Redditività migliora nei primi nove mesi 2019

Redditività migliora nei primi nove mesi 2019

Milano, Italia   -   11/12/2019 - 5:14 PM

 

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo dei primi nove mesi del 20191.

 

  • Ricavi a €8.635M (variazione organica +0,3%; + 1,3% escludendo il segmento Projects)

  • Solida performance in Nord America (+3,3%), bene anche Latin America (+1,6%)

  • Trend positivo di Telecom (+3,8%) e Energy & Infrastructure (+2,4%)

  • Orders book ripristinato a €2,15 MLD, intensa attività di tendering spinta da progetti energy transition e rinnovabili

  • Adj. Ebitda sale a €773M (+18,8% vs 9M ‘18); 8,9% su Ricavi (7,5% nei 9M ’18)

  • Performance Energy & Infrastructure e Telecom spingono la redditività

  • Sinergie integrazione con General Cable in linea con le previsioni

  • Utile Netto in crescita a €273M (+53,4% vs nei 9M 2018)

  • Confermata Guidance FY19 (esclusi gli impatti positivi dell’IFRS 16)

              -Asj. Ebitda previsto nel range €950 -€1.02M

              -Free Cash Flows a at €300M ±10% dopo €90M per costi di ristrutturazione

 

“Il contributo più rilevante alla buona performance dei primi nove mesi del 2019 viene dal Nord America, a livello geografico, e dai business Telecom e Energy & Infrastructure, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. Il business Projects risente del phasing nella esecuzione delle commesse ma è atteso in miglioramento già nell’ultima parte del 2019, con un portafoglio ordini in crescita e una robusta pipeline di progetti. Il Gruppo sta dimostrando particolare dinamicità nel cogliere le opportunità dal settore delle energie rinnovabili, con l’acquisizione di importanti commesse per il cablaggio delle off-shore wind farm come il Vineyard in USA e Dolwin5 in Germania, e cavi speciali per le turbine eoliche con l’accordo con Siemens Gamesa e in Cina con Dongfang per le nuove turbine 10MW. Nel periodo, le sinergie da integrazione con General Cable sono state in linea con le previsioni. Il miglioramento della redditività, con margini in crescita nei primi nove mesi, consente di confermare gli obiettivi per l’intero esercizio con Adj Ebitda previsto nel range €950M - €1.020M”.

 

Risultati economico finanziari

 

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €8.635 milioni con una lieve crescita organica pari al +0,3% (+1,3% escludendo il segmento Projects), sostenuta in particolare dal Business Telecom (+3,8%), con una crescita nei cavi ottici e una ottima performance nel Multi Media Solutions, e dal solido trend di Energy & Infrastructure guidato da Power Distribution. La crescita organica negativa del segmento Projects, in linea con le aspettative, è da attribuire al basso order intake del 2018 e al timing delle attività di installazione, nonché al phasing di alcuni progetti nell’alta tensione terrestre.

 

1 In coerenza con il processo di integrazione, già iniziato nello scorso esercizio, a partire dall’anno in corso, i risultati del Gruppo sono analizzati nel loro complesso (senza più mantenere la distinzione dei due gruppi Prysmian e General Cable). I valori relativi ai primi nove mesi 2019 sono confrontati rispettivamente con i valori del Bilancio Consolidato e, per le grandezze principali di valenza gestionale (Ricavi e Ebitda Rettificato), con i valori presentati su base combined, includendo quindi i risultati di General Cable come se fossero stati consolidati dal 1° gennaio 2018.

Si sottolinea tuttavia, che i valori combined non sono da intendersi dati pro-forma, benché siano stati rideterminati applicando i principali principi e policy contabili del Gruppo Prysmian.

 

L’EBITDA Adjusted si attesta a €773 milioni (in aumento del +18,8% rispetto a €651 milioni dei primi nove mesi del 2018), includendo €30 milioni positivi derivanti dall’impatto positivo della applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 con efficacia 1° gennaio 2019 e €12 milioni negativi derivanti dalla revoca del piano di incentivazione LTI 2018-2020 (vedi paragrafo “Ulteriori deliberazioni del CDA”). In miglioramento anche i margini con un rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi a 8,9% rispetto a 7,5% dei primi nove mesi del 2018. I contributi più rilevanti al miglioramento della redditività provengono soprattutto dal buon risultato di Energy & Infrastructure, in particolare in Nord America e LatAm, e di Telecom, grazie alle performance positive dei business cavi ottici e MMS ottenute grazie all’incremento della produttività e alle efficienze industriali. Positivo anche l’impatto sulla redditività di Power Distribution e di Industrial & Network Components. La redditività del segmento Projects raffrontata al 2018, escludendo l’impatto Western Link, risente degli effetti di alcune rilavorazioni e del phasing sfavorevole nella esecuzione di alcune commesse. Atteso recupero nell’ultimo trimestre.

