Il Gruppo rafforza la sua presenza online

Categorie: Corporate

Prysmian ha compiuto un importante passo avanti posizionandosi al 3° posto nella categoria "Best Improver".

Milano, Italia   -   05 Dic 2013

Il Gruppo rafforza la sua presenza online

Prysmian terzo “Best Improver” nel KWD Webranking 2013

KWD Webranking è la ricerca più riconosciuta in Europa che valuta la qualità della comunicazione corporate online. Quest’anno le aziende italiane valutate sono state 62; 40 società sono state escluse perché non hanno raggiunto nella classifica 2012 il punteggio minimo di 25.

Con un punteggio record di 88,8 su 100 Eni è in cima alla classifica, seguita dalla regina dello scorso anno Telecom Italia (86,1) e dalla multiutility Hera (80,5). 

Prysmian ha compiuto un importante passo avanti piazzandosi al 3° posto nella categoria Best Improver con un punteggio di 44,8 (+5,5 punti rispetto all’anno precedente). Questo costituisce senza dubbio un grande risultato, avendo il Gruppo migliorato la propria performance scalando la classifica generale dalla 34° alla 23° posizione.

Grazie al lancio del nuovo sito a fine 2012, inoltre, Prysmian Group si aggiudica il terzo gradino del podio tra le società del settore industriale analizzate

La ricerca KWD Webranking Italy viene realizzata da KW Digital (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist dal 1997 ed è stata la prima e la più trasparente classifica dei siti web aziendali.

Si basa su ricerche in merito alle esigenze, le inclinazioni e le aspettative degli utenti online (sia finanziari –analisti e investitori- sia professionali – giornalisti – sia persone in cerca di lavoro) con l’obiettivo di aiutare le aziende a migliorare la loro comunicazione corporate online.

La ricerca evidenzia che le aziende analizzate tendono a replicare sul proprio sito i contenuti del bilancio, ottenendo alti punteggi nelle aree dedicate alla presentazione dell’azienda, dei risultati finanziari e della governance. Ma troppo spesso il risultato è un collage frammentario che non riesce a trasmettere un’identità unica e a fornire una prospettiva sul futuro. Sostenibilità, employer branding e social media sono le aree che ottengono i punteggi più bassi.