Primo Semestre in crescita, vendite in forte recupero e margini in miglioramento

Primo Semestre in crescita, vendite in forte recupero e margini in miglioramento

Obiettivi FY 21 rivisti al rialzo: target EBITDA Adjusted €920m-€970 mln

Milano, Italia   -   07/28/2021 - 2:50 PM   -  PRICE SENSITIVE

  • Ricavi €6.034 mln, variazione organica  +10,5% (+16,9% NEL Q2)
  • EBITDA ADJUSTED sale a €470 mln (€419 mln nel H1 20)
  • Utile Netto di Gruppo balza a €162 mln da €78 mln  
  • Energy in forte recupero (crescita organica +9,5%; T&I +38,5% in Q2)
  • Accelera la ripresa nel Telecom con crescita organica a +15,5% (+19,6% in Q2)
  • Projects inizia a migliorare dal Q2. €1,2 mld di nuovi ordini nel H1
  • Pronta ad entrare in esercizio la nave posacavi Leonardo da Vinci. Prima missione, il Viking Link interconnessione record UK - Danimarca
  • Free cash flow LTM a €447 mln  

 

Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo relativi al primo semestre 2021 .

“I segnali di ripresa registrati in avvio di anno – commenta il Chief Executive Officer Valerio Battista - hanno trovato conferma e ulteriore accelerazione nei mesi a seguire consentendoci di chiudere un primo semestre con risultati anche superiori alle aspettative. A trainare le vendite, sono stati in particolare la forte ripresa del Telecom e l’ulteriore accelerazione nei comparti delle costruzioni e infrastrutture. A livello di redditività, i margini migliorano anche grazie alle efficienze di costo e al price management. Nel secondo trimestre è partita anche la ripresa dei Projects, che contiamo acquisterà maggiore forza nel secondo semestre. L’ampia diversificazione geografica e la complementarità del portafoglio dei business, si confermano driver strategico di crescita. La continuità dei flussi di cassa assicurati dai business legati ai settori economici più maturi come le costruzioni e i comparti industriali del segmento Energy, consentono di focalizzare sia le opportunità dei mega trend della transizione energetica, elettrificazione e digitalizzazione, sia di supportare la strategia di crescita dimensionale esterna qualora si presentino opportunità valide. La solidità del Gruppo è testimoniata anche dalla capacità di continuare a remunerare gli azionisti con adeguati dividendi”, conclude Battista.

 

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €6.034 milioni evidenziando una variazione organica del +10,5% escludendo il segmento Project , in decisa accelerazione nel secondo trimestre quando la variazione organica dei ricavi è stata del +16,9% rispetto al secondo trimestre del 2020. I segnali di ripresa evidenziati nel primo trimestre dal segmento Telecom hanno trovato conferma e rafforzamento portando a una crescita organica del +15,5% (+19,6% nel secondo trimestre). Solida la performance del segmento Energy con una crescita organica del +9,5%, sulla spinta del business Trade & Installers, che nel secondo trimestre ha visto i ricavi organici balzare del +38,5%. Positivi anche i risultati del Business Industrial e NWC (crescita organica +9,3%). Il segmento Projects, in linea con le attese, ha visto i primi segnali di ripresa nel secondo trimestre, trend di recupero previsto in ulteriore accelerazione nel secondo semestre.

L’EBITDA Adjusted ha registrato un incremento del +12,2% a €470 milioni rispetto ai €419 milioni del primo semestre 2020, nonostante l’impatto negativo dei tassi di cambio per €22 milioni. Il rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi si attesta al 7,8% (8,4% nel primo semestre 2020), fortemente influenzato dall’incremento del prezzo dei metalli (margine pari al 9,1% sulle vendite valutate al prezzo dei metalli 2020). La crescita dell’EBITDA Adjusted è stata dovuta sia alla ripresa dei volumi, sia alle misure di recupero di efficienza dei costi e alla strategia di price management, che hanno consentito di bilanciare gli effetti del rialzo dei costi delle materie prime. Nel segmento Energy, tornato ai livelli pre-pandemia, da evidenziare la performance del Trade & Installers con margini in miglioramento. Efficienze e recupero dei volumi consentono di mitigare gli effetti della pressione sui prezzi, facendo registrare nel segmento Telecom un sensibile miglioramento sia dell’EBITDA Adjusted sia dei margini. EBITDA Adjusted in lieve diminuzione nei Projects, con però una sostanziale tenuta dei margini grazie anche alla inversione di tendenza che si inizia ad intravedere nel secondo trimestre, destinata a trovare conferma nel secondo semestre.

