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ANCORA UN TRIMESTRE RECORD. TRANSIZIONE ENERGETICA E DIGITALIZZAZIONE SPINGONO LE PERFORMANCE IN TUTTI I BUSINESS E GEOGRAFIE

ANCORA UN TRIMESTRE RECORD. TRANSIZIONE ENERGETICA E DIGITALIZZAZIONE SPINGONO LE PERFORMANCE IN TUTTI I BUSINESS E GEOGRAFIE

Categorie: Corporate

FY22 TARGETS RIVISTI AL RIALZO EBITDA ADJ FY22 A 1.425–1.475 €MLD;
FREE CASH FLOW A 450-500 €M PORTAFOGLIO ORDINI RECORD A €6,85MLD

Milano, Italia   -   11/10/2022 - 1:01 PM

 

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

 

  • RICAVI €12.089M, CRESCITA ORGANICA +15,0% (+16,2% NEL Q3)
  • EBITDA ADJ BALZA A €1.131M (+56,0%), MIGLIORANO I MARGINI (9,4%)
  • UTILE NETTO DI GRUPPO IN FORTE CRESCITA A €431M (+69,0%)
  • SOLIDA GENERAZIONE DI CASSA: FREE CASH FLOW LTM A €344M
  • DEBITO NETTO SCENDE A €2.372M (€291M DI RIDUZIONE VS SETTEMBRE 2021)

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo relativi ai primi nove mesi del 2022.

“Il terzo trimestre 2022 è stato il migliore nella storia di Prysmian, con performance eccezionali in pressoché tutti i business e aree geografiche”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “Un risultato che conferma la capacità del Gruppo di beneficiare dei driver secolari della transizione energetica e della digitalizzazione, anche in uno scenario macroeconomico e di mercato incerto. Focus su innovazione tecnologica, efficienza e flessibilità della supply chain, elevati standard di servizio al cliente, rappresentano solidi punti di forza della nostra organizzazione. Perseguiamo con determinazione la crescita del business senza perdere la focalizzazione sulla redditività e sulla generazione di cassa, fattori di assoluta competitività del nostro Gruppo, che ci consentendo di finanziare gli investimenti e al contempo ridurre l’indebitamento. Sulla scorta delle performance record dei primi nove mesi, posso con fiducia comunicare l’ulteriore revisione al rialzo degli obiettivi per l’intero esercizio 2022”, conclude Battista.

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di Gruppo sono saliti a €12.089 milioni registrando una variazione organica del +15,0% rispetto ai primi nove mesi del 2021, con positive performance in pressoché tutti i business e tutte le geografie. L’ulteriore accelerazione registrata nel terzo trimestre, il migliore di sempre con una crescita organica del 16,2%, conferma la capacità di crescita del Gruppo grazie ai driver di lungo termine della transizione energetica e della digitalizzazione. Eccellenti i risultati del segmento Energy sulla spinta della domanda di tecnologie per l’irrobustimento delle reti elettriche, i data center e l’energia solare. I cavi per la Power Distribution registrano performance a doppia cifra in tutte le geografie, mentre nel mercato dei cavi per le costruzioni è particolarmente soddisfacente l’andamento del segmento non residenziale (crescita organica di Energy & Infrastructure +16,1%). Il segmento dei cavi industrial registra una crescita organica del +10,3%, spinto dall’ottima performance dei business OEM e Renewables. Nel Telecom (crescita organica +9,2%), prosegue il trend positivo dei cavi ottici (+18,2%), ottima anche la performance delle applicazioni MMS (Multi Media Solutions). Marcato il recupero del segmento Projects (crescita organica +29,0%), grazie in particolare ai cavi e sistemi sottomarini.

L’EBITDA Adjusted registra un balzo del 56,0% a €1.131 milioni, rispetto a €725 milioni dei primi nove mesi 2021. Eccezionale la performance del terzo trimestre quando il Gruppo ha realizzato un EBITDA Adjusted pari a €432 milioni. Significativo il miglioramento della redditività con un rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi pari al 9,4% (9,8% considerando il prezzo dei metalli agli stessi livelli del 2021) rispetto al 7,8% dei nove mesi 2021. In notevole miglioramento anche i margini del terzo trimestre pari a 10,4% con un incremento di 260bps vs Q3 2021 (7,8%). L’impatto dei cambi nei nove mesi del 2022 è stato pari a €87 milioni.

