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Sensitivity Analysis

Nell’ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l’effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al netto dell’effetto imposte calcolato applicando il tasso medio teorico ponderato del Gruppo.

IT - Investors - Sensitivity Analysis - Rischio cambio

Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.

Nel 2015 i flussi commerciali e finanziari esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito circa il 90,0% dell’esposizione totale al rischio di cambio da transazioni commerciali e finanziarie (85,5% nel 2013). Il Gruppo è esposto a rischi di cambio apprezzabili anche sui seguenti rapporti di cambio:

euro/leu rumeno, euro/dollaro Singapore, peso argentino/dollaro USA e euro/dollaro Nuova Zelanda; nessuna delle esposizioni di cui sopra, considerata individualmente, ha superato l’1,45% dell’esposizione complessiva al rischio di cambio da transazione nel 2015 (1,6% nel 2013).

È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare, il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • cash flow definito: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • cash flow previsionale: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono realizzate attraverso la stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

 

IT - Investors - Sensitivity Analysis - infographic 1 and text

(*) I prospetti contabili consolidati dell’esercizio precedente pubblicati a suo tempo sono stati oggetto di rettifiche a seguito dell’adozione dell’IFRS 10 e 11. Per informazioni più dettagliate si rimanda alla Sezione C. Riesposizione dei dati comparativi.

 

Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione, per ciascuna società del Gruppo, le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value delle coperture dei flussi designate, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

IT - Investors - Sensitivity Analysis - infographic 2 and text

(*) I prospetti contabili consolidati dell’esercizio precedente pubblicati a suo tempo sono stati oggetto di rettifiche a seguito dell’adozione dell’IFRS 10 e 11. Per informazioni più dettagliate si rimanda alla Sezione C. Riesposizione dei dati comparativi.

 

L’analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti di società del Gruppo aventi valuta funzionale diversa dall’euro.

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Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, contratti sia a tasso fisso che a tasso variabile.

 

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura.

 

I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di “cash flow”). Ai fini della copertura relativa a tale rischio, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d’interesse.

 

La Direzione Finanza monitora l’esposizione al rischio tasso di interesse e adotta le opportune strategie di copertura per contenere l’esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d’interesse al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013, in una situazione di costanza di altre variabili.

Gli effetti potenziali sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di bilancio e calcolando, su tale importo, l’effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla volatilità dei tassi.

 

(*) I prospetti contabili consolidati dell’esercizio precedente pubblicati a suo tempo sono stati oggetto di rettifiche a seguito dell’adozione dell’IFRS 10 e 11. Per informazioni più dettagliate si rimanda alla Sezione C. Riesposizione dei dati comparativi.

 

Al 31 dicembre 2014, a fronte dell’incremento/decremento del fair value dei derivati designati di copertura nell’ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d’interesse puntuali, le altre riserve del patrimonio netto sarebbero state maggiori per 0,3 milioni di euro e minori per 0,3 milioni di euro per effetto della copertura dell’operazione sottostante in euro.

Al martedì 31 dicembre 2013, a fronte dell’incremento/decremento del fair value dei derivati designati di copertura nell’ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d’interesse puntuali, le altre riserve del patrimonio netto sarebbero state maggiori per 0,8 milioni di euro e minori per 1,5 milioni di euro per effetto della copertura dell’operazione sottostante in euro.

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti e le vendite dei materiali strategici, il cui prezzo d’acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi sono costituite da metalli strategici quali rame, alluminio e piombo. Il costo per l’acquisto di tali materiali strategici ha rappresentato nell’esercizio 2014 circa il 51,2% (il 56,3% nel 2013) del costo totale dei materiali, nell’ambito del costo della produzione complessivamente sostenuto dal Gruppo.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, negoziamo strumenti derivati su metalli strategici, fissando il prezzo degli acquisti futuri previsti.

Sebbene il nostro fine ultimo sia la copertura dei rischi cui siamo esposti, a livello contabile tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura.

I derivati stipulati dal Gruppo sono negoziati con controparti finanziarie primarie sulla base dei prezzi dei metalli strategici quotati presso il London Metal Exchange (“LME”), presso il mercato di New York (“COMEX”) e presso lo Shanghai Futures Exchange (“SFE”).

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto e sul patrimonio netto consolidato derivanti da un incremento/decremento del prezzo dei materiali strategici pari al 10% rispetto alle quotazioni al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili.

 

(*) I prospetti contabili consolidati dell’esercizio precedente pubblicati a suo tempo sono stati oggetto di rettifiche a seguito dell’adozione dell’IFRS 10 e 11. Per informazioni più dettagliate si rimanda alla Sezione C. Riesposizione dei dati comparativi.

 

Gli impatti potenziali di cui sopra sono attribuibili esclusivamente agli incrementi e alle diminuzioni nel fair value di strumenti derivati su prezzi di materiali strategici, direttamente attribuibili alle variazioni degli stessi prezzi e non si riferiscono agli impatti di conto economico legati al costo di acquisto dei materiali strategici.