Nell’area Euro la crescita economica è risultata migliore rispetto al 2016, seppur al di sotto della media mondiale, grazie al proseguimento di politiche monetarie espansive della Banca Centrale Europea e alla graduale crescita della fiducia di imprese e consumatori in tutta la regione. In particolare la ripresa è andata consolidandosi nel corso dell’anno, sostenuta anche dell’esito favorevole delle elezioni in Francia che hanno scongiurato l’ascesa di un governo anti-europeista.

La crescita negli Stati Uniti nel 2017 è risultata superiore al 2016 grazie alla stabilizzazione del quadro politico e la graduale ripresa dell’attività legata al settore petrolifero.

In Cina si è registrato un tasso di crescita in miglioramento rispetto al 2016, superiore anche alle stime del Governo, grazie alle misure di stimolo a sostegno del mercato immobiliare e degli investimenti in infrastrutture proseguite nel 2017.

* Fonte: IMF, World Economic Outlook Update – Gennaio 2018

 

Complessivamente, il Prodotto Interno Lordo mondiale è cresciuto del +3,7%* rispetto all’anno precedente (rispetto a una crescita del +3,1%* registrata nel 2016) con un netto miglioramento delle economie più sviluppate passate dal +1,7%* nel 2016 al +2,3%* nel 2017 ed un miglioramento più contenuto delle economie emergenti passate da +4,4%* a +4,7%*.

Gli Stati Uniti, dopo il rallentamento nel 2016, sono tornati a crescere nel 2017 ad un tasso superiore al 2% (+2,3%*), beneficiando della maggiore stabilità politica e del graduale recupero del prezzo del petrolio. Dopo lo shock generato dal voto a favore della Brexit nel 2016, la crescita dell’area Euro ha registrato un tasso di crescita pari a +2,4%*, il più elevato degli ultimi 10 anni, in netto miglioramento rispetto al +1,7% del 2016, mentre in Gran Bretagna l’incertezza dovuta ai negoziati post Brexit ha comportato un lieve rallentamento della crescita da +1,9* del 2016 a +1,7% del 2017. All’interno dell’area Euro, si annovera il netto miglioramento di tutte le principali economie continentali, come la Germania passata da +1,9%* a +2,5%*, la Francia passata da +1,2%* a +1,8% e l’Italia che mostra il progresso più marcato passando da +0,9%* del 2016 a +1.6%* del 2017. In Spagna infine si registra una leggera diminuzione del trend di crescita, passato da +3,3%* del 2016 a +3,1%* nel 2017, principalmente dovuto alla crescente incertezza politica che ha caratterizzato la seconda parte dell’anno.

Il tasso di crescita dell’economia cinese è risultato ancora una volta superiore alla media degli altri paesi emergenti, passando dal +6,7%* del 2016 al +6,8%* del 2017, superando anche gli obiettivi del governo, che prevedevano un tasso di crescita del +6,5%, grazie all’introduzione di importanti misure di sostegno agli investimenti in infrastrutture promossi dal governo, iniziati nel 2016 e proseguiti nel corso del 2017. L’India ha registrato una crescita pari al 6,7%* nel 2017, in leggero calo rispetto al +7,1%* con cui aveva chiuso il 2016, confermandosi come uno dei principali motori della crescita nella regione, insieme alla Cina.

L’economia brasiliana è ritornata a segnare un tasso di crescita positivo dopo 2 anni di recessione, grazie alla ritrovata stabilità politica e la graduale ripresa dei prezzi delle principali materie prime, registrando una crescita pari al +1,1%* dopo un 2016 in calo del -3,5%*, mentre la Russia è passata da -0,2%* nel 2016 al +1,8%* nel 2017 grazie alla stabilizzazione dello scenario geopolitico.

Contesto di riferimento del settore cavi

Nel 2017 la domanda mondiale di cavi energia ha evidenziato un miglioramento del trend di crescita dei volumi rispetto all’anno precedente, trainata soprattutto da ripresa del Brasile dopo due anni di rallentamento, e dalla Cina che ha mantenuto un tasso di sviluppo superiore alla media mondiale. La domanda di cavi per Telecomunicazioni (rame e fibra ottica) è risultata in ulteriore miglioramento rispetto al 2016, grazie alla spinta derivante dalla crescita a doppia cifra dei volumi di cavi ottici, parzialmente compensata dalla diminuzione della domanda di cavi in rame dovuta all’effetto sostituzione. Da un punto di vista geografico si è evidenziata la netta ripresa della domanda in Brasile sia nel settore dei cavi energia che dei cavi per telecomunicazione dopo il rallentamento dovuto alla difficile congiuntura macroeconomica degli ultimi anni. Nel comparto energia si è confermata la leadership delle principali economie emergenti asiatiche (Cina, India, Sud-est Asiatico) che anche nel 2017 hanno costituito la principale fonte di crescita del mercato mondiale in termini di volume, mentre la principale area di debolezza è risultata la regione del Medio Oriente, dove la crisi del comparto petrolifero e l’incertezza geopolitica hanno influenzato negativamente l’andamento dell’economia nella regione. Negli Stati Uniti ed in Europa la domanda di cavi energia ha proseguito il trend di crescita iniziato nel 2016, sostenuta dalla ripresa degli indici di produzione industriale e di fiducia dei consumatori. Per quanto
riguarda il mercato dei cavi ottici, la Cina ha rappresentato oltre il 50% della crescita globale dei volumi, seguita da Nord America ed Europa, che in entrambi i casi hanno mostrato tassi di sviluppo superiori rispetto al 2016, mentre si è assistito ad una stabilizzazione del mercato australiano.