L’EBITDA è aumentato a €1.071 milioni (€700 milioni nei primi nove mesi del 2021) includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €60 milioni (€25 milioni nei primi nove mesi del 2021). Il Risultato Operativo sale a €684 milioni rispetto ai €448 milioni dei primi nove mesi del 2021.

L’Utile Netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo balza del +69,0% a €431 milioni rispetto ai €255 milioni del corrispondente periodo del 2021.

Negli ultimi dodici mesi il Gruppo ha generato un Free Cash Flow pari a €344 milioni (escludendo l’esborso per acquisizioni pari a €19 milioni e un flusso di cassa netto per €19 milioni riferiti a precedenti tematiche antitrust). I principali fattori che hanno consentito la generazione del Free Cash Flow sono:

  • flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante netto per €1.269 milioni;
  • assorbimento di cassa dovuto all’incremento del capitale circolante netto per €342 milioni;
  • esborso di cassa per investimenti netti pari a €310 milioni;
  • pagamento di imposte per €192 milioni;
  • pagamento di oneri finanziari netti per €79 milioni.

La capacità del Gruppo di generare robusti e costanti flussi di cassa ha consentito di ridurre ulteriormente l’Indebitamento Finanziario Netto, che a fine settembre 2022 ammontava a €2.372 milioni in diminuzione di ben €291 milioni rispetto a €2.663 milioni al 30 settembre 2021. L’importante deleverage realizzato è riflesso nel ratio EBITDA Adjusted su Debito Netto in marcato miglioramento e che a fine anno approssimerà il rapporto di 1x.

 

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(*)I dati sono stati oggetto di modifica rispetto ai dati pubblicati a seguito della definizione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione di Omnisens S.A. e Eksa Sp.z.o.o.

 

PROJECTS

- RISULTATI IN SIGNIFICATIVO MIGLIORAMENTO SULLA SPINTA DEL MERCATO CAVI E SISTEMI SOTTOMARINI

- CRESCITA ORGANICA RICAVI +29,0%; €62M DI EBITDA ADJ NEL SOLO Q3 (€48M NEL Q3 2021)

- ATTESO ULTERIORE MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI NEL Q4

- PORTAFOGLIO ORDINI RECORD A €6,85 MLD; ORDER INTAKE 2022 €3,2 MLD

I Ricavi del segmento Projects ammontano a €1.438 milioni, evidenziando una forte crescita organica pari al +29,0% rispetto ai primi nove mesi del 2021. L’EBITDA Adjusted ammonta a €149 milioni (€124 milioni nei primi nove mesi del 2021) di cui €62 milioni realizzati nel solo terzo trimestre. Il rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi è al 10,4% verso 11,5% dello stesso periodo del 2021 (sensibile il miglioramento nel terzo trimestre al 12,0%).

La principale spinta al miglioramento dei risultati del segmento Projects viene dall’incremento delle attività del business dei cavi e sistemi sottomarini energia, sia nella produzione di cavi sia nella installazione. Da evidenziare il completamento con successo del North Sea Link, l’interconnessione elettrica sottomarina più lunga al mondo tra il Regno Unito e la Norvegia, mentre nel business dei cablaggi di parchi eolici offshore, sono iniziate le attività di posa dei cavi del Vineyard Wind 1, primo parco eolico su larga scala degli USA.

Il Gruppo è impegnato nel rafforzamento del posizionamento competitivo come enabler della transizione energetica anche grazie alla capacità di sostenere gli importanti investimenti necessari. Sul versante dell’innovazione tecnologica, il Gruppo ha qualificato il primo sistema completo in cavo sottomarino estruso da 525 kV per applicazioni di alta tensione in corrente continua (HVDC) che permetterà di raddoppiare la capacità massima di trasmissione dei sistemi bipolari fino a oltre 2,5 GW. Nei cavi e sistemi terrestri alta tensione, il Gruppo prosegue nei tempi definiti la produzione di cavi per i German Corridors e si è aggiudicato l’estensione del SuedOstLink, per circa €700 milioni.

