Prysmian S.p.A - Risultati Finanziari primo trimestre 2020

Prysmian S.p.A - Risultati Finanziari primo trimestre 2020

Milan, Italy   -   05/12/2020 - 4:45 PM

  • Risultati del trimestre confermano solido avvio d’anno ma con impatto Covid-19 a partire dalla seconda metà di marzo

  • Oltre un miliardo di euro di progetti German Corridors già aggiudicati, a conferma del ruolo di Prysmian come enabler dell’Energy Transition

  • Solidità della struttura economico finanziaria e conferma delle capacità di generazione di cassa del Gruppo

  • Le misure anti Covid-19 prontamente varate sono focalizzate su sicurezza delle persone, reattività della supply chain, protezione del business e mitigazione degli impatti economico finanziari

 

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo del primo trimestre 2020.

 

  • Ricavi €2.587M (variazione organica -5,4%); Solida performance in Nord America (+3,6%), grazie soprattutto al Power Distribution. Calo del Telecom in linea con le attese (-19,0% anche per la comparazione con la forte performance del primo trimestre 2019). Rallenta Energy & Infrastructure       (-3,4%) dovuto principalmente al rallentamento in marzo di Trade & Installers dopo buon avvio di anno.
  • ADJ EBITDA a €197M (€231M nel primo trimestre 2019); 7,6% su Ricavi (8,3% nel primo trimestre 2019). Stabile la redditività di High Voltage & Submarine e Energy & Infrastructure, solida la performance della Power Distribution in Nord America. Telecom, come nelle attese, risente del calo di volumi e pressione sui prezzi.             
  • Indebitamento Finanziario Netto in linea con le attese e stagionalità del business a €2.606 milioni (€2.900 milioni al 31 marzo del 2019; €2.140 milioni al 31 dicembre 2019).
  • Solida generazione di cassa con Free Cash Flow LTM a €538 milioni in miglioramento rispetto a €433 milioni dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Guidance 2020 ritirata alla luce dell’incertezza che persiste riguardo alla diffusione e al prolungarsi della pandemia, agli impatti delle misure di contenimento, nonché all’impossibilità di prevedere al momento la velocità e le modalità di ripresa della domanda di mercato.

 

“Gli impatti straordinari della pandemia Covid 19 sono visibili già nelle ultime settimane del primo trimestre – spiega l’amministratore delegato Valerio Battista - e probabilmente si dispiegheranno con evidenza nel secondo trimestre, ma confidiamo sulla resilienza della nostra organizzazione e del nostro business. La supply chain sta dimostrando pronta reattività e possiamo fare leva sulla forte differenziazione dei mercati nei quali operiamo e dei settori di business. Importanti driver di crescita come la transizione energetica trovano conferma e l’aggiudicazione di oltre un miliardo di contratti per la realizzazione dei nuovi “corridoi energetici” in Germania, ci conferma come realtà di riferimento, come già dimostrato nella realizzazione delle interconnessioni energetiche Francia-Spagna e Italia-Francia e Germania-Belgio. Siamo convinti che anche il business dei cavi ottici nel medio termine beneficerà dei progetti di digitalizzazione e sviluppo della banda larga di cui tutti sentono necessità. Sarà un anno difficile come per tutti, ma le misure messe in atto a protezione delle nostre persone e del business e la solidità della nostra struttura economico finanziaria, ci consentono di guardare con la necessaria serenità al futuro. Provvederemo ad aggiornare la guidance 2020 non appena sarà possibile avere più visibilità sul contesto”

COVID-19. SALUTE DELLE PERSONE, CONTINUITÀ DEL BUSINESS E MITIGAZIONE DEGLI IMPATTI ECONOMICO FINANZIARI SONO LE PRIORITÀ. 

 

Facendo leva anche della esperienza vissuta in Cina nei mesi di Gennaio e Febbraio, il Gruppo ha prontamente implementato un piano di misure straordinarie con l’obiettivo di gestire la situazione e mitigare gli effetti della pandemia Covid 19. Il Crisis Committee che coinvolge la prima linea del CEO a livello globale, insieme ai rappresentanti delle funzioni più impattate, si è dato tre ambiti di priorità: salvaguardare la salute dei dipendenti e delle persone, assicurare la continuità delle operations e della supply chain e proteggere profittabilità e flussi di cassa.