L’EBITDA è aumentato a €444 milioni (€407 milioni nel primo semestre 2020) includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €26 milioni (€12 milioni nei primi sei mesi del 2020). Tali aggiustamenti includono principalmente costi e ricavi non operativi pari a €15 milioni e costi di riorganizzazione per €9 milioni.

Il Risultato Operativo balza a €278 milioni rispetto a €173 milioni del primo semestre 2020, mentre l’Utile Netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo mostra un significativo miglioramento a €162 milioni rispetto a €78 milioni del corrispondente periodo del 2020.

Si conferma la capacità del Gruppo di generare consistenti flussi di cassa con un Free Cash Flow di €447 milioni negli ultimi 12 mesi (escludendo €112 milioni di esborsi relativi al contenzioso Antitrust e €85 milioni per acquisizioni). L’Indebitamento Finanziario Netto a fine giugno 2021 ammontava a €2.387 milioni (€2.516 milioni al 30 giugno 2020 - €1.986 milioni al 31 dicembre 2020). I principali fattori che hanno consentito la riduzione dell’indebitamento finanziario netto sono:

  • Flusso netto delle attività operative (prima delle variazioni di capitale circolante) pari a €859 milioni;
  • Flusso netto per pagamenti relativi a ristrutturazioni ed altri costi non operativi pari a €79 milioni;
  • Flusso netto generato dal decremento del capitale circolante netto per €121 milioni;
  • Esborso di cassa per investimenti netti pari a €223 milioni;
  • Oneri finanziari netti pagati per €81 milioni;
  • Imposte pagate pari a €159 milioni;
  • Dividendi incassati per €9 milioni;
  • Esborso pari a €112 milioni relativo al contenzioso Antitrust;
  • Esborso pari a €85 milioni per acquisizioni;
  • Dividendi pagati per €127 milioni
  • Incremento dei debiti finanziari a seguito dell’accensione di nuovi contratti iscritti ai sensi dell’IFRS 16 per €52 milioni;
  • Decremento netto dei debiti finanziari a seguito dell’emissione del prestito obbligazionario convertibile 2021, nonché del rimborso anticipato parziale del prestito obbligazionario convertibile 2017 per €36 milioni.

 

PROJECTS

  • Avvio di ripresa nel secondo trimestre, accelerazione prevista nel secondo semestre
  • Solida pipeline di progetti. Portafoglio ordini complessivo a €3,8 mld
  • Progetto SOO Green aggiudicato negli USA per circa 900$ mln, il più grande mai assegnato
  • German Corridors: Test completati con successo, al via produzione del cavo 525 kV P Laser per il SuedostLink
  • Nave posacavi Leonardo da Vinci, pronta ad entrare in esercizio. Prima missione il Viking Link  

 

I Ricavi del segmento Projects ammontano a €681 milioni (variazione organica -3,5% rispetto al primo semestre 2020). L’EBITDA Adjusted ammonta a €76 milioni (€80 milioni nel primo semestre 2020) con un rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi all’11,1% vs 11,4% nello stesso periodo del 2020, evidenziando una sostanziale tenuta dei margini. In netto miglioramento i risultati nel Q2 rispetto al Q1, con l’EBITDA Adjusted a €47 milioni (€29 milioni nel primo trimestre) e una crescita organica positiva di 0,8% rispetto al -7,9% nel Q1.