Si attesta a livelli record il portafoglio ordini che al 30 settembre 2022 raggiunge per la prima volta €6,85 miliardi (€3,2 miliardi di order intake da inizio anno) con visibilità su ulteriori €4,1 miliardi attesi convertirsi in backlog entro il 2024. Tra i principali progetti acquisiti il Neuconnect che trasmetterà energia tra il Regno Unito e la Germania; il cablaggio dei due mega parchi eolici offshore in Germania, DolWin4 e BorWin4; l’installazione in Medio Oriente del “Lightning Project”; l’estensione del progetto SuedOstLink in Germania e le nuove interconnessioni sottomarine tra due isole delle Canarie e tra l’entroterra spagnolo e Ceuta in Nord Africa.

 

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ENERGY

- TREND POSITIVO SULLA SPINTA DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA E DELL’ELETTRIFICAZIONE

- CRESCITA A DOPPIA CIFRA NELLA POWER DISTRIBUTION

- INDUSTRIAL: SOLIDA CRESCITA IN TUTTI I BUSINESS SOPRATTUTTO OEM & RENEWABLES (FORTE SPINTA DEL SOLAR)

I Ricavi del segmento Energy ammontano a €9.246 milioni con una crescita organica del +13,9% rispetto ai primi nove mesi del 2021, in ulteriore accelerazione nel terzo trimestre (+14,3%). Oltre il 50% del segmento Energy è legato ai driver di crescita della transizione energetica e decarbonizzazione quali l’espansione e rafforzamento delle reti elettriche, la generazione da fonti rinnovabili, lo sviluppo della mobilità elettrica e lo sviluppo del clouding, che risentono meno dei cicli economici di breve termine. Significativo anche il miglioramento dell’EBITDA Adjusted attestato a €761 milioni (€423 milioni nello stesso periodo del 2021), e margini in espansione con un EBITDA Adjusted su Ricavi all’8,2% (6,0% nei primi nove mesi 2021).

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Energy & Infrastructure

I Ricavi dell’area di business Energy & Infrastructure sono ammontati a €6.308 milioni nei primi nove mesi del 2022, segnando una variazione organica del +16,1% rispetto ai primi nove mesi del 2021. L’EBITDA Adjusted sale a €556 milioni (€269 milioni nello stesso periodo del 2021) con margini in miglioramento (rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi all’8,8% nei primi nove mesi del 2022, rispetto al 5,7% del corrispondente periodo del 2021). In ulteriore crescita nel terzo trimestre il business dei cavi per il mercato delle costruzioni con margini in miglioramento grazie all’attento price management, mentre le vendite della Power Distribution mostrano una crescita organica a due cifre in tutte le regioni.

Industrial & Network Components

I Ricavi di Industrial & Network Components, sono ammontati a €2.630 milioni, con una variazione organica positiva del +10,3% rispetto ai primi nove mesi del 2021. L’EBITDA Adjusted si è attestato a €204 milioni (€150 milioni nei primi nove mesi del 2021). EBITDA Adjusted su Ricavi al 7,8% nei primi nove mesi del 2022, rispetto al 7,2% del corrispondente periodo del 2021. Nei comparti Specialties, OEM e Renewables, i risultati sono decisamente positivi, con crescita a doppia cifra nelle Renewables (Solar) e buone performance in pressoché tutte le applicazioni, in particolare quelle legate alla Mobility e al Mining.