Tra le misure adottate, l’irrobustimento ulteriore degli standard sanitari e di igiene in tutti gli ambienti e il ricorso massiccio al remote working, agevolato dalla infrastruttura IT e digital che sta dimostrando estrema capacità e solidità; il monitoraggio quotidiano del basket dei fornitori strategici e l’irrobustimento ulteriore del customer support. Con l’obiettivo di preservare i livelli di profittabilità, il Gruppo ha varato un piano di contenimento dei costi fissi anche attraverso il taglio o la riprogrammazione di investimenti non essenziali nel breve termine, una ancora più attenta gestione del capitale circolante e azioni quali la sospensione delle assunzioni e adeguamenti di stipendi, senza comunque ricorrere a razionalizzazioni della forza lavoro. Il Gruppo può fare leva sulla forte differenziazione geografica delle proprie operations, con 106 stabilimenti nel mondo e dei mercati nei quali opera.

 

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a € 2.587 milioni con una variazione organica pari al -5,4%, principalmente dovuta al rallentamento atteso del business Telecom, che nel corrispondente periodo del 2019 aveva sovraperformato.  In lieve calo i ricavi nel business Projects principalmente per effetto delle attività del Surf (influenzato dalle dinamiche O&G) e Submarine Telecom, mentre gli impatti della pandemia hanno iniziato a farsi sentire nel business dei cavi per il Trade & Installer e nella Power Distribution, prima in Asia e nella seconda metà di marzo in Sud Europa e Gran Bretagna.

L’EBITDA Adjusted  si attesta a €197 milioni rispetto a €231 milioni del primo trimestre 2019, con un rapporto sui Ricavi al 7,6% rispetto all’8,3% del primo trimestre 2019. Nel segmento Projects, è stabile la redditività del mercato strategico High Voltage & Submarine Energy, mentre soffrono il SURF (equipments per l’estrazione offshore di petrolio) e il Submarine Telecom. Nel segmento Energy, stabile la profittabilità di Energy & Infrastructure con la solida performance della Power Distribution in Nord America che controbilancia il calo del Trade & Installers prevalentemente in Sud Europa; tiene bene nel complesso il mercato Industrial & Network Components. Infine, in linea con le attese, il calo dei volumi e la pressione sui prezzi impattano sulla redditività del segmento Telecom, calo parzialmente assorbito dalle efficienze sui costi realizzate. Pesa sul Telecom anche il mancato contributo della partecipata cinese YOFC, particolarmente impattata avendo sede e stabilimenti nella Provincia dell’Hubei.

L’EBITDA ammonta a €183 milioni (€220 milioni nei primi tre mesi del 2019), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €14 milioni (€11 milioni nei primi tre mesi del 2019).

Il Risultato Operativo è stato pari a €58 milioni (€160 milioni nei primi tre mesi del 2019).

L’Utile Netto  si attesta a €23 milioni (€88 milioni nei primi tre mesi del 2019).

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a €2.606 milioni al 31 marzo 2020 ((€2.900 milioni al 31 marzo del 2019; €2.140 milioni al 31 dicembre 2019), in linea con le previsioni e con la stagionalità del business. Si conferma la solida capacità di generazione di cassa con il Free Cash Flow generato nei 12 mesi marzo 2019-marzo 2020 a € 538 milioni in miglioramento rispetto a €433 milioni dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. I principali fattori che hanno influenzato l’Indebitamento Finanziario Netto negli ultimi 12 mesi, sono:

 

▪             Flusso di cassa operativo (prima delle variazioni di capitale circolante) positivo per €959 milioni

▪             Decremento del capitale circolante netto per €228 milioni

▪             Assorbimento di cassa per €102 milioni dovuto a costi di ristrutturazione e integrazione di General Cable

▪             €95 milioni relativi ai costi di riparazione e penalità del progetto WL

▪             Investimenti netti operativi pari a €264 milioni

▪             Oneri finanziari netti pagati per €91 milioni

▪             Imposte pagate pari a €107 milioni

▪             Dividendi ricevuti per €10 milioni

▪             Distribuzione dividendi per €114 milioni

▪             Incremento delle passività finanziarie per €64 milioni a seguito dell’applicazione del principio contabile IFRS 16

▪             Altre variazioni in peggioramento per €66 milioni

 

PROJECTS

  • SUBMARINE: RISULTATI STABILI E INTENSA ATTIVITÀ DI TENDERING SPINTA DA PROGETTI LEGATI ALLA ENERGY TRANSITION E ALLE RINNOVABILI (INTERCONNESSIONI E OFFSHORE WIND)
  • GIA’ AGGIUDICATI AL GRUPPO IL 50% DI DUE DEI TRE “GERMAN CORRIDORS”. IL PROGETTO SUEDOSTLINK E A-NORD VALGONO COMPLESSIVAMENTE OLTRE €1 MILIARDO.