 

L’EBITDA è in crescita a €711 milioni (€534 milioni nei primi nove mesi del 2018,includendo General Cable dal 1° giugno 2018), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €62 milioni (€43 milioni nei primi nove mesi del 2018).

 

Il Risultato Operativo sale a €479 milioni rispetto a €316 milioni dei primi nove mesi del 2018 (includendo General Cable dal 1° giugno 2018).

 

L’Utile Netto è in forte miglioramento a €273 milioni, +53,4% rispetto a €178 milioni dei primi nove mesi del 2018 (includendo General Cable dal 1° giugno 2018).

 

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a €3.027 milioni, €2.898 milioni al netto degli impatti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 pari a €129 milioni, in linea con le aspettative e con la stagionalità del business e coerente con la guidance di Free Cash Flow per il 2019.

I principali fattori che hanno influenzato l’Indebitamento Finanziario Netto negli ultimi 12 mesi, sono:

 

-      Flusso di cassa operativo (prima delle variazioni di capitale circolante) positivo per €873 milioni

-      Aumento del capitale circolante netto per €149 milioni, dovuto soprattutto alla dinamica e al phasing del business progetti

-      Assorbimento di cassa per €71 milioni dovuto a costi di ristrutturazione, integrazione e accessori all’acquisizione General Cable

-      €82 milioni relativi ai costi di riparazione e penalità del progetto WL accantonati nel 2018

-      Investimenti netti operativi pari a €246 milioni

-      Oneri finanziari netti pagati per €125 milioni

-      Imposte pagate pari a €113 milioni

-      Distribuzione dividendi per €118 milioni

-      Incremento delle passività finanziarie per €155 milioni per adozione del principio contabile IFRS 16

-      Altre variazioni in miglioramento per €36 milioni

 

Projects

 

  • Recupero del backlog a 2,15 MLD di Euro, intensa attività di tendering spinta da progetti legati alla energy transition e alle rinnovabili
  • Underground HV: order intake focalizzato su Europa e Nord America, attività di tendering in linea con le previsioni per progetti di interconnessione tedeschi
  • Quarto trimestre atteso in miglioramento

 

I Ricavi a settembre 2019 sono stati pari a €1.247 milioni, con una variazione organica negativa del 5,4%. L’EBITDA Adjusted è stato pari a €148 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, in crescita rispetto ai €138 milioni del 2018, che risentivano di €70 milioni di impatto negativo dovuto al progetto WesternLink nel primo semestre 2018.

 

La redditività del business dei Cavi e Sistemi Sottomarini ha risentito principalmente del phasing delle attività di installazione e di alcune rilavorazioni resesi necessarie. A luglio, anche grazie all’aggiudicazione del progetto Viking Link per un valore vicino a €700 milioni, il Gruppo ha raggiunto in anticipo i target 2019 di progetti aggiudicati. Tra i principali progetti acquisiti nei primi nove mesi del 2019 da evidenziare il Vineyard, primo grande parco eolico offshore negli Stati Uniti, per un valore di circa €200 milioni, e in Europa il progetto Dolwin5 per il collegamento di nuovi parchi eolici offshore alla rete elettrica di terraferma in Germania per un valore di €140 milioni; nel mercato dei cavi sottomarini per telecomunicazioni il Gruppo ha acquisito a inizio anno un importante progetto in Cile. L’intensa attività di tendering che vede impegnato il Gruppo è proseguita anche nel terzo trimestre dell’anno, con una solida pipeline di progetti (interconnessioni e off-shore wind farm).

 

Nell’Alta Tensione l’attività di order intake è focalizzata principalmente in Europa e Nord America, mentre proseguono i processi di tendering, in linea con le previsioni relative agli importanti progetti di interconnessione SuedLink e SuedOstLink, in Germania. Nei primi nove mesi del 2019 sono stati raggiunti importanti traguardi tecnologici con la qualifica del cavo 525 kV P-Laser e XLPE.