TELECOM

- SOLIDA PERFORMANCE NEI CAVI OTTICI GUIDATA DAL NORD AMERICA

- BENE ANCHE MULTI MEDIA SOLUTIONS

I Ricavi del segmento Telecom sono in aumento a €1.405 milioni nei primi nove mesi del 2022, con una variazione organica del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’EBITDA Adjusted si attesta a €221 milioni (€178 milioni nei primi nove mesi del 2021) con un rapporto su Ricavi in miglioramento al 15,7% vs 14,8% dei primi nove mesi del 2021. La buona crescita organica delle vendite dei primi nove mesi del 2022 deriva principalmente dalla ripresa della domanda di cavi in fibra ottica, in particolare in Nord America. Solida crescita anche in Europa, mentre in Asia Pacific YOFC mostra segnali di recupero grazie al trend di crescita del mercato cinese. Nel business Multi Media Solutions si evidenzia una forte performance, in particolare in Nord America. Si conferma l’andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, innescato dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell’ultimo miglio) in particolare in Gran Bretagna.

 

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ANDAMENTO NELLE AREE GEOGRAFICHE (*)

 

EMEA

I Ricavi dell’area geografica EMEA nei primi nove mesi del 2022 sono ammontati a €4.914 milioni, con una variazione organica del +11,2%. L’EBITDA Adjusted è risultato pari a €268 milioni (€226 milioni nei primi nove mesi del 2021). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si è attestato al 5,4%, (5,7% nello stesso periodo del 2021), sostanzialmente in linea considerando l’impatto del costo metalli (5,8%). Tali risultati sono da ricondurre al positivo andamento del business E&I, OEM e Renewables. Solido contributo alla crescita anche dal segmento Telecom in particolare nel Q3.

Nord America

I Ricavi dell’area geografica Nord America sono stati pari a €3.898 milioni, con una variazione organica del +19,9% sui primi nove mesi del 2021. L’EBITDA Adjusted è ammontato a €551 milioni (€248 milioni dei primi nove mesi del 2021). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si è attestato al 14,1% in netto miglioramento rispetto al’8,9% dello stesso periodo del 2021. Il trend è positivo pressoché in tutti i business.

LATAM

I ricavi dell’area geografica LATAM sono ammontati a €978 milioni, con una variazione organica del +10,7%. L’EBITDA Adjusted è ammontato a 95 milioni (€73 milioni nello stesso periodo del 2021). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi si è attestato al 9,8% (9,4% dei primi nove mesi del 2021). Renewables guida le performance positive dei ricavi e insieme a E&I ha spinto la crescita anche in termini di EBITDA.

Asia Pacific

I ricavi di Asia Pacific nei primi nove mesi del 2022 sono stati pari a €861 milioni, riportando una variazione organica del +1,2%. L’EBITDA Adjusted è ammontato a €68 milioni (rispetto a €54 milioni dei primi nove mesi del 2021). Il rapporto EBITDA Adjusted su ricavi è salito al 7,9% rispetto al 7,3% dello stesso periodo del 2021. Le performance di YOFC hanno impattato positivamente la crescita dell’area nel periodo di riferimento.

 

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(*) I dati per area geografica sono riportati escludendo il segmento Projects.

Prevedibile evoluzione della gestione

 

Nei primi nove mesi del 2022 l’economia mondiale ha continuato a crescere ai ritmi sostenuti del 2021, a seguito dell’allentamento delle misure restrittive legate alla pandemia e grazie ai piani nazionali a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione. La forte ripresa dell'attività economica è stata accompagnata da una rilevante spinta inflazionistica, causata principalmente dall’incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime e dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento, con un’amplificazione indotta dalla guerra in Ucraina. Per contenere l’aumento dell’inflazione, le principali banche centrali hanno iniziato a ridurre alcuni stimoli monetari e provveduto ad aumentare i tassi di interesse. Le aspettative di crescita dell’economia globale per il 2022, pur rimanendo positive, sono state riviste al ribasso, principalmente a seguito del conflitto in Ucraina e delle tensioni internazionali a esso correlate. L’economia globale è attesa in crescita del 3,2% nel 2022, dopo il rimbalzo del 6,0% nel 2021, secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale aggiornate lo scorso ottobre. Rimane in ogni caso elevato il livello di incertezza sull’andamento macroeconomico globale, con rischi di ulteriori revisioni al ribasso delle prospettive di crescita, in considerazione del possibile peggioramento della crisi geopolitica relativa all’Ucraina, di una ripresa della pandemia a livello globale, nonché del rallentamento della domanda indotto dall’aumento dei tassi di interesse. I risultati dei primi nove mesi 2022 del gruppo Prysmian testimoniano ancora una volta l’esposizione del gruppo a driver di crescita di medio-lungo periodo e la priorità assegnata a servire in maniera proattiva e senza discontinuità i clienti, anche grazie ad un footprint industriale efficiente e ben distribuito geograficamente. A darne evidenza sono gli eccellenti risultati del segmento Energy che ha raggiunto nei nove mesi il risultato più alto di sempre, la solida performance del business Telecom, nonché il continuo miglioramento in linea con le attese del business Projects, con un valore degli ordini aggiudicati dall’inizio dell’anno pari a €3,2 miliardi e un valore dell’order backlog totale pari a circa €6,85 miliardi (valore più alto di sempre), con visibilità su ulteriori €4,1 miliardi attesi convertirsi in backlog entro il 2024.

A seguito di quanto premesso, per l’intero esercizio 2022, il Gruppo Prysmian prevede una crescita moderata della domanda nei business dei cavi per le costruzioni e industriali dopo l’ottima performance dell’anno precedente, con risultati sostenuti anche dalla capacità di attuare politiche di pricing che consentono di contenere gli effetti delle spinte inflazionistiche sui costi. Nel business dei sistemi e cavi alta tensione sottomarini e terrestri, il Gruppo punta a confermare la propria leadership in un mercato atteso in forte crescita, grazie allo sviluppo dei parchi eolici offshore e alle interconnessioni a supporto della transizione energetica, oltre che alla partenza di un trend di significativa crescita del mercato negli Stati Uniti, dove il Gruppo ha deciso di espandere la propria capacità produttiva ed ha già ricevuto i primi permessi per la costruzione del nuovo stabilimento di cavi sottomarini a Brayton Point (Massachusetts). Per tale segmento il Gruppo prevede risultati in crescita rispetto all’anno precedente, con un’accelerazione maggiore nell’ultimo trimestre dell’anno. Nel segmento Telecom, si prevedono volumi in crescita nel business ottico, grazie soprattutto al mercato nordamericano, dove il Gruppo sta rafforzando il proprio impegno per soddisfare la crescente domanda di connettività a banda larga in fibra ottica nel paese. Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica, al rafforzamento delle reti di telecomunicazione (digitalizzazione) e al processo di elettrificazione. Il Gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un’organizzazione snella, tutti fattori che stanno permettendo di cogliere le opportunità di crescita con particolare efficacia. Alla luce delle considerazioni di cui sopra e in aggiunta alla solida performance nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo provvede a migliorare nuovamente le previsioni di risultato per l’anno in corso. Per l’intero esercizio 2022, il Gruppo prevede un EBITDA Adjusted compreso nell’intervallo di €1.425-1.475 milioni, in crescita rispetto all’intervallo €1.300–1.400 milioni annunciato a luglio. Inoltre, il Gruppo provvede ad aggiornare al rialzo l’obiettivo relativo alla generazione di cassa, prevedendo per l’esercizio 2022 di generare flussi di cassa (FCF prima di acquisizioni e dismissioni) nell’intervallo €450 - 500 milioni. L’obiettivo comunicato a luglio era di un FCF compreso in un intervallo €400 - 460 milioni.

Tali previsioni si basano sull’assenza di cambiamenti rilevanti sia nella crisi geopolitica relativa al conflitto militare in Ucraina che nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Le previsioni, inoltre, assumono che le catene di approvvigionamento globali rimangano sotto pressione anche nei prossimi mesi, ma che non si materializzino ulteriori tensioni e dinamiche estreme nei prezzi dei fattori produttivi. Le previsioni, infine, si basano sul corrente perimetro di business della Società, considerano un tasso di cambio EUR/USD medio annuo pari a 1,05 e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle tematiche Antitrust.

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