I Ricavi del primo trimestre 2020 del segmento Projects sono stati pari a €347 milioni. Stabile la performance nel mercato dei cavi sottomarini energia e alta tensione terrestre, mentre soffrono di più cavi sottomarini Telecom e SURF (variazione organica complessiva del -5,5% rispetto al primo trimestre 2019). Tiene la redditività, con l’EBITDA Adjusted pari a €36 milioni (€39 milioni nel primo trimestre 2019), con un rapporto sui Ricavi stabile (10,4% vs 10,6% nel primo trimestre 2019).

I risultati del business Cavi e Sistemi Sottomarini sono nel complesso stabili e l’operatività per il momento non ha subito particolari interruzioni causate dalla pandemia Covid-19. I principali progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati: il collegamento tra Norvegia e Gran Bretagna (NSL Link), il collegamento fra Francia e Gran Bretagna (IFA2), la commessa Hainan2 in Cina, le commesse di interconnessioni nelle Filippine ed in Bahrain e il progetto Viking Link interconnessione tra Gran Bretagna e Danimarca. Da evidenziare anche il contributo dei servizi di installazione e il lancio sul mercato dei servizi ad alto valore aggiunto di monitoring & maintenance. Prosegue intensa l’attività di tendering spinta in particolare da progetti legati alla transizione energetica verso fonti rinnovabili (interconnessioni energetiche e offshore wind).

Nel business dei Cavi e Sistemi Alta Tensione Terreste il Gruppo ha raggiunto un traguardo storico con l’aggiudicazione di una quota del 50% delle due grandi commesse relative ai progetti German Corridors, fino ad oggi aggiudicate, che segnano una svolta strategica nella transizione energetica in Europa, per un valore complessivo di oltre €1 miliardo. Alla prima commessa dal valore di circa €500 milioni per la realizzazione del progetto SuedOstLink in, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, ha fatto seguito ieri la commessa del valore  di oltre €500 milioni assegnata da Amprion GmbH, operatore di rete tedesco, per la connessione in cavo interrato A-Nord, parte del progetto tedesco di trasmissione elettrica “Corridoio A” della capacità di 2 GW. Track record di progetti realizzati, knowledge tecnologico con il sistema in cavo HVDC estruso ±525 kV che si impone per affidabilità e sostenibilità, capacità e asset per l’esecuzione dei progetti, confermando l’ambizione di Prysmian Group a svolgere un ruolo strategico nella transizione verso un’economia low-carbon.

Il risultato del primo trimestre del business Cavi e Sistemi Alta Tensione Terrestre, risentono della negativa performance registrata in APAC impattata dalla pandemia.

 

ENERGY

  • TIENE LA REDDITIVITÀ SIA NELL’ENERGY & INFRASTRUCTURE SIA NELL’INDUSTRIAL & NWC
  • PROSEGUE LA CRESCITA NELLA POWER DISTRIBUTION IN NORD AMERICA
  • IN SOFFERENZA IL TRADE & INSTALLERS IN SUD EUROPA E UK PER EFFETTO DELLA PANDEMIA
  • STABILE L’ANDAMENTO DEL MERCATO INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

 

Energy & Infrastructure

I Ricavi di Energy & Infrastructure sono ammontati a €1.239 milioni, con una variazione organica del -3.4% rispetto al primo trimestre 2019. L’EBITDA Adjusted si è attestato a €68 milioni, stabile rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un rapporto sui Ricavi in lieve miglioramento al 5,5% rispetto al 5,2% del primo trimestre 2019.

I risultati del Trade & Installers risentono sia della pandemia Covid-19, i cui impatti sono evidenti a partire dalla seconda settimana di marzo prevalentemente in Sud Europa e in Gran Bretagna, sia del deterioramento del contesto in America Latina. Maggiore resilienza mostrano i mercati del Centro-Est Europa e del Nord Europa caratterizzati da un trend di stabilità. In sofferenza anche la redditività, pur evidenziando migliori performance in Nord America grazie al mix di business e ad un efficace piano di contenimento dei costi.

Nella Power Distribution la solida performance trova conferma anche nel primo trimestre, principalmente sotto la spinta del Nord America. La redditività del business è migliorata grazie al mix geografico e alla implementazione delle efficienze industriali.