 

Il portafoglio ordini del segmento Projects torna a crescere e a fine settembre 2019 ammontava a €2.150 milioni, rispetto a €1.900 milioni di dicembre 2018. Il Gruppo è impegnato in una intensa attività di tendering con particolare focalizzazione sulle opportunità derivanti dalla transizione verso fonti energetiche rinnovabili e sostenibili.

 

Energy

 

 -T&I: dinamica stabile con redditività in miglioramento in Nord America e LatAm 

-Power Distribution: buona crescita in Nord America e Nord Europa, redditività in miglioramento

-Presenza geografica più equilibrata con maggiore esposizione verso il Nord America e LatAm

 

Energy & Infrastructure

 

I Ricavi di Energy & Infrastructure sono ammontati a €4.060 milioni, con una variazione organica positiva del +2,4% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’EBITDA Adjusted si è attestato a €227 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16,da €159 milioni del 2018, con un rapporto sui Ricavi in miglioramento al 5,6% rispetto al 4,0% del 2018.

I risultati del Trade & Installers dei primi nove mesi evidenziano un lieve trend di crescita a livello globale - con segnali di rallentamento, soprattutto in Europa, nel terzo trimestre - con la conferma del momento positivo del mercato nord-americano. Redditività in sensibile miglioramento in Nord America e LatAm.

Nella Power Distribution le vendite organiche registrano una buona crescita, in particolare in Nord America e Nord Europa. La redditività del business è migliorata grazie al mix geografico, alla crescita dei volumi e alla implementazione delle efficienze industriali.

L’andamento delle Overhead lines registra complessivamente risultati stabili, con performance positive in Sud America, che hanno controbilanciato il rallentamento del mercato nord-americano. 

Rispetto ai primi nove mesi del 2018, la presenza geografica del Gruppo nel segmento E&I risulta complessivamente più equilibrata: meno esposta verso l’area EMEA (51% vs 77% del 2018), a vantaggio del Nord America (33% vs 11% del 2018) e Latam (10% vs 4% del 2018). La presenza in APAC non evidenzia variazioni sensibili (6% vs l’8% del 2018).

 

Industrial & Network Components

 

I Ricavi di Industrial & Network Components, sono ammontati a €1.858 milioni, con una diminuzione organica del -2,4%rispetto al corrispondente periodo del 2018. L’EBITDA Adjusted si è attestato a €142 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, in crescita rispetto a €127 milioni del 2018, con un rapporto sui Ricavi a 7,7% da 6,7% del 2018. Tale miglioramento è da attribuire alla positiva performance dei segmenti OEM e Renewables, in particolare nelle aree LatAm e Nord America, al positivo trend di crescita di Mining, Marine, Infrastructure e Solar, parzialmente controbilanciati dal debole trend di Railways. Gli Elevators evidenziano una solida crescita a doppia cifra, supportata principalmente dalla crescita dei volumi in Nord America e Cina, e una redditività in miglioramento. La performance negativa delle vendite nell’Automotive è stata impattata dal minor livello dei volumi in Nord America ed Europa; in questo settore l’EBITDA Adjusted è risultato in calo a causa delle condizioni competitive del mercato, parzialmente controbilanciate dagli effetti positivi delle efficienze industriali. Il trend del segmento Network Components si conferma stabile nel periodo, con una redditività in crescita nel terzo trimestre dell’anno grazie alle efficienze industriali. 

 

Telecom

 

Crescita dei Ricavi (+3,8%) grazie al trend positivo in Europa e Nord America

La redditività beneficia della crescita dei volumi e delle azioni di contenimento costi

solida performance di MMS, guidata da Nord America e benefici dell’integrazione con General Cable

 

I Ricavi del segmento Telecom sono ammontati a €1.290 milioni, con una variazione organica positiva del 3,8% supportata dal trend positivo in Europa e Nord America. L’EBITDA Adjusted si attesta a €225 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, rispetto a €228 milioni dei primi nove mesi del 2018 (rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi in leggero calo al 17,5% rispetto dal 18,4% del 2018). La crescita dell’EBITDA assume particolare rilievo se si considera il minor contributo di YOFC e gli effetti one-offs positivi nel primo semestre del 2018.

Nel business dei Cavi in Fibra Ottica si registra una solida crescita - sebbene in rallentamento nel terzo trimestre dell’anno a causa di un innalzamento dei livelli di scorte da parte di alcuni clienti - supportata dalla capacità di intercettare la costante domanda generata dai progetti di sviluppo di reti a banda larga in Nord America e dal positivo trend di volumi con livelli di prezzo costanti registrati in Europa.