Il 2017 è stato caratterizzato da un andamento eterogeneo nei diversi segmenti di mercato, con una forte espansione dei cavi in fibra ottica, una moderata crescita della domanda di cavi per applicazioni industriali e infrastrutture, una sostanziale stabilità del mercato europeo per l’alta tensione terrestre ed un indebolimento della domanda di cavi per le Utilities particolarmente accentuato in Europa centrale. Il mercato dei cavi in fibra ottica ha beneficiato della crescente richiesta di capacità di trasmissione dati che ha reso indispensabile il potenziamento delle attuali infrastrutture, in particolare in Italia e in Francia, dove la rete esistente è costituita prevalentemente di cavi in rame, mentre in Nord America si è assistito per la prima volta ad iniziative volte allo sviluppo della rete 5G. La domanda di cavi in fibra ottica ha inoltre beneficiato dei crescenti investimenti da parte dei principali operatori cinesi, che hanno rappresentato la più grande fonte di crescita della domanda mondiale di cavi ottici.

L’impatto su Prysmian

Il mercato dei cavi sottomarini ha registrato una contrazione rispetto al 2015, dovuta essenzialmente a fattori contingenti legati allo slittamento di alcuni progetti attesi al 2017; il mix di progetti aggiudicati nel corso dell’anno è risultato maggiormente sbilanciato a favore di progetti eolici offshore, mentre nel 2015 il mercato è stato dominato da progetti di interconnessione. Il Gruppo Prysmian si è confermato leader di mercato in quest’ultimo comparto acquisendo il più importante contratto andato in aggiudicazione nel 2016, denominato COBRA Cable, che collegherà Danimarca e l’Olanda, per un controvalore pari a circa Euro 250 milioni. Nel segmento dei cavi di Alta tensione terrestre, a fronte di un contesto sostanzialmente stabile, il Gruppo ha mantenuto la propria quota di mercato in Europa e Nord America, mentre in Cina l’acquisizione di nuovi contratti ha subito un temporaneo rallentamento a causa del riassetto industriale portato avanti nel corso dell’anno.

Nel business delle applicazioni industriali si è registrato un trend eterogeneo nelle diverse nicchie di mercato. Se da un lato il business degli Elevator e dei trasporti di massa hanno evidenziato tassi di crescita interessanti, le applicazioni per gru portuali, per estrazione mineraria e per centrali nucleari hanno mostrato un rallentamento dovuto principalmente alla frenata degli investimenti in questi settori a livello globale.

Le applicazioni per il segmento dell’OIL&GAS hanno subito l’impatto negativo del rallentamento dell’attività di tendering per nuovi progetti di sviluppo sia nel comparto on-shore che offshore, dovuta alla crisi diffusa nel settore petrolifero impattato da un contesto di prezzi del petrolio ai minimi da oltre 10 anni. Il business dei cavi per costruzioni (T&I) ha registrato una moderata decrescita nella seconda parte dell’anno, ascrivibile principalmente al calo della domanda nei paesi dell’Europa centrale e meridionale oltre alla riduzione significativa dei volumi in Brasile, mentre i Paesi Nordici hanno proseguito nella crescita seppur a ritmi meno sostenuti rispetto al 2015. Il mercato dei cavi in fibra ottica ha mantenuto un trend di crescita solido nel corso del 2016, soprattutto in Nord America ed Australia, beneficiando dei crescenti investimenti da parte di operatori sia pubblici che privati per aumentare il livello di copertura della banda larga nelle aree più periferiche e rispondere alle crescenti esigenze di interconnessione diffusa. Il segmento delle applicazioni multimediali (MMS) beneficia del forte sviluppo del mercato dei sistemi di comunicazione indoor come i datacenters, le reti aziendali e gli impianti per la trasmissione di dati per la telefonia mobile.