La crescita organica negativa nel semestre è da attribuire in gran parte al differente mix delle commesse in corso di esecuzione nel business Cavi Sottomarini Energia, con una minore saturazione della capacità produttiva di cavi estrusi. Nei business Sottomarini Telecom ed Offshore Specialties si è registrata una discreta crescita dovuta a maggiori volumi ed un effetto mix positivo.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Sottomarini Energia è cresciuto a circa €1,8 miliardi e consiste principalmente delle commesse offshore wind in Francia (St. Nazaire, Fecamp e Calvados), in Germania (Dolwin5) e Gran Bretagna (Sofia), della commessa di interconnessione fra Gran Bretagna e Danimarca (Viking Link), il collegamento tra la Scozia e le piattaforme eoliche offshore (“NNG”) ed il collegamento in Grecia Creta – Attica. Il valore del portafoglio ordini del Gruppo nel business Alta Tensione si conferma pari ad un valore prossimo a €2 miliardi, il che fissa il portafoglio ordini complessivo ad un valore pari a circa €3,8 miliardi al 30 giugno 2020.

Nel business dei Cavi Alta Tensione Terrestri, si registrano risultati in miglioramento nel secondo trimestre, attesi in ulteriore accelerazione nei prossimi mesi grazie al contributo crescente dei German Corridors. In Germania il Gruppo ha completato la nuova organizzazione per l’esecuzione dei progetti, con 3 uffici aperti sul territorio a Würzburg, Bayreuth e Wuppertal e 200 persone assunte ed è pronto ad avviare la fase di produzione dei cavi 525 kV P Laser per il SudOestLink a seguito del positivo completamento dei numerosi e rigorosi test di laboratorio e di produzione effettuati.

I positivi segnali di ripresa registrati nel secondo trimestre dell’anno nel segmento Project, sono attesi in consolidamento ed accelerazione nel secondo semestre dell’anno grazie al maggior contributo che deriverà dal business dei cavi Sottomarini e all’inizio dei lavori relativi ai German Corridors.

Il Gruppo conferma la forte focalizzazione sulle opportunità derivanti dalla transizione verso fonti energetiche rinnovabili e verso una economia decarbonizzata, che richiederanno massicci investimenti in infrastrutture di rete elettrica. La nuova nave posacavi Leonardo da Vinci, la più grande al mondo, è pronta ad entrare in esercizio e la prima missione sarà l’installazione del cavo per l’interconnessione Viking tra Gran Bretagna e Danimarca, la più lunga al mondo con circa 620 km di tracciato sottomarino e 70 km terrestre (Gran Bretagna). L’impiego della Leonardo da Vinci su questo importante progetto consentirà riduzione dei tempi e minori emissioni di CO2.

 

ENERGY

  • Risultati in forte miglioramento, a livelli superiori al pre-pandemia
  • Eccellente performance nel Trade & Installers (+38,5% in Q2)
  • Specialties, OEM e Renewables registrano buona crescita organica e profittabilità

 

I Ricavi del segmento Energy ammontano a €4.551 milioni segnando una crescita organica del +9,5% rispetto al primo semestre 2020, in decisa accelerazione nel secondo trimestre 2021 (+16,3%). Significativo anche il miglioramento della redditività con l’EBITDA Adjusted attestato a €271 milioni (€238 milioni nello stesso periodo del 2020), miglioramento conseguito grazie all’incremento del livello dei volumi e delle efficienze di costi che hanno consentito di recuperare arrivando a superare i livelli pre-pandemia Covid-19. Si conferma la resilienza dei margini con un rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi al 6% (margine pari al 7,2% sulle vendite valutate al prezzo dei metalli 2020) vs 6,6% nello stesso periodo del 2020.

Energy & Infrastructure

I Ricavi dell’area di business Energy & Infrastructure sono ammontati a €3.048 milioni nel semestre, segnando una variazione organica del +10% rispetto al primo semestre del 2020. L’EBITDA Adjusted sale a €169 milioni (€147 milioni nel primo semestre 2020) con una sostanziale tenuta dei margini (rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi al 5,5% nel primo semestre 2021, contro 6,2% rispetto al periodo corrispondente). Escludendo l’effetto dell’incremento dei prezzi del metallo, i margini del primo semestre 2021 sono in netto miglioramento rispetto al primo semestre 2020 (6,9% vs 6,2%).