Buoni risultati anche nel Multimedia Solutions, in particolare in Nord America grazie alla rapida integrazione con General Cable, dove a spingere la domanda contribuiscono i crescenti investimenti nei Data Centers e la richiesta di data cables per l’industria e gli edifici residenziali.

 

Andamento nelle aree geografiche: continua la forte crescita del Nord America

 

Emea

I ricavi verso terzi dell’area geografica Emea nei primi nove mesi del 2019 sono stati pari a €4.617 milioni, con una variazione organica negativa pari al -1,5%, per effetto dei business Projects e Industrial & Network Component. Escludendo l’impatto del segmento Projects, la crescita organica è sostanzialmente stabile (-0,3%). L’EBITDA Rettificato è risultato pari a €356 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, rispetto a €333 milioni del corrispondente periodo 2018 (con un rapporto sui ricavi in miglioramento al 7,7% rispetto al 7,0% dei primi nove mesi del 2018). Il risultato dei primi nove mesi del 2018 era influenzato dall’accantonamento di €70 milioni relativi al progetto Western Link. Al netto di tale accantonamento, il calo dell’EBITDA Rettificato è dovuto principalmente al risultato del segmento Projects, parzialmente controbilanciato dal buon andamento del Telecom.

 

Nord America

Nei primi nove mesi dell’anno, il Nord America ha fatto registrare ottime performance che confermano la validità della scelta strategica di crescita nella regione: i Ricavi verso terzi in Nord America ammontano a €2.610 milioni con una variazione organica positiva del +3,3% rispetto al 2018, attribuibile, in particolare, al buon andamento dei business Energy & Infrastructure e Telecom. L’EBITDA Rettificato ammonta a €277 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, in forte crescita rispetto ai €181 milioni dello stesso periodo 2018, con un rapporto sui Ricavi in sensibile miglioramento (10,6% rispetto ai 7,3% dei primi nove mesi del 2018).

 

LatAm

I ricavi verso terzi del LatAm nei primi nove mesi del 2019 sono stati pari a €684 milioni, con una variazione organica positiva del 1,6% principalmente riconducibile all’Industrial & Network Component grazie al miglioramento del business mix, parzialmente rallentata dai Projects. Infatti, escludendo il segmento Projects, la crescita sarebbe stata del 3,9%. L’EBITDA Rettificato è pari a €66 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, in crescita rispetto ai €53 milioni del corrispondente periodo del 2018 con un rapporto sui Ricavi in miglioramento (9,6% rispetto ai 7,1% dei primi nove mesi del 2018). L’aumento della redditività dell’area, che riflette le iniziative di miglioramento del mix di business, ha anche beneficiato dell’accelerazione del piano di sinergie e delle azioni di cross-selling derivanti dall’integrazione con General Cable, che hanno consentito al Gruppo di cogliere nuove opportunità di crescita.

 

Asia Pacific

I ricavi verso terzi dell’area geografica Asia Pacific nei primi nove mesi del 2019 sono stati pari a €724 milioni, con una variazione organica negativa del 1,2%. L’EBITDA Rettificato è risultato pari a €44 milioni, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, in calo rispetto a €84 milioni del corrispondente periodo del 2018 con un rapporto sui Ricavi in calo (6,0% rispetto a 11,6% dei primi nove mesi del 2018). Il calo dell’EBITDA Rettificato è dovuto principalmente al minor contributo di YOFC e al rallentamento del Telecom impattato dalla contrazione dei volumi in Australia.

 

Prevedibile evoluzione della gestione

 

Nel corso del 2019 si è assistito ad un progressivo rallentamento del quadro macroeconomico globale. Dopo un positivo avvio dell’anno, le tensioni commerciali, soprattutto tra gli Stati Uniti e la Cina, sono progressivamente aumentate, innescando significativi aumenti tariffari tra gli Stati Uniti e la Cina e deteriorando in generale il business sentiment a livello globale. Anche in Europa, gli indicatori macroeconomici segnalano un rallentamento in corso del ciclo economico. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2019 è prevista una crescita globale del 3%, il livello più basso degli ultimi 10 anni. Sull’espansione dell’attività economica internazionale gravano numerosi fattori di incertezza e rischiosità: l’esito del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina non ancora finalizzato, il riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti, le modalità con le quali si concluderà il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

 

