un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.
 
Alla data odierna la Società detiene direttamente e indirettamente 2.824.653 azioni proprie.
La relativa documentazione, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione degli Azionisti e del pubblico nei luoghi e nei termini regolamentari previsti.
Affidamento dell’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2016-2024
Con il rilascio della relazione sul bilancio al 31 dicembre 2015 scadrà l’incarico di revisione legale dei conti affidato nel 2007 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e non sarà più rinnovabile ai sensi di legge. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre sin d’ora all’assemblea il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016 – 2024, con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza dell’incarico in corso. L’Assemblea assumerà le relative decisioni sulla base di una proposta motivata che sarà presentata dal Collegio Sindacale sia per quanto riguarda il soggetto a cui affidare l’incarico di revisione legale dei conti, sia per quanto riguarda la determinazione del corrispettivo spettante per tale incarico.
La relativa documentazione, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione degli Azionisti e del pubblico nei luoghi e nei termini regolamentari previsti.
Prestiti Obbligazionari
Si ricorda infine che nei sei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio 2014 giungerà a scadenza il prestito obbligazionario, unrated, collocato il 30 marzo 2010 presso investitori istituzionali sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di 400 milioni di euro. Il prestito obbligazionario ha durata di 5 anni con scadenza il 9 aprile 2015 ed il relativo titolo è stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo.
Piano di incentivazione per i dipendenti del Gruppo e modifica dello statuto sociale
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e per le Nomine, ha deliberato di sottoporre alla convocanda assemblea l’adozione di un nuovo piano di incentivazione a lungo termine (il “Piano”) che coinvolgerà il Management del Gruppo Prysmian fino ad un massimo di circa 300 destinatari, inclusi i quattro Amministratori esecutivi di Prysmian S.p.A. (l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, il Chief Financial Officer, il Senior Vice President Business Energy Projects e il Chief Strategy Officer) e i tre Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo.
A tale riguardo il Piano è da considerarsi “di particolare rilevanza” ai sensi dell’art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.
Il Piano prevede l’assegnazione di azioni ordinarie di nuova emissione derivanti da un aumento del capitale sociale gratuito mediante assegnazione di utili o riserve da utili ai sensi dell’art. 2349 del codice civile, ovvero, a discrezionalità del Consiglio di Amministrazione, l’assegnazione ai destinatari di azioni ordinarie della Società attingendo dalle azioni proprie in portafoglio.
Il Piano, basato solo su azioni, prevede come condizione di accesso per i partecipanti il coinvestimento di una quota del proprio bonus annuale relativo agli anni 2015 e 2016, ove conseguito e da erogare, e sarà condizionato dal conseguimento di obiettivi minimi di performance economico-finanziaria da raggiungere nel triennio 2015-2017 costituiti dall’Adjusted EBITDA di Gruppo cumulato e dal ROCE (Return On Capital Employed) medio del periodo.
 
 
Il Piano si pone i seguenti obiettivi:
·         generare un forte commitment del Management del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di ulteriore crescita di reddittività e di ritorno sul capitale impiegato nel corso del prossimo triennio;
·         allineare gli interessi del Management a quelli degli azionisti tramite l’utilizzo di strumenti di incentivazione basati su azioni, promuovendone una stabile partecipazione al capitale della Società;
·         garantire la sostenibilità nel lungo termine della performance annuale di Gruppo attraverso il meccanismo di coinvestimento di parte del bonus annuale.
 
Il documento informativo relativo al piano di incentivazione e la relazione illustrativa delle modifiche dello statuto legate al proposto aumento del capitale sociale a servizio del Piano, saranno resi pubblici nei tempi previsti dalla legge.
 
 
La Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 del Gruppo Prysmian, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, sarà a disposizione del pubblico entro il 26 marzo 2015 presso la sede della società in Viale Sarca 222, Milano, e presso Borsa Italiana S.p.A.. Sarà inoltre disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato delle informazioni regolamentate denominato “1Info” all’indirizzo www.1info.it. Il presente documento potrebbe contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements") relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Carlo Soprano e Andreas Bott) dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
 
I risultati al 31 dicembre 2014 saranno presentati alla comunità finanziaria durante una conference call che si terrà oggi alle ore 18.00, disponibile successivamente, in forma registrata, sul sito del Gruppo: www.prysmiangroup.com.
La documentazione utilizzata nel corso della presentazione sarà disponibile quest’oggi sul sito internet di Prysmian all’indirizzo www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations, e consultabile nel sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it e presso il meccanismo di stoccaggio www.1info.it.

 

[1]Per EBITDA adjusted (rettificato) si intende l’EBITDA prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, riportati nella tabella in Allegato B.

[2]Per Risultato operativo adjusted (rettificato) si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime e di altre poste valutate al fair value.

[3]Per Utile netto adjusted (rettificato) si intende l’utile netto prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value, degli effetti dei derivati su cambi e tassi, delle differenze cambio, degli interessi non monetari del Prestito Obbligazionario Convertibile e del relativo effetto fiscale.

[4]Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio sono oggetto di revisione contabile, alla data odierna non ancora conclusa.

 

 

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