L’andamento delle Overhead lines registra una crescita solida in Sud America e stabile nel mercato nord-americano.

 

Industrial & Network Components

I Ricavi di Industrial & Network Components, sono ammontati a €598 milioni, evidenziando una sostanziale tenuta della crescita organica (-0,3% rispetto al corrispondente periodo del 2019). L’EBITDA Adjusted si è attestato a €45 milioni, in crescita rispetto a €41 milioni del 2019, con un rapporto sui Ricavi a 7,5% da 6,9% del primo trimestre 2019. Tale miglioramento è l’effetto di una compensazione di trend diversi fra business e regioni ed è da attribuire a una buona resilienza alla situazione economica globale, in particolare grazie al contributo di Nord Europa, Medio Oriente e Nord America e dei business Cranes, Railway e Nuclear; benché in alcuni paesi, in particolare Sud Europa, LATAM e Cina, si è registrato invece un rallentamento.

Gli Elevators evidenziano una performance negativa in APAC, ma mantengono una solida crescita in Nord America. Si conferma la performance negativa delle vendite nell’Automotive anche nel primo trimestre con un miglioramento nell’EBITDA Adjusted soprattutto in Nord America. Il trend del segmento Network Components si conferma stabile nel periodo.

 

TELECOM

 

  • CALO RISULTATI DEL TELECOM IN LINEA CON LE ATTESE ANCHE PER SFIDANTE BASE DI COMPARAZIONE DEL 2019
  • BANDA LARGA A SUPPORTO DELLA DIGITALIZZAZIONE COME DRIVER DI CRESCITA NEL MEDIO TERMINE

 

I Ricavi del segmento Telecom sono ammontati a €352 milioni, registrando una diminuzione organica rispetto al primo trimestre 2019 in linea con le attese (-19,0%), anche in considerazione della sovra-performance realizzata nel corrispondente periodo del 2019 che rappresenta una sfidante base di comparazione. L’EBITDA Adjusted si attesta a €48 milioni rispetto a €80 milioni del primo trimestre 2019, con un rapporto sui Ricavi in calo al 13,6% rispetto al 18,4% del 2019. In rilevante calo il contributo della partecipata cinese YOFC.

Nel business dei Cavi in Fibra Ottica il calo è in linea con le attese ed è causato dai minori volumi e dalla pressione sui prezzi, parzialmente mitigata dalla implementazione delle efficienze industriali.

Il business Multimedia Solutions ha registrato una solida performance nel primo trimestre. Mentre si attende un rallentamento nel secondo trimestre dovuto a COVID-19.

I driver di crescita nel medio lungo termine trovano conferma anche nell’attuale scenario, dove si evidenza con ancora maggior urgenza la necessità di infrastrutture di telecomunicazioni a banda larga, imprescindibili per supportare i processi irreversibili di digitalizzazione.

Prysmian è costantemente impegnata nell’innovazione nella fibra e cavi ottici. Il Gruppo ha recentemente lanciato BendBrightxs 180µm, la prima fibra ottica singolo modo al mondo insensibile alla piegatura. Grazie all’innovazione nelle fibre ottiche, Prysmian è riuscita a sviluppare cavi con un numero ed una densità di fibre sempre maggiore, in diametri sempre più piccoli: FlexRibbon 6.912 fibre, il cavo ottico con il più alto numero di fibre nell’industria, e i microcavi Sirocco HD e Sirocco Extreme, che rendono possibile l'installazione di un maggior numero di fibre negli spazi congestionati dei condotti o in condotti più piccoli, permettendo un'installazione più veloce, economica e sostenibile.

 

ANDAMENTO NELLE AREE GEOGRAFICHE: CONTINUA LA CRESCITA DEL NORD AMERICA

 

EMEA

I Ricavi dell’area geografica EMEA nei primi tre mesi del 2020 sono stati pari a €1.375 milioni, con una variazione organica pari al -6,1%, per effetto delle performance negative realizzate principalmente dal Sud

Europa e Gran Bretagna; Telecom e Energy & Infrastructure i business più deboli. L’EBITDA Rettificato è risultato pari a €85 milioni rispetto a €109 milioni del corrispondente periodo 2019 con un rapporto sui Ricavi al 6,2% rispetto al 7,3% dei primi tre mesi del 2019.