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede che il trend positivo registrato nei primi nove mesi in Nord America e in Sud America, continui anche nell’ultimo trimestre. Attesa una conferma del trend positivo in atto nel business dei cavi di media tensione per le utilities dovuto allo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare on-shore wind, con un andamento eterogeneo nelle diverse aree geografiche. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il Gruppo Prysmian punta a riaffermare la propria leadership, alla luce di un mercato atteso in lieve crescita rispetto ai livelli del 2018. I risultati di tale business saranno positivamente influenzati dal recupero dell’effetto negativo degli accantonamenti Western Link (€165 milioni). A livello organico nel 2019 è attesa una contrazione per effetto di alcune rilavorazioni di commesse già avviate alla fine del 2018 e della debole raccolta ordini del 2018.  Rispetto ai risultati del business dei primi nove mesi dell’anno, è atteso un recupero nell’ultimo trimestre. Nel segmento Telecom, infine, il Gruppo prevede che la crescita nel 2019 si mantenga positiva, sostenuta dalla domanda di cavi ottici in Europa e Nord America, mentre il rallentamento iniziato nel terzo trimestre – dovuto principalmente a un effetto di riallineamento degli stock da parte di alcuni clienti - è atteso proseguire anche nell’ultimo trimestre dell’anno.

 

Inoltre, si prevede un impatto positivo sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all’effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate.

Infine, si conferma l’ottimo risultato delle sinergie raggiunte dall’integrazione con General Cable, con l’obiettivo di conseguire entro l’esercizio 2021 un livello di sinergie cumulate pari a €175 milioni (di cui €120 milioni previsti a fine 2019).

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo prevede di realizzare nell’esercizio 2019 un EBITDA Rettificato compreso nell’intervallo €950-€1.020 milioni (escluso l’impatto derivante dall’applicazione dell’IFRS16 stimato in circa €40 milioni su base annua), in significativo miglioramento rispetto a €767 milioni registrati nel 2018. Inoltre, il Gruppo prevede per l’esercizio 2019 di generare flussi di cassa per circa €300 milioni ± 10% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tale ammontare include la prevista uscita di cassa di €90 milioni relativa alle attività di ristrutturazione e integrazione. 

La previsione si basa sul corrente perimetro di business della Società.

 

Ulteriori deliberazioni del CDA

 

Alla luce degli effetti del progetto Western Link sui risultati della società, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di revocare il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020, approvato dall’Assemblea degli azionisti in data 12 Aprile 2018. Il Consiglio, su proposta del Comitato, sottoporrà all’Assemblea degli azionisti la proposta di adozione di nuovo piano di incentivazione a lungo termine articolato coerentemente con le migliori prassi di mercato.

 

Il Consiglio di Amministrazione, vista la crescente attenzione verso tematiche ESG (“Environmental, Social, Governance”) ed il significativo impegno che comporta la supervisione di tale materia, su proposta del Presidente ha deliberato di istituire al proprio interno un “Comitato Sostenibilità” a cui trasferire i compiti e le funzioni in materia ESG ad oggi attribuite al Comitato per la Remunerazione e per le Nomine e la Sostenibilità. Per consentire agli attuali comitati consiliari di concludere le attività legate all’esercizio in corso, il Consiglio ha tuttavia stabilito che il Comitato Sostenibilità entri in funzione a partire dalla data della riunione del Consiglio di Amministrazione che approverà il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019 e che contestualmente ne nominerà i componenti e stabilirà il regolamento di funzionamento del comitato stesso.

La Relazione finanziaria al 30 settembre 2019 del Gruppo Prysmian, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, sarà messa a disposizione del pubblico entro il 14 novembre 2019 presso la sede della società in Via Chiese 6, Milano, e presso Borsa Italiana S.p.A.. Sarà contestualmente resa disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato di cui si avvale la società, all’indirizzo www.emarketstorage.com. Il presente documento potrebbe contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements") relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati, in relazione a una molteplicità di fattori. I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari (Carlo Soprano e Alessandro Brunetti) dichiarano, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

I risultati al 30 settembre 2019 saranno presentati alla comunità finanziaria durante una conference call che si terrà oggi alle ore 18.00, disponibile successivamente, in forma registrata, sul sito del Gruppo: www.prysmiangroup.com. La documentazione utilizzata nel corso della presentazione sarà disponibile quest’oggi sul sito internet di Prysmian all’indirizzo www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations, e consultabile sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it e presso il meccanismo di stoccaggio www.emarketstorage.com.

 

 

 

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