La variazione organica è stata molto positiva nel business Trade & Installers (pressoché in tutte le regioni), arrivando a registrare un balzo significativo nel secondo trimestre con un +38,5%. In miglioramento i margini per effetto sia dell’aumento dei volumi, sia delle efficienze di costo che hanno consentito di mitigare gli effetti dei rialzi del costo delle materie prime.

Nel business della Power Distribution, si è assistito a una normalizzazione del trend dopo la forte crescita registrata nel 2020 in Nord America sulla spinta dell’on-shore wind.

Nel business delle Overheads line la non brillante performance di crescita organica è stata essenzialmente dovuta al rallentamento del Latam e Nord America, dopo la forte crescita registrata nel 2020.

 

Industrial & Network Components

I Ricavi di Industrial & Network Components, salgono €1.349 milioni, con una variazione organica del +9,3% rispetto al primo semestre 2020. L’EBITDA Adjusted tocca €99 milioni (€90 milioni nel primo semestre 2020). Buona resilienza dei margini (rapporto sui Ricavi al 7,3% vs 8,0% del primo semestre 2020). Escludendo l’effetto dell’incremento dei prezzi del metallo, i margini del primo semestre 2021 sono in miglioramento rispetto al primo semestre 2020, pari al 8,1% vs 8,0%.

Nei comparti Specialties, OEM e Renewables, le performance sono positive e confermano la resilienza agli effetti della pandemia, in particolare nei mercati Railways, Infrastructure, Wind e Solar; meno bene nei Rolling Stock e Nuclear. Negli Elevators è stata finalizzata l’acquisizione di EHC, azienda leader nella nicchia dei componenti e sistemi per la mobilità verticale. Brillante la performance di crescita organica nell’Automotive, in particolare nel secondo trimestre. L’Oil&Gas ha risentito del calo dei volumi in Europa, parzialmente compensati dalla tenuta dei mercati APAC. Network Components evidenziano risultati in miglioramento sulla spinta dell’Alta e Altissima Tensione in Europa.

 

TELECOM

  • Solido trend di volumi a livello globale. Accelera la ripresa nel secondo trimestre (+19,6%)
  • EBITDA Adjusted e margini in miglioramento
  • Misure di efficientamento costi compensano la pressione sui prezzi

 

I Ricavi del segmento Telecom sono in aumento a €802 milioni nel semestre, con una variazione organica del +15,5% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+19,6% nel secondo trimestre). L’EBITDA Adjusted sale a €123 milioni (€101 milioni nel primo semestre 2020) con un rapporto su Ricavi al 15,4% vs 14,5% del primo semestre 2020. La crescita organica delle vendite del primo semestre 2021 deriva principalmente dalla ripresa della domanda di cavi in fibra ottica a livello globale.

In Europa il trend dei volumi dei primi sei mesi è risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La politica di “destocking” che è stata adottata dai principali operatori Europei nel corso del 2020 è stata sostituita dalla graduale ripresa dei volumi. In Sud America, si registrano volumi crescenti in linea con il trend positivo del mercato.

Su scala globale prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione. Si conferma l’andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell’ultimo miglio) in particolare in Gran Bretagna.

Nel business Multimedia Solutions si evidenzia una crescita organica positiva dovuta al recupero dei volumi nel mercato Nordamericano.

 

ANDAMENTO NELLE AREE GEOGRAFICHE (*)

 

EMEA

I Ricavi dell’area geografica EMEA nel primo semestre 2021 sono stati pari a €2.584 milioni, con una variazione organica del +11,3%. L’EBITDA Adjusted è risultato pari a €150 milioni (€99 milioni nel primo semestre 2020). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 5,8%, in aumento rispetto al 4,9% dello stesso periodo del 2020. Tali risultati sono da ricondurre ad un recupero dell’Energy (soprattutto nel mercato delle Construction) e del Telecom.

North America

I Ricavi dell’area ammontano a €1.810 milioni, con una variazione organica del +4,8% rispetto al primo semestre 2020. L’EBITDA Adjusted ammonta a €166 milioni (rispetto ai €199 milioni del primo semestre 2020). Sull’EBITDA Adjusted ha inciso negativamente anche un effetto cambio di -15 milioni di euro. Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 9,1% rispetto al 12,7% del primo semestre 2020.
Si registra un solido trend in OEM, T&I, Renewables e Cavi Ottici. Il business PD torna a stabilizzarsi dopo la crescita registratasi nel 2020 grazie agli incentivi fiscali di cui ha beneficiato il business on-shore wind.

LatAm

I ricavi dell’area geografica LATAM sono stati pari a €487 milioni, con una variazione organica del +32,5%. L’EBITDA Adjusted ammonta a €46 milioni (rispetto ai €25 milioni del primo semestre 2020). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 9,5% rispetto al 7,7% del primo semestre 2020. Le performance si dimostrano eccellenti, in modo particolare grazie ai business del Construction e Telecom, nonostante un effetto cambio negativo di 5 milioni.

Asia Pacific

I ricavi dell’area Asia Pacific nel primo semestre 2021 sono stati pari a €472 milioni, riportando una variazione organica del +11,3%. L’EBITDA Adjusted ammonta a €32 milioni (rispetto a €16 milioni del primo semestre 2020). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si attesta al 6,9% rispetto al 4,6% del primo semestre 2020. Si evidenza un completo recupero ai livelli pre-pandemici, con particolare evidenza in Cina.

 

ULTERIORI INFORMAZIONI

Prestiti obbligazionari

  • In data 25 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del prestito obbligazionario Equity linked denominato “Prysmian S.p.A. €750 million Equity Linked Bonds due 2026”. L’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021 ha approvato la proposta di convertibilità del suddetto prestito obbligazionario;
  • In data 17 gennaio 2022 giungerà a scadenza il prestito obbligazionario convertibile in azioni Prysmian collocato presso investitori istituzionali denominato Prysmian S.p.A. “€500,000,000 Zero Coupon Equity Linked Bonds due 2022” di cui residuano in circolazione obbligazioni per un ammontare pari ad €250.000.000;
  • In data 11 aprile 2022 giungerà a scadenza il prestito obbligazionario, unrated, collocato in data 30 marzo 2015 presso investitori istituzionali per un importo nominale complessivo di €750 milioni e della durata di 7 anni.

 

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

I primi sette mesi del 2021 hanno registrato una forte ripresa dell’economia a livello globale, dopo un 2020 penalizzato fortemente dalla pandemia Covid-19 con effetti negativi senza precedenti sul quadro macroeconomico globale. Tale ripresa è stata anche sostenuta dai piani nazionali a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali e di digitalizzazione. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale dovrebbe crescere del 6,0% nel 2021, dopo la contrazione del 3,2% nel 2020. A livello geografico, gli Stati Unti - con una crescita stimata del 7,0% - sono previsti tornare ai livelli di attività di fine 2019 già quest’anno, mentre per l’Eurozona e il Regno Unito tale recupero è previsto per l’anno prossimo. L’economia cinese, l’unica tra le grandi economie ad aver chiuso il 2020 con il segno positivo (+2,3%), è prevista in accelerazione con una crescita stimata dell’8,1% nel 2021. Gli impatti straordinari della pandemia Covid-19 hanno inciso l’anno scorso anche sui risultati del Gruppo Prysmian, soprattutto nei business connessi al settore delle costruzioni (Trade & Installers) e con rilevanti attività di installazione. La progressiva ripresa delle attività, accompagnata da una gestione tempestiva dei costi, da una supply chain estremamente flessibile e da un livello di servizio clienti molto focalizzato, hanno consentito al management di proteggere i risultati del Gruppo e di limitare l’impatto della pandemia sulla marginalità del Gruppo. Il primo semestre del 2021 ha confermato il consolidamento di tali trend positivi, con il business Energy che ha raggiunto i livelli pre-pandemia con una migliore marginalità se si esclude l’effetto dell’incremento dei prezzi dei metalli, e con i volumi Telecom in sensibile recupero a livello globale, sebbene rimanga ancora elevato il livello di incertezza, acuita dagli effetti della pandemia sulla disponibilità e sui prezzi delle materie prime. Alla luce dei risultati del primo semestre 2021 e considerando le condizioni di contesto di business il Gruppo Prysmian prevede, per l’intero esercizio 2021, una domanda nei business dei cavi per le costruzioni e industriali in netto recupero rispetto all’anno precedente. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il Gruppo, come attestato dal solido order intake del primo semestre, punta a riaffermare la propria leadership in un mercato atteso in crescita, grazie allo sviluppo dei parchi eolici offshore e alle interconnessioni necessarie per lo sviluppo delle energie rinnovabili a supporto dell’Energy Transition. Per tale segmento il Gruppo prevede risultati in crescita rispetto all’anno scorso, con il secondo semestre in netto miglioramento rispetto alla prima parte dell’anno grazie sia ad un maggior utilizzo della capacità nel business dei cavi sottomarini sia all’avvio dell’esecuzione dei progetti German Corridors. Nel segmento Telecom, il Gruppo prevede volumi in crescita nel business ottico e una persistente pressione sui prezzi, in particolare in Europa. Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, al rafforzamento delle reti di telecomunicazione (digitalizzazione) e al processo di elettrificazione. Il Gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un’organizzazione snella, tutti fattori che stanno permettendo di fronteggiare l’emergenza con fiducia. Alla luce delle considerazioni di cui sopra e in aggiunta alla solida performance del Gruppo nel primo semestre, il Gruppo provvede a migliorare le previsioni di risultato per l’intero esercizio rispetto a quelle annunciate a marzo. Per l’intero esercizio 2021, il Gruppo prevede un EBITDA Adjusted compreso nell’intervallo di €920-970 milioni, in crescita rispetto all’intervallo €870–940 milioni annunciato precedentemente. Rimane invariato l’obbiettivo della generazione di cassa, secondo il quale il Gruppo prevede per l’esercizio 2021 di generare flussi di cassa per circa €300 milioni ± 20% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tali previsioni si basano sull’assenza di cambiamenti rilevanti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali. Le previsioni, inoltre, si basano sul corrente perimetro di business della Società, e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle tematiche Antitrust. Anche per il 2021, infine, si prevede un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all’effetto traslativo della conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate, per un importo di circa €20-25 milioni. L’ammontare cumulato dell’impatto negativo dei cambi nel biennio 2020 e 2021 (atteso) è stimato in circa €55 milioni.

 

AGGIORNATI AL RIALZO GLI OBIETTIVI INCENTIVAZIONE ANNUALE

Il CDA, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine, in coerenza con la revisione della guidance 2021, ha aggiornato al rialzo i livelli massimi dell’obiettivo di EBITDA ADJUSTED assegnati al CEO e al top management team, nell’ambito del piano 2021 di incentivazione annuale (MBO).

La Relazione finanziaria al 30 giugno 2021 del Gruppo Prysmian, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini regolamentari previsti presso la sede della società in Via Chiese 6, Milano, e presso Borsa Italiana S.p.A. Sarà inoltre disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato di cui si avvale la società, all’indirizzo www.emarketstorage.com. Il presente documento potrebbe contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements") relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati, in relazione a una molteplicità di fattori. I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari (Stefano Invernici e Alessandro Brunetti) dichiarano, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

I risultati al 30 giugno 2021 saranno presentati alla comunità finanziaria durante una conference call che si terrà oggi alle ore 16.00, disponibile successivamente, in forma registrata, sul sito del Gruppo: www.prysmiangroup.com. La documentazione utilizzata nel corso della presentazione sarà disponibile quest’oggi sul sito internet di Prysmian all’indirizzo www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations, e consultabile sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it e presso il meccanismo di stoccaggio www.emarketstorage.com.

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