 

Nord America

Nei primi tre mesi dell’anno, il Nord America ha fatto registrare ancora ottime performance. I Ricavi ammontano a €864 milioni con una variazione organica positiva del +3,6% rispetto al 2019, attribuibile in particolare al buon andamento del segmento Energy, in particolare Power Distribution e Industrial & NWC.  I margini sono supportati dal business mix e dall'efficace integrazione. L’EBITDA Rettificato ammonta a €97 milioni in crescita rispetto a €85milioni dello stesso periodo 2019, con un rapporto sui Ricavi in miglioramento a 11,3% rispetto a 10,2% dei primi tre mesi del 2019.

 

LatAm

I ricavi della Regione Centro-Sud America nei primi tre mesi del 2020 sono stati pari a €180 milioni, con una variazione organica del -14,6% principalmente riconducibile a Trade & Installers al Telecom. L’EBITDA Rettificato è pari a € 14 milioni, in calo rispetto ai €22 milioni del corrispondente periodo del 2019 con un rapporto sui Ricavi del 7,9% rispetto al 9,8% dei primi tre mesi del 2019.

 

APAC

I ricavi della Regione Asia Pacific nei primi tre mesi del 2020 sono stati pari a €168 milioni, con una variazione organica del -24,9%. L’EBITDA Rettificato è risultato pari a € 1 milioni rispetto a €15 milioni del corrispondente periodo del 2019 con un rapporto sui Ricavi in calo (0,4% rispetto a 6,7% dei primi tre mesi del 2019). Il calo dell’EBITDA Rettificato è dovuto principalmente agli impatti del Covid-19 in Cina e al rallentamento dei business Alta tensione e Power Distribution in Indonesia.

 

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

 

Nei primi mesi del 2020 si è assistito ad un repentino peggioramento del quadro macroeconomico a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 a livello globale. Per fronteggiare tale emergenza sanitaria, i governi della maggior parte dei paesi hanno adottato misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica e sull'intero sistema produttivo. Cominciano a esserci prime evidenze degli impatti di tali interventi sull’andamento economico nei paesi che per primi sono stati colpiti dalla pandemia.

A fronte di tale crisi, il Fondo Monetario Internazionale, tra le istituzioni finanziarie di maggior rilievo, ha ridotto significativamente le stime di crescita economica per il 2020. Secondo le previsioni aggiornate ad aprile 2020, l'economia globale è attesa contrarsi del 3,0% nel corso 2020, rispetto a una crescita attesa del 3,3% previsto a inizi gennaio. Tali previsioni sono connotate in ogni caso da un elevato livello di incertezza, a fronte della mancanza di visibilità su diversi fattori quali, ad esempio, il prolungarsi della pandemia, l'intensità e l'efficacia delle misure di contenimento, i progressi in ambito sanitario, la volatilità dei prezzi delle materie prime, la velocità di ripresa della domanda.

Gli impatti straordinari della pandemia Covid-19 hanno iniziato a incidere sui risultati del gruppo Prysmian, per quanto ancora in maniera circoscritta, già a partire dalla fine del primo trimestre; le attività produttive e la domanda di mercato in Cina sono state pesantemente influenzate per l’intero primo trimestre, mentre,  a partire dalla seconda settimana di marzo, l’impatto si è manifestato nelle aree geografiche principalmente coinvolte dalla pandemia  (South Europe e UK) e nei business principalmente connessi al settore delle costruzioni (es. Trade & Installers).

Rimangono confermati per il Gruppo Prysmian i driver di crescita di lungo periodo legati principalmente alla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, ai progetti infrastrutturali di telecomunicazione e ai processi di elettrificazione.

Il gruppo può inoltre contare su una ampia diversificazione di business e aree geografiche, una solida struttura patrimoniale, una supply chain efficiente e flessibile e un’organizzazione snella.

Alla luce delle considerazioni fatte in precedenza su COVID-19, e soprattutto dell’incertezza che persiste riguardo alla diffusione e al prolungarsi della pandemia, agli impatti delle misure di contenimento, nonché dell’impossibilità di prevedere al momento la velocità e le modalità di ripresa della domanda di mercato, il Gruppo ha deciso di ritirare la guidance per l’anno in corso, precedentemente comunicata al mercato in data 5 marzo. Non appena le condizioni di contesto lo consentiranno, ovvero quando sarà aumentata la visibilità sullo sviluppo della pandemia, sulle misure di contenimento prese dai governi dei vari Paesi nonché sulla velocità di ripresa della domanda di mercato per i principali business e geografie, il Gruppo procederà tempestivamente ad aggiornare la previsione sull’Ebitda Rettificato e sui flussi di cassa per l’esercizio 